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TERRA TERRA
05.07.2000
  • | di FULVIO GIOANETTO
    I bioinsetticidi di Michoacan
    Un'alternativa ai pesticidi di sintesi? Sono in parecchi in centro America a cercare sistemi naturali per controllare le popolazioni di insetti e parassiti. E non è solo perché l'intossicazione da pesticidi è ormai un problema allarmante - secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno nel mondo piú di 5 milioni di persone sono intossicate dagli insetticidi di sintesi, mentre 735.000 soffrono di una malattia provocata da una intossicazione acuta e 37.000 si ammalano di tumori causati da un contatto prolungato con queste sostanze tossiche. Ovvero, milioni di ignare persone in tutto il mondo consumano alimenti trattati (e pieni di residui chimici), o si intossicano direttamnente spruzzando i veleni sulle coltivazioni. Non solo: l'uso massiccio di pesticidi chimici di sintesi ha creato ceppi di parassiti resistenti: in centroamerica, dal Messico a Panama, attualmente si conoscono 442 differenti specie di insetti e 82 specie di piante erbacee resistenti e immuni a tutti gli insetticidi ed erbicidi di sintesi in circolazione.
    Il problema è che i "bioinsetticidi" - macerati e insetticidi botanici, estratti di funghi ed alghe, insetti benefici, funghi entomopatogeni, batteri e lieviti abitualmente usati nell'agricoltura "organica" o biologica - sono piuttosto cari, difficili da usare per un agricolture magari analfabeta, hanno efficacia relativa...
    Per questo è interessante l'esperimento avviato in Michoacan, stato del Messico centrale. Il Cidaom, Centro de Investigacion y Desarrollo de la Agricultura Organica de Michoacan ( www.cidaom.prodigy.mx ) è un organismo composto da ricercatori, ambientalisti e piccoli produttori che da dieci anni cerca di promuovere la diffusione a larga scala dell'agricoltura organica. E da qualche tempo ha cominciato a diffondere una tecnologia per la produzione ecocompatibile di insetticidi vegetali a basso costo ed estremamente efficaci. Si tratta di insetticidi puliti ottenuti dal ricino e da altre piante palustri che costano 10 volte meno care che i prodotti attualmente in commercio, oltre al fatto che sono facili da fabbricarsi ed estremamente efficaci.
    Tutto è cominciato con l'iniziativa del Cidaom di promuovere inventari etnobotanici ed agroecologici della flora locale. In Michoacan furono individuate 240 piante con potenzialita insetticide. Dopo molte prove in laboratorio e in pieno campo sono stati scelti 18 estratti vegetali: i criteri di scelta sono stati la protezione della biodiversitá (piante comuni e facili da raccogliere in tutte le epoche dell'anno) e la facilitá di fabbricazione. A quel punto si trattava di insegnare a produrre e usare gli insetticidi vegetali.
    Il programma ha avuto un successo addirittura insperato. Le microimprese per la fabbricazione di questi bioinsetticidi vegetali si stanno diffondendo con un incredibile successo in tutto il centro-sud del Messico. I protagonisti dell'esperimento sono gruppi di donne rimaste dissocupate dopo la chiusura di zuccherifici, campesinos che servono solo da braccianti da esportazione, piccoli e medi frutticultori delle aree rurali isolate, allevatori all'orlo del disastro dovuto alle avversitá climatiche e alle importazioni di grano a basso costo... Attualmente un centinaio di famiglie vivono con queste produzioni di insetticidi naturali, una parte delle quali sono usate nelle loro stesse coltivazioni.
    Il successo del programma di bioinsetticidi ha suscitato reazioni. La pressione e le minacce dell'industria agrochimica messicana, da Monsanto a Zeneca, per far scomparire questa iniziativa sono forti e costanti. Finora, la notorietà guadagnata dai bioinsetticidi di Michoacan ha permesso di fare fronte. Cosa ancora più significativa, il Cidaom e tutti i protagonisti coinvolti hanno deciso che nessun estratto sarà commercializzato né brevettato, perché "le piante sono patrimonio di tutti noi, e nessuno ha il diritto di brevettare la vita".
    E' una iniziativa che necessita di appoggio, scambio di informazioni scientifiche e di solidarietá ( lichen@mailcity.com )
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