mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
31.05.2001
-
| di PAOLA DESAI
I capodogli e i pozzi off-shore
Potrebbero essere i primi a fare le spese della nuova politica energetica degli Stati uniti, quella che incentiva la produzione di petrolio. Parliamo della popolazione di circa 530 capodogli che abita il Golfo del Messico. Un gruppo di ricercatori ha osservato che i capodogli (la balena di Moby Dick) frequentano in particolare le acque profonde davanti al delta del Mississippi, nella parte nord-orientale del Golfo. Ora hanno intenzione di seguirli (con ogni mezzo: osservazioni satellitari, foto, osservazioni dirette, analisi genetiche) per capire l'effetto delle prospezioni petrolifere sulla popolazione cetacea. La ricerca è condotta da due biologi marini della Texas A&M University di Galveston.
Il golfo del Messico è un luigo critico per i cetacei (i capodogli sono una specie minacciata: dalla pesca, ma come si vede anche dalle attività dell'industria petrolifera). "In pratica, abbiamo una popolazione di capodogli, che qui vengono a riprodursi, nel mezzo di una delle zone più calde per lo sfruttamento di idrocarburi off-shore degli Stati uniti", ha spiegato uno dei biologi, Randall Davis, al Environment News service . Il golfo del Messico ha la particolarità che la piattaforma continentale è larga appena una quarantina di chilometri al largo del delta del Mississippi, "così abbiamo in influsso di nutrienti dall'acqua dolce del fiume nell'ambiente marino profondo molto vicino alla costa". In quella regione del Golfo il fondale arriva a parecchie centinaia di metri di profondità a non più di cento chlometri dalla costa: e sono quelle acque profonde ma vicine alla costa che frequentano i capodogli.
Solo che ormai le devono condividere con un numero crescente di piattaforme petrolifere e per l'estrazione di gas. Insieme al traffico delle navi, all'inquinamento chimico, al rumore (che disturba le comunicazioni e l'orientamento dei cetacei), il pericolo è evidente. Il numero di piattaforme petrolifere delle acque profonde del golfo del Messico - parliamo solo delle acque sfruttate dagli Stati uniti - ha raggiunto un record di 42 a metà aprile, secondo il ministero degli interni Usa (Servizio per la gestione delle risorse minerali): l'anno scorso erano 26. Per acque profonde qui si intende trecento metri o più; di quel totale, 36 sono in acque profonde oltre 700 metri e otto scavano attorno a 1.600 metri. La produzione in acque profonde ora supera quella in acque superficiali, anche se solo il 4% di tutti i pozzi petroliferi nel golfo del Messico si trova in acque profonde.
L'inquinamento è la prima minaccia per i capodogli (e tutti i mammiferi marini). Uni studio diffuso in marzo identifica otto sostanze nocive, usate nelle perfirazioni poetrolifere, oggi immagazzinate in quantità che eccedono le norme: idrossido di sodio, idrossido di potassio, bromuro di zinco, acido idrofluorico, dietilammina, toluene, xilene e naftalene.
Gli studi intanto si moltiplicano: l'estate scorsa un gruppo di ricercatori di diverse università Usa e del National Marine Fisheries service ha seguito un gruppo di capodogli, ne ha segnati sei con trasmettitori satellitari e fotografati una cinquantina. Riferiscono che un solo maschio adulto è stato visto in quelle foto: il gruppo era composto solo da femmine, cuccioli e giovani ancora immaturi. I biologi texani sperano di sensibilizzare con la loro ricerca le autorità ambientali statunitensi. Difficilmente riusciranno a fermare, in nome del benessere delle balene, la trionfale avanzata dei pozzi di petrolio.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










