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TERRA TERRA
20.10.2000
  • | di MARINA FORTI
    Una mela al giorno
    I bambini britannici di oggi avranno una speranza di vita più breve dei loro genitori. E' la ministra per la salute pubblica del Regno unito a dirlo, ed è un'ammissione allarmante: i bambini di oggi avranno vite più brevi di parecchi anni rispetto agli adulti di oggi, perché sconteranno gli effetti di una dieta alimentare impoverita e della mancanza di esercizio fisico.
    Eravamo abituati a pensare che i nostri genitori hanno mangiato meglio dei nostri nonni, i noi meglio dei nostri genitori: meglio significa non solo di più ma cibo più nutriente, proteine, vitamine, iodio, ferro... Ebbene, la ministra Yvette Cooper ieri ha affermato che "nonostante tutti i progressi [nella salute pubblica], come le vaccinazioni, il crescente benessere e il generale miglioramento nella salute, alcuni problemi sanitari nei bambini stanno peggiorando". La ministra parla di obesità, asma, rachitismo: malattie da malnutrizione, anche se Cooper non ha usato questo termine (almeno dal resoconto pubblicato dal quotidiano The Independent ). Sì: la malnutrizione è un "grave squilibrio nella dieta", che può significare fame (mancanza di calorie e proteine) ma anche cibo sbagliato (carente di vitamine e minerali) o eccesso di cibo ricco di grassi e calorie ma povero di nutrienti (secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, al mondo 1,2 miliardi di persone soffrono la fame, 2 miliardi mancano di micronutrienti, 1,2 miliardi sono sovralimentate: il dato è del 1998).
    I bambini dei Regno unito sono dunque esposti a un grave squilibrio della dieta. E infatti, segnala la ministra, l'obesità nei bambini è triplicata dal 1980, mentre l'incidenza dell'asma (collegata al basso consumo di frutta e verdura) è più che raddoppiata in dieci anni. Aumenta il rachitismo (causato dalla mancanza di vitamina D).
    Quello che la ministra Cooper segnala nel Regno unito è ormai uno dei grandi problemi in gran parte dei paesi industrializzati: secondo l'Oms l'obesità è ormai "uno dei maggiori, e più negletti, problemi di salute pubblica del nostro tempo", una malattia sociale che si diffonde nei paesi industrializzati (e non solo) insieme al cambiamento delle abitudini alimentari, dal declino dell'allattamento al seno fino alla sostituzione degli alimenti freschi con roba che nutre poco, cibo da fast food, ipercalorico, pieno di grassi e sale e zuccheri, povero di tutto il resto... Gli Stati uniti sono all'avanguardia in questa tendenza, dove un bambino su 5 ormai è sovrappeso o obeso: un aumento del 50% negli ultimi vent'anni, segnala il WorldWatch Institute ( Underfed and Overfed. The Global Epidemic of Malnutrition , marzo 2000). Ma la tendenza è generale: lo stesso WorldWatch segnala ad esempio che nel Regno unito il consumo procapite di snack (patatine, nocciole salate e altri "stuzzichini") è aumentato di un quarto negli ultimi 5 anni - e che gli snack sono ormai un'industria da 3,6 miliardi di dollari all'anno. Mentre il Rapporto nazionale britannico sulla nutrizione ( Diet and Nutrition Survey ), pubblicato un mese fa, mostra che un bambino su 5 non mangia neppure un frutto fresco alla settimana, mentre un media ogni bambino consuma l'equivalente di 30 zollette di zucchero al giorno.
    E' un problema "a lungo termine", sottolineava ieri la ministra: i problemi sanitari dei primi anni possono ripercuotersi per tutta la vita. Ma questo riguarda un particolare alcuni gruppi nella società: non sono le classi medie, benestanti e colte a crescere i propri figli solo a hamburger e snack... La speranza di vita nel Regno unito negli ultimi 40 anni si è allungata, fino a 74 anni per gli uomini e 79 per le donne: e la speranza di vita dipende da dieta, stile di vita, background familiare - oltre ovviamente allo stato generale dei servizi sanitari. Ma ormai c'è una differenza di circa 5 anni nella speranza di vita tra i gruppi ad alto e a basso reddito, ha ammesso Cooper.
    Così, la ministra ha annunciato una misura di salute pubblica con un sapore d'altri tempi: dal prossimo mese tutti i bambini a scuola avranno un frutto fresco ogni giorno. Viene da ricordare che cinquant'anni fa il governo laburista distribuì agli scolari del regno un bicchiere di latte al giorno: era appena finita la guerra e i britannici, come tutti gli europei, uscivano dalla penuria di cibo. Oggi ne abbiamo troppo: ma non sappiamo più mangiare.
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