domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
24.02.2002
-
| di MARINA FORTI
l'Afghanistan alla fame
L'Afghanistan è in preda alla fame, si allarmano gli operatori di Medecins sans Frontières (Medici senza frontiere). E la situazione è assai più grave di quanto lascino intendere le cifre diffuse da organizzazioni internazionali come il Programma alimentare mondiale (Wfp): è vero, l'organizzazione dell'Onu per l'emergenza alimentare ha fatto entrare 250mila tonnellate di cibo nel paese da quando ha potuto riprendere le operazioni, nel novembre scorso. E' vero, è quanto basta per sfamare 5 milioni di persone per sei mesi. Ma quel cibo non arriva a tutti, e in ampie zone dell'Afghanistan - quelle definite "ad alta insicurezza alimentare" nel linguaggio della burocrazia internazionale - la fame continua a fare vittime.
Gli operatori afghani e internazionali di Medici senza Frontiere lanciano un allarme, e si basano su quanto hanno potuto constatare nelle ultime settimane. In un rapporto descrivono la situazione in due punti dell'Afghanistan. Uno è il campo di Sar-e-Pol, con una popolazione di sfollati cresciuta da 15mila persone alla fine di novembre a 23mila in gennaio: l'indagine di Msf indica che il 99% degli sfollati cita la mancanza di cibo come ragione per lasciare i propri villaggi. L'altro è la provincia meridionale di Faryab, dove in gennaio hanno interrogato 1.290 famiglie (circa 8.000 persone) nei distretti di Qaysar e Almar. Msf era presente in entrambi i luoghi prima dell'11 settembre, quando ha dovuto ritirarsi precipitosamente come tutte le organizzazioni internazionali. Ora sono tornati, e hanno trovano, in entrambi i casi, una situazione peggiorata. E' aumentata la malnutrizione infantile: a Sar-e-Pol una trentina di bambini ogni giorno arriva in emergenza ai "feeding centres", centri di nutrizione di Msf, molti più di prima. In gennaio un bambino su 6 ammessi ai programmi di distribuzione di cibo infantile a Faryab era gravemente malnutrito, al punto da non sopravvivere senza intervento d'emergenza. Un'indagine nutrizionale condotta nei due distretti di Faryab nel giugno scorso aveva rivelato una mortalità globale di 0,6 su 10mila persone al giorno, e una mortalità dei bambini sotto i 5 anni di 1,4 (su 10mila al giorno). La stessa indagine ripetuta in gennaio mostra una mortalità globale di 1,4 e infantile di 3,2: più del doppio.
Il quadro è devastante. Nei distretti di Faryab un quarto delle famiglie intervistate non aveva neppure un poì di grano per il giorno dopo, e un terzo ne aveva ancora per due o tre giorni. Due terzi delle famiglie non aveva olio, il 93% non aveva riso. Due terzi delle famiglie ha venduto i propri averi per comprare un po' di cibo: oggetti di casa, bestiame, terra, L'83% delle famiglie ha fatto debiti. Solo una famiglia su tre ha ancora della terra: ma di queste solo il 3,2% ha ricominciato a seminare - e solo il 4,5% ha da parte dei semi. Metà di coloro che hanno della terra non ha alcuna speranza di riuscire a coltivarla quest'anno. Sia a Sar-e-Pol che a Faryab, il 42% della popolazione non ha ricevuto alcun tipo di aiuto alimentare nel corso dell'ultimo anno, dice ancora l'indagine di Msf.
Come può succedere che interi distretti siano alla fame più pura, adesso che l'attenzione internazionale per l'Afghanistan è maggiore di quanto sia mai successo negli ultimi dieci anni? La risposta non è facile. Certo le bombe, l'instabilità, il caos, le strade insicure e le ruberie di questo o quel capo feudale contano (molti afghani mormorano, sempre più forte. che almeno sotto i Taleban c'era più sicurezza). "Non sappiamo dove stia il problema. Tutto quello che sappiamo è che il cibo necessario arriva a fatica nei distretti più remoti del nord", dice in un comunicato Christopher Stokes, direttore operativo di Msf. L'organizzazione chiede più coordinamento, e più sforzi per raggiungere le zone remote e isolate. Msf di suo ha comprato 572 tonnellate di miscela di grano e soia e 116 tonnellate d'olio, per canali provati, e li sta distribuendo - ma è letteralmente una goccia nel deserto.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









