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TERRA TERRA
03.05.2001
  • | di PERCY SCHMEISER
    I "diritti" di Monsanto
    Mi chiamo Percy Schmeiser. Sono un agricoltore canadese. Negli ultimi 50 anni mia moglie Louisa e io abbiamo coltivati 1.440 acri a Bruno, Saskatchewan (stato della piana centrale del Canada, ndr ). Vendevamo in tutto il mondo semi di colza per l'olio alimentare e i mangimi animali. Come gran parte degli agricoltori nel Canada occidentale, raccoglievo e conservavo i miei semi. (...) Nel 1997 ho irrorato come d'abitudine l'erbicida Roundup sulle erbacce e piante di colza disperse ai bordi dei miei campi. Con stupore ho visto quante piante di colza sopravvivevano. Ora mi rendo conto che quello era il primo segno che i miei campi erano stati contaminati da colza geneticamente modificata.
    I miei vicini e il 40% degli agricoltori del Canada occidentale piantano colta transgenica. Dal 1993 Monsanto Canada è stata autorizzata a usare tecnologia che rende la pianta resistente al suo erbicida glifosato, il Roundup. Nel 1995 il Canada ha approvato la diffusione illimitata di colza transgenica e nel '96 le aziende locali hanno cominciato a vendere sementi di varietà transgeniche. Benché Monsanto sia proprietaria del gene e della procedura tecnica, ha fatto ben poco per contenere la sua invenzione, una volta entrata nell'ambiente. Nel 1998 ispettori della Monsanto sono entrati nella mia terra senza permesso e hanno prelevato semi. Mi hanno accusato di piantare colza transgenica senza licenza, e mi hanno fatto causa. (...)
    La pianta transgenica si è piantata da sola sulla mia terra e ha impollinato la mia colza tradizionale. (...) In Canada nessuna legge impedisce di trasportare semi di colza su camion aperti o di lasciare le piante tagliate sui campi. Questo permette ai picoli semi di diffondersi. E poi, è impossibile impedire al polline di volare. Il gene responsabile della resistenza al glifosato è un gene dominante, e la colza è una pianta a impollinazione aperta. Quando una pianta transgenica si incrocia con una tradizionale, la resistenza passa alla generazione successiva. Nei miei campi la varietà transgenica era più frequente lungo la strada, rada nel campo stesso.Quando ho ricevuto l'ingiunzione a presentarmi in tribunale mi sono domandato perché qualcuno può pensare che ho deliberatamente mescolato semi di colza transgenica ai miei. L'unico vantaggio di coltivare colza geneticamente modificata è la sua resistenza al Roundup: se un agricoltore spruzza quell'erbicida su un campo misto, transgenico e non, può aspettarsi solo grandi perdite.
    In mia difesa argomento che avere i semi non viola il brevetto Monsanto. Diventa una violazione se spruzzo i miei campi con il Roundup e attivo l'innovazione, ovvero quel gene che gli da la resistenza al glifosato. Semi e piante sono proprietà dell'agricoltore. I semi di colza modificata hanno la capacità di intrufolarsi dove non sono stati piantati, la capacità unica di replicare se stessi. Credo che Monsanto abbia perso il suo diritto all'esclusività nel momento in cui ha perso il controllo della sua invenzione. Come può un agricoltore evitare che la colza transgenica si insinui nei suoi campi?
    Queste questioni sono ora discusse dalla Corte federale del Canada. Oggi non possiamo vendere all'estero i nostri semi di colza, e anche altri prodotti contaminati. Di recente l'Olanda ha respinto una partita di miele canadese perché risultava contaminato da materiale transgenico. Gli agricoltori biologici del nostro distretto hanno raccolti troppo contaminati da specie transgeniche per ottenere la certificazione. I coltivatori temono le conseguenze finanziarie di cause legali. Oggi io rischio spese legali di 160.000 più 40.000 dollari canadesi. Le spese legali per Monsanto sono 400mila dollari. Se perdo, devo pagare anche le spese di Monsanto.
    Ma devo combattere. So, dal sostegno che ho ricevuto da tutto il mondo, che gli agricoltori hanno bisogno di proteggere il proprio diritto di scegliere quale tecnologia usano, cosa coltivano, quali semi conservano. (...) Ho contro-denunciato Monsanto. So che molti agricoltori guardano come procede il mio: potete tenervi al corrente su www.percyschmeiser.com.
    (da Third World Network Features)
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