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TERRA TERRA
29.12.2000
  • | di MARINA FORTI
    Alce pazzo è in Canada
    La più grande mattanza di alci che si ricordi. Più di 1.500 alci sono stati uccisi, inceneriti e sepolti in Canada negli ultimi sei mesi, informa il servizio veterinario federale. E' una misura precauzionale, dopo che 14 animali erano stati colpiti dalla "malattia cronica che logora" ( Chronic Wasting Disease , Cwd): una forma di encefalopatia spongiforme che colpisce cervi e alci, bradi e in allevamento. La chiamano già alce pazzo ...
    Le autorità canadesi si sforzano di circoscrivere la portata della notizia. Tutti i casi di alce pazzo sono avvenuti in pochi allevamenti nello stato centrale del Saskatchewan. Nessun caso è stato segnalato in altre zone del Canada, né sembra che la malattia sia passata agli alci selvatici. L'alce, che siamo abituati a pensare selvatico nelle foreste del nord, in effetti è ormai spesso allevato: ce ne sono circa 54mila addomesticati in Canada, di cui il 40% nel Saskatchewan. Sono allevati per la carne, apprezzata alternativa al manzo, e per la membrana vellutata che ricopre le loro corna, usata nella medicina tradizionale cinese.
    L'informazione cruciale, di fronte l'improvvisa esplosione di Cwd, è scoprire da dove viene il male, se ha legami con la versione bovina dell'encefalopatia spongiforme (la "mucca pazza"), se potrebbe colpire gli umani che mangiano la carne di alci contaminati. Il servizio veterinario canadese ritiene di avere una risposta almeno per le prime due domande. Alce pazzo è arrivato negli allevamenti canadesi con un alce importato dal South Dakota (Usa) qualche anno fa, ha dichiarato alle agenzie Brian Peart, dirigente del servizio veterinario dell'ente di sorveglianza federale: "La malattia dev'essere rimasta in quell'allevamento fino al 1995, e tutti gli animali ammalati di cui siamo a conoscenza vengono da quell'unica fonte". L'unico caso noto in Canada prima d'ora risale al 1974, un cervo che si ammalò nello zoo di Toronto. Ma nei vicini Stati uniti l'encefalopatia spongiforme dei cervidi è più nota: è stata identificata già nei cervi, cervi dalla coda bianca e alci in Colorado e nel Wyoming sud-orientale, e negli alci captivi in South Dakota. La prima osservazione (nei cervi) risale addirittura ai tardi anni '60, e la malattia è stata diagnosticata come una forma trasmissibile di encefalopatia spongiforme nel 1978, dai biologi dell'ente del Colorado per la Fauna selvatica. I sintomi più comuni sono l'incapacità di ingoiare correttamente, che porta il cibo a costiparsi nei condotti respiratori; eccessi di salivazione, disorientamento, drastica perdita di peso: la malattia "che logora".
    Nel cervello degli animali ammalati è stata trovata una proteina analoga al prione, che attacca e uccide cellule nervose, e questa infine è stata identificata come la causa del male. La "malattia logorante cronica" è dunque nota e osservata da almeno 16 anni, e finora non esistono casi noti di passaggio a bovini o altri animali. Ciò permette oggi ai resposabili del servizio veterinario canadese di rispondere alla seconda di quelle domande: non ci sono rischi di trasmissione della Cwd al bestiame canadese.
    Quanto alla terza domanda, il pericolo per la salute umana, il capo del servizio veterinario canadese è più cauto: "La malattia cronica logorante non colpisce gli umani, ma sappiamo tutti cosa è successo con la Bse", l'encefalopatia spongiforme bovina (mucca pazza): "Non è mai possibile per uno scienziato affermare che è impossibile".
    Con la mattanza ordinata negli ultimi 6 mesi le autorità sperano di aver fermato la diffusione della malattia degli alci d'allevamento. Gli allevatori ricevono un risarcimento di circa 4.000 dollari canadesi (pari a 2.630 dollari Usa, circa 5,6 milioni di lire) per ogni capo abbattuto, ovvero circa metà del suo valore di mercato. Sembrano aver acconsentito di buon grado. L'allevamento degli alci è un'industria da 500 milioni di dollari (Usa) all'anno, in Canada. E un rappresentante dell'associazione di categoria, il Canadian Cervid Council, l'altro giorno ha dichiarato: "Ci interessa innanzitutto la reputazione delle nostre mandrie". Ma alcuni critici dicono che potrebbe essere troppo tardi, carne contaminata potrebbe essere già stata mangiata da umani, e poi solo ora è diventato obbligatorio riferire casi di Cwd alla sorveglianza pubblica...
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