mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
30.05.2000
-
| di MARINA FORTI
I pirati delle risorse naturali
Per quindici giorni hanno dibattuto di biodiversità, biosicurezza e "principio precauzionale". Ma poco o nulla hanno trattato di brevetti, che poi sono il centro della questione. Stiamo parlando della quinta conferenza dei 140 paesi firmatari della Convenzione sulla Biodiversità, che si è conclusa a Nairobi, Kenya.
Una sola notizia di rilievo ci giunge dalla capitale africana: 61 paesi, tra cui l'Italia, hanno ratificato il Protocollo sulla Biosicurezza, che regolamenta il traffico transfrontaliero di organismi geneticamente modificati, dai micro-organismi e cellule fino alle sementi o animali. E' un documento importante, se non altro perché permette agli stati di autorizzare o bandire l'importazione di organismi transgenici nel loro territorio. Vale la pena ricordare che uno dei motivi di conflitto al vertice dell'Organizzazione mondiale del commercio fallito a Seattle era proprio il tentativo di alcuni stati, Usa in testa, di mettere sotto le competenze del Wto anche gli organismi geneticamente modificati, dunque far prevalere le ragioni del libero commercio a quelle della salute e dell'ambiente.
Il nuovo Protocollo fa proprio il "principio di precauzione": uno stato può legittimamente vietare l'importazione di un organismo transgenico anche se non ci sono dati scientifici definitivi circa effetti negativi, ma solo un potenziale rischio. Lo stato che esporta deve ottenere in anticipo un "assenso informato" da parte di chi importa. E' istituito un meccanismo comune di scambio di informazioni, il Advanced Informed Agreement (Aia). Tra i punti deboli del Protocollo c'è il fatto che impone l'etichettatura degli organismi geneticamente modificati, ma non dei prodotti finiti che li contengono: i chicchi di mais, ma non i cornflakes che mangiate a colazione. Il Protocollo inoltre non prevale su altri trattati internazionali: i conflitti tra stati circa il commercio di organismi transgenici, ad esempio, saranno arbitrati dal Wto. Una concessione agli Stati uniti, dicono i critici.
Ma infine il Protocollo diventerà legge internazionale. La conferenza appena conclusa in Kenya invece ha del tutto tralasciato un'altra questione "globale". "La conferenza sulla biodiversità deve mettere al bando il Terminator, o altrimenti il principio precauzionale sarà defunto in partenza", chiedeva Rafi, Rural Advancement Foundation International , una tra le più importanti organizzazioni non governative internazionali che si occupano di economia rurale e tutela della biodiversità. Nel 1999, avverte Rafi, almeno 7 nuovi brevetti sono stati concessi per altrettante versioni del "sistema di protezione della tecnologia", la tecnica di ingegneria genetica che rende sterili i semi di una pianta transgenica, in modo che la pianta stessa non si riproduca. "E' il banco di prova per il tanto celebrato principio precauzionale e per il Protocollo sulla biosicurezza", affermava un comunicato stampa di Rafi.
Eppure, la questione non è entrata negli ordini del giorno a Nairobi. Né vi è entrato il problema generale dei brevetti, la proprietà privata della conoscenza. E neppure il fenomeno della "biopirateria": ovvero il furto (pirateria) delle risorse naturali (diversità biologica) esistenti sul pianeta. L'ecofemminista indiana Vandana Shiva ne parla come della "seconda conquista di Cristoforo Colombo", la continuazione di una colonizzazione cominciata cinque secoli fa: così scrive nel suo libro Biopirateria (pubblicato in Italia dalla Cuen, 1999, nella traduzione e con una prefazione di Giovanna Ricoveri). Rafi elenca oltre 147 casi di appropriazione indebita di piante o organismi viventi da parte di aziende o istituti di ricerca che setacciano i paesi caldi (e poveri), dove si concentra la maggiore biodiversità del pianeta, ne osservano proprietà e principi attivi e poi li brevettano: da certi fagioli messicani al riso Basmati indo-pakistano brevettato negli Usa, a decine di piante medicinali o specie animali. Non ha torto Rafi: finché le risorse naturali saranno privatizzabili, ed esisteranno tecniche criminali come il Terminator, ogni discorso di Biosicurezza resta vano.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










