-
| di MARINA FORTI
Gran parte dei liquidi tossici scaricati dalle industrie degli Stati uniti finiscono nel terreno, senza nessun particolare trattamento, e minacciano di contaminare l'acqua che finisce poi negli acquedotti. Lo constata un rapporto dell'Università della South Florida, che quantifica: 9 miliardi di galloni l'anno, il 60 per cento di tutti i reflui liquidi, sono iniettati in pozzi profondi. Comportamento piratesco di aziende che "nascondono" sottoterra i loro scarti? No, o meglio: sì, ma in perfetta legalità. Infatti, non parliamo qui di scarichi selvaggi ma di una pratica ammessa e regolata dall'Ente per la protezione ambientale (Epa) degli Usa, sotto il nome di Class1 Underground Injection Control , in sigla Uic (i rifiuti di Classe 1 sono quelli tossici e nocivi). L'Associazione dell'industria chimica americana (Cma) calcola che 18 aziende possiedono e gestiscono 80 di questi pozzi, loro unico sistema di smaltimento dei reflui liquidi, e sono tutte aziende che compaiono nella lista delle prime 500 secondo Fortune : da Du Pont, la più importante multinazionale della chimica, a Bp Amoco, Monsanto, Solutia...Ma questo iniettare liquidi tossici nel sottosuolo sta creando non pochi problemi alle aziende fornitrici di acqua potabile, tenute da una legge emanata nel '96 dalla stessa Epa a dichiarare ai loro utenti tutte le fonti di potenziale inquinamento dell'acqua che bevono. Tanto che non pochi gruppi di cittadini sollevano il problema: l'Epa viola le sue stesse leggi? Certo la Safe Drinking water act , legge sulla sicurezza dell'acqua potabile, e le norme sui pozzi per rifiuti "di Classe 1" sono contradditorie, denuncia l'Associazione americana delle aziende idriche (Awwa), che rappresenta duecentomila sistemi idrici pubblici e oltre 4.000 aziende che servono l'85 per cento della popolazione Usa. Secondo l'associazione degli industriali non esistono reali pericoli per l'acqua di falda, ma la recente scoperta di una diffusa contaminazione nella Dade County, Florida, ha suonato l'allarme. Un'associazione di cittadini, Legal Environmental Assistamce Foundation (Leaf), fa notare che i pozzi sono il rimedio perfetto per mettere i rifiuti "fuori dalla vista e dunque dalle preoccupazioni". Oltretutto, i pozzi sono gestiti dalle aziende stesse, senza reali controlli, ammettono anche i funzionari dell'Epa: sì, esiste una norma ( Toxic Release Inventory ) che stabilisce quali sostanze sono autorizzate a finirvi dentro, ma nessuna norma prescrive controlli dei pozzi in esercizio. Alle numerose associazioni di cittadini americani preoccupati di ciò che bevono non resta che agire sulla contraddizione tra le leggi: in effetti, i manager ambientali dell'industria chimica si trovano di fronte, una quantità di cause civili che potrebbero costargli care.
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08










