domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
19.05.2001
-
| di MARINA FORTI
Il raro delfino dell'Indo
Un gruppo di biologi del Wwf (il Fondo mondiale per la natura) ha appena terminato la prima indagine sistematica su uno dei più rari mammiferi rimasti al mondo: è il delfino che abita nel fiume Indo, tra il Punjab nord-occidentale (cioè la regione dove il fiume, originato dalle montagne dell'Himalaya, entra in pianura) e il Sindh, la regione meridionale del Pakistan dove il maestoso fiume finisce per buttarsi nel mare arabico. Il platinista minor , chiamato bhulan nella lingua sindi (del Pakistan meridionale), è doppiamente una rarità. Primo, perché è uno dei pochissimi delfini d'acqua dolce rimasti al mondo: ha lontani parenti solo nel Gange, nello Yangtze in Cina (il minacciatissimo Bai-ji) e nel Rio delle Amazzoni-Orinoco, dove vive un cugino detto Boto. Secondo, perché è un cetaceo molto particolare. Ha dorso grigio-marrone e la pancia dai riflessi rosa, un aspetto delicato e strani organi sessuali che assomigliano a quelli delle umane (stranezza che deve aver alimentato una leggenda locale secondo cui il bhulan ebbe origine da una fanciulla fatta scivolare nel fiume da un dio vendicativo). E' lungo tra 1,5 e 2,5 metri, raggiunge il peso massimo di 90 chili, usa vivere da solo o in coppia, la sua longevità è sconosciuta. Ma la cosa più originale è che il delfino dell'Indo è completamente cieco: si sposta tra i sedimenti e il fango del fiume usando un sistema d'orientamento sonar altrettanto sofisticato di quello dei pipistrelli.
Il delfino cieco dell'Indo è stato "scoperto" nel 1972 (allora si pensava che fosse la stessa specie del delfino del Gange, mentre sono specie diverse). Da allora è protetto dalla legislazione pakistana, in seguito è stato iscritto nella "lista rossa" della Cites, la convenzione internazionale che vieta il commercio in specie minacciate. E' considerato una sorta di fossile vivente, nel senso che è una specie antica (si pensa che discenda da delfini dell'oceano che si adattarono all'ambiente fluviale 50 milioni di anni fa). Ma le prime notizie precise sullo stato della popolazione del platinista minor vengono dai biologi del Wwf: nell'Indo c'è un migliaio di delfini, hanno annunciato. Il gruppo ha speso quasi due mesi per discendere circa 1.500 chilometri di fiume; ha avvistato 960 delfini e ha usato tecnologia satellitare per registrarne la posizione. Considerando le parti di fiume inaccessibili, considera che mille individui sia una stima precisa. La notizia è buona, perché si pensava che fossero molti di meno (tra 5 e 600, secondo le fonti). Ma è pur sempre un piccolo numero, dal punto di vista della conservazione della specie. E il bhulan è in pericolo, minacciato dagli stessi fenomeni che minacciano l'acqua e la salute dell'Indo e della popolazione umana che vive nel suo bacino.
L'ultimo (in senso cronologico) di questi pericoli è la siccità che da due anni consecutivi attanaglia il Pakistan, come i vicini occidentali (l'Afghanistan) e orientali (le regioni confinanti dell'India). Il punto è che tanto maestoso l'Indo non è, in questo periodo: e la penuria minaccia i sistemi di irrigazione e di approvvigionamento idrico di decine di milioni di persone, oltre ovviamente a tutta la vita fluviale. Un altro problema è la pesca: spesso il delfino resta impigliato nelle reti dei pescatori, incidente fatale anche se non voluto (pochi pescano il bhulan di proposito, solo di recente si comincia a cercarne l'olio per le proprietà medicinali). Ma le minaccia più grave sembra lo stato del fiume stesso, e in primo luogo l'inquinamento delle sue acque. L'Indo è ricettacolo di fognature e scarichi urbani e industriali e le analisi delle sue acque, nei 170 chilometri tra le dighe di Guddu e Sukkur (nel Sindh) rivelano la presenza di metalli pesanti come rame, mercurio e manganese (per ironia, proprio il tratto compreso tra le due dighe costituisce l'area protetta del delfino istituità già nel '74 dal governo pakistano). L'altra minaccia sono per l'appunto le dighe, che tagliano il fiume e impediscono le comunicazioni tra le popolazioni acquatiche del basso e medio corso del fiume. Così il gentile mamifero non può spostarsi a cercare il compagno/compagna per riprodursi. E uno dei crucci dei biologi-conservazionisti è proprio il fatto che il delfino cieco sembra stufo di moltiplicarsi.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









