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| di FRANCO CARLINI
Chiamate l'aquila calva
Due eventi assai simbolici sono stati celebrati la settimana scorsa negli Stati uniti. Intanto il presidente Clinton ha annunciato ufficialmente dalla Casa bianca che la famosa aquila calva, (bald eagle), è stata tolta dalla lista delle specie minacciate, perché, finalmente, il numero di esemplari è tornato a livelli sostenibili. Questo nobile rapace è considerato un simbolo degli stessi Stati uniti: fin dal 1782 il Congresso lo nominò uccello nazionale perché il suo amore per i grandi spazi liberi rappresentava l'animo della nuova nazione. ("Chiamami aquila" era che il titolo di un delizioso film con John Belushi, ambientato nelle Montagne Rocciose, un inno alla libertà del giornalismo d'inchiesta e all'individualismo radicale).Negli anni '70 tuttavia l'aquila era arrivata a rischio di estinzione, specialmente per effetto del troppo Ddt usato nell'ambiente. Da allora i pochi esemplari sono stati accuratamente protetti e vigilati, restaurando condizioni ambientali adeguate. Uno di loro, di nome Challenger, maschio di 10 anni, stava di fianco al presidente Clinton durante la cerimonia; essendo nato in cattività non è più adatto a vivere nella natura selvaggia, a differenza delle 5800 coppie che oggi costituiscono il patrimonio nazionale di aquile calve.
Negli stessi giorni un altro evento, molto locale, avveniva a Augusta nel Maine: qui il suono delle campane davano il via all'azione di una macchina scavatrice, la quale apriva un varco nella diga Edwards che da 162 anni impediva il libero fluire del fiume Kennebec. "Ho appena visto un fiume rinascere e questo non è un evento da tutti i giorni", ha dichiarato felice Margaret Bowman dell'associazione American Rivers (www.amrivers.org), uno dei gruppi ambientalisti che in questi anni si è battuto per la rottura della diga. La decisione certo è stata favorita dal fatto che l'utilità di quello sbarramento ai fini della produzione di energia elettrica era venuta scemando, mentre di converso era aumentata di molto la puzza generata dalle acque stagnanti, ma altre dighe potrebbero venire abbattute nei mesi prossimi in Oregon, California, North Carolina. Alla fine, sostengono molti biologi e naturalisti, questa è l'unica strada per ripristinare i cicli naturali vitali per l'ambiente. Il progetto più ambizioso è quello di eliminare tutti e quattro gli sbarramenti sullo Snake River nello stato di Washington, costruiti negli anni '60 e '70, sempre per fini idroelettrici. Lo scopo è consentire nuovamente ai salmoni di effettuare le loro periodiche migrazioni da acqua dolce a mare aperto e ritorno. Oggi molti di loro vengono catturati a monte dal corpo degli ingegneri e trasportati a valle con dei camion, a costi altissimi. Da lì ritrovano la strada del mare, ma la popolazione è diminuita del 90%.
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