mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
13.01.2001
-
| di MARINA FORTI
Ciad, il petrolio finanzia le armi?
Il progetto petrolifero Ciad-Camerun continua a far parlare di sé. Si tratta del progetto di sfruttare tre pozzi petroliferi a Doba, nel Ciad meridionale (dipartimento Logone orientale), e di costruire un oleodotto che correrà per un migliaio di chilometri attraverso tutto il Camerun fino alla costa atlantica, nella cittadina di Kribi, dove il greggio sarà caricato sulle petroliere. E' il più costoso progetto petrolifero mai pianificato in Africa ed è realizzato da un consorzio guidato da ExxonMobil (con il 40% del capitale), l'azienda petrolifera malese Petronas (con il 35%) e Chevron (25%). I lavori dovrebbero terminare nel 2004; il greggio dovrebbe cominciare a scorrere nel 2005.
L'investimento previsto è di 3,7 miliardi di dollari, quasi tutti di fonte privata salvo una quota quasi simbolica di 90 milioni di dollari: a tanto ammonta il prestito che la Banca Mondiale ha concesso ai governi di Ciad e Camerun, perché possano comprare partecipazioni di minoranza nell'affare. L'intervento della Banca mondiale in realtà è stato essenziale - ExxonMobil ne faceva una condizione per partecipare. Ma è stato anche assai contrastato, ed è questo che fa del progetto Ciad-Camerun un caso unico: "Un esempio di influenza delle organizzazioni non governative senza precedenti in un affare privato di queste dimensioni", scriveva il Washington Post qualche giorno fa.
Già: la polemica sul progetto pozzi-oleodotto è annosa e ha visto un'alleanza tra organizzazioni locali e le reti europee e statunitensi che controllano le azioni di istituzioni finanziarie come la Banca mondiale. Le obiezioni erano in parte di tipo ambientale - in effetti il tracciato dell'oleodotto è stato poi modificato per evitare la foresta pluviale del Camerun e minimizzare la necessità di nuove strade, che in genere aprono nuove zone di foresta vergine al disboscamento e alla caccia illegale. Ma riguardavano anche la trasparenza, l'uso dei redditi del petrolio, i diritti delle popolazioni locali, le relazioni tra il dipartimento meridionale e il governo di N'jamena. Lo sfruttamento del petrolio nei prossimi trent'anni, secondo una stima conservativa della Banca mondiale (a 15 dollari per barile), permetterebbe al poverissimo Ciad di aumentare di un terzo le sue entrate; secondo altre stime arriverebbe a 2,5 miliardi di dollari, cioè ad aumentare della metà le entrate di N'jamena. Ma come saranno usati quei soldi? L'attuale presidente Idriss Deby era emerso come capo dell'esercito del suo predecessore, Hissene Habré (che aveva imposto l'egemonia militare delle tribù del nord su quelle del sud), ed ha preso il potere nel '90 con un colpo di stato. Nel '93 ha avviato una "democratizzazione", ma il regime resta assai autoritario e repressivo - tanto che negli anni scorsi abbiamo visto arrestare e intimidire la popolazione e i rappresentanti della regione di Logone che protestavano contro il progetto petrolifero.
Infine anni di mobilitazione, proteste, appelli hanno prodotto un risultato inusuale. Non solo i risarcimenti agli agricoltori locali per le terre espropriate sono aumentati. Molto di più: il governo del Ciad ha approvato una legge che affida il controllo del 95% delle royalties del petrolio a un comitato internazionale composto da 9 persone, tra cui 4 rappresentanti di Ong. L'80% sarà speso in sviluppo sociale (sanità, istruzione, infrastrutture); il 10% andrà in un fondo per le generazioni future; il 5% a compensare le popolazioni della regione petrolifera. Solo il 5% resta alla discrezione del governo - una cessione di sovranità notevole. A queste condizioni la Banca mondiale ha approvato il suo finanziamento, nel giugno 2000, e ora parla di "caso Ciad", esempio positivo di come la collaborazione con la società civile organizzata può sconfiggere l'endemica corruzione africana.
Ma è proprio per questo che il caso Ciad continua a far parlare di sé: il presidente Debi ha ammesso, un mese fa, di aver speso 4,5 milioni di dollari provenienti dai primi redditi petroliferi per comprare armi - invece che per lo sviluppo sociale. Il responsabile della Banca Mondiale per il Ciad, Robert Calderisi, si è detto "sconcertato". Sarà necessario un monitoraggio molto, molto accurato...
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










