mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
19.01.2001
-
| di MARINA FORTI
In Cina cambia il vento
L'energia eolica non va per la maggiore in Cina. Non per ora. Eppure c'è una piccola notizia che vale la pena di segnalare. In novembre Pechino ha lanciato il progetto per la costruzione di tre centrali eoliche, una nella provincia nord-occidentale del Xinjiang e due nel nord-est, con il finanziamento di 12 milioni di dollari dal Gef ( Global Environmental Facility , il fondo gestito dalla Banca Mondiale che finanzia progetti di "sviluppo sostenibile" nei paesi in via di sviluppo). E' l'ultima di una serie di piccole iniziative per produrre elettricità usando il vento, promosse negli ultimi anni per lo più su spinta di investitori stranieri o agenzie di credito multilaterali.
La notizia non sta tanto nella quantità di energia elettrica che produrranno le nuove centrali eoliche: i tre impianti aggiungeranno 78 megawatt ai 265 megawatt già oggi prodotti usando il vento, ma anche così l'eolico non fa neppure l'1 per cento del consumo totale di energia elettrica cinese. L'importanza del nuovo progetto - o almeno così sperano i suoi sostenitori - è piuttosto dimostrativa: mostrare che l'eolico ha una fattibilità commerciale come fonte d'energia. Ovvero, convincere i dirigenti di Pechino, e i potenziali investitori, che il vento non è solo una fonte rinnovabile e pulita ma è anche conveniente, o almeno non più costosa delle fonti tradizionali: e "tradizionale" in Cina significa soprattutto carbone, che poi è la più inquinante tra le fonti fossili d'energia.
In effetti l'uso commerciale dell'elettricità di origine eolica comincia a diventare attraente. Nel 1996 uno studio sulle prospettive della generazione eolica in Mongolia Interiore, co-sponsorizzato dall'Università di Princeton e dal Ministero cinese dell'energia elettrica, aveva trovato che il kilowatt eolico era solo poco più caro di quello prodotto con il carbone: 0,04 dollari per kilowattora contro 0,02 o 0,03 (dato citato dal centro studi Stratfor). Già in quell'anno però il governo della Mongolia Interiore decise di comprare energia prodotta da turbine a vento a prezzi superiori al mercato, evidentemente spinto da incentivi del governo centrale. Da allora altri incentivi si sono aggiunti. Decisiva potrebbe risultare la norma per cui le singole province dovranno mettere in rete elettricità prodotta per almeno il 5% da fonti rinnovabili. Quella norma in effetti è stata emanata da Pechino con il duplice obiettivo di ridurre l'inquinamento nelle grandi città e di garantire un reddito alle grandi dighe costruite nel sud-ovest del paese, che hanno assorbito enormi investimenti, sollevato giganteschi problemi ambientali e sociali, e per colmo rischiano di restare come cattedrali nel deserto: sorgono in zone arretrate e hanno problemi nel vendere l'energia che producono. Con la norma del 5%, le province industriali e sviluppate della costa dovranno comprare parte della loro elettricità da fonti rinnovabili: già sono in costruzione gli enormi elettrodotti che collegheranno le centrali idroelettriche delle dighe del sudovest con la rete elettrica costiera. Ma tra le fonti rinnovabili c'è anche il vento, e c'è da immaginare che in futuro quella norma vada anche a beneficio di nuove centrali eoliche.
Le regioni "interessanti" della Cina, quanto a sfruttamento del vento, sono le praterie del Xinjiang e della Mongolia Interiore, povere e popolate da minoranze etniche. Entrambe rientrano negli obiettivi di Pechino per sviluppare le regioni occidentali. Certo, tutto questo non significa ancora che l'energia eolica sia entrata con forza nella strategia energetica cinese. In parte per un problema tecnico: la Cina produce ottime piccole turbine a vento adatte alla produzione di elettricità in zone isolate (non a caso l'eolico ora è usato soprattutto in alcune piccole isole, non collegate alla rete nazionale, dove piccole turbine o piccole centrali solari si dimostrano una soluzione più semplice e meno costosa che grandi elettrodotti). Ma Pechino non produce le grandi turbine che servono per una produzione su larga scala, tecnologia sofisticata ormai molto usata in nord Europa (vi eccelle la Danimarca, che oggi è all'avanguardia mondiale dell'energia eolica ed è tra gli investitori che premono su Pechino). La Cina resta in ritardo - ma forse il vento comincia a cambiare.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










