mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
15.09.2000
-
| di MARINA FORTI
L'Indonesia "rinvia" Monsanto
Una nuova sconfitta per Monsanto. L'Indonesia ha rinviato la firma - prevista proprio ieri - di un accordo con la multinazionale americana dell'agrochimica per la distribuzione di cotone geneticamente modificato nel paese asiatico.
Secondo il Jakarta Post , è stato il ministro per l'ambiente indonesiano Sonny Keraf ad annunciare il rinvio, che suona come una sospensione: ha dichiarato che il suo personale disaccordo, insieme alle pressioni di organizzazioni non governative del paese, hanno spinto il ministro coordinatore dell'economia Rizal Ramli a sospendere tutto. Il ministro Keraf ha spiegato la sua opposizione con i dubbi sulla sicurezza ambientale e sanitaria che ancora suscita la coltivazione su larga scala di varietà transgeniche, citando i rischi di diffusione dei pollini alle specie indigene. E ha sottolineato che l'Indonesia è tra i paesi firmatari del Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza: "Vogliamo attenerci al principio precauzionale per ciò che riguarda la diffusione di specie transgeniche", e in Indonesia mancano ancora norme che regolamentino in modo severo la diffusione di prodotti transgenici. "Ho detto (al ministro dell'economia Ramli) che era meglio rinviare l'accordo piuttosto che affrontare problemi futuri".
Il punto è che la filiale indonesiana di Monsanto, Pt Monagro Kimia, fornisce ormai da cinque mesi sementi di cotone transgenico agli agricoltori di Sulawesi meridionale, una delle grandi isole nella regione centrale dell'arcipelago. Si tratta del cotone Bollgard, modificato con l'introduzione della tossina del Bt ( bacillus thuringensis ) che dovrebbe rendere la pianta del cotone immune a un comune parassita detto "bolla del cotone". E' una delle modifiche più controverse: la tossina naturale, quando inserita nel codice genetico della pianta, persiste nell'ambiente e in diversi casi ha provocato il sorgere di parassiti resistenti alla tossina stessa.
A Sulawesi meridionale ormai 500 ettari sono coltivati a cotone Bt, che va in parte nell'export e in parte nel mercato locale, informa il Jakarta Post . E questo in violazione alle norme per cui la distribuzione di certi prodotti agricoli deve sottostare a una valutazione di impatto ambientale, sostiene il ministro dell'ambiente: che ha annunciato un'azione per ingiungere a Monagro di sospendere la sua produzione. Non sarà una battaglia facile: i portavoce dell'azienda agrochimica hanno ribattuto di aver già chiesto all'nizio dell'anno le dovute autorizzazioni al ministero delle foreste e piantagioni, dipartimento ricerca e sviluppo. E che la valutazione ambientale è obbligatoria solo per estensioni superiori...
Monsanto produce in Indonesia, tramite la filiale Monagro, sementi e erbicidi. I portavoce a Jakarta sostengono gli la mancata firma dell'accordo con il governo non danneggia le sue attività industriali - si trattava solo di un protocolo di cooperazione.
Alla multinazionale chimica del resto non mancano i mezzi di pressione: giorni fa ha portato a Jakarta un gruppo di agricoltori dalla lontana Sulawesi, perché potessero dichiarare quanto sono soddisfatti delle nuove sementi, e come i raccolti di cotone Bollgard siano davvero più abbondanti e gli permettano di ripagare i debiti contratti con le banche per poter comprare a ogni stagione semi e fertilizzanti. "Abbiamo raccolti di due o tre tonnellate per ettaro, mentre il cotone locale fa solo 400 chili per ettaro", hanno detto, "guadagnamo di più e possiamo ripagare i debiti più in fretta". l'Indonesia importa quasi tutto il suo fabbisogno annuale di sementi di cotone.
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