mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
06.06.2002
-
| di MARINELLA CORREGGIA,
Mc Donald risarcisce i vegetariani
«Mc Donald's dona 10 milioni di dollari ai gruppi induisti e vegetariani le cui attività di beneficienza ed educative sono strettamente legate alle preoccupazioni di quei consumatori che seguono restrizioni alimentari». Così termina l'ultimo, recente e tortuoso comunicato stampa della nota multinazionale dell'hamburger, che così spiega: «Ci scusiamo con gli induisti, i vegetariani e altri clienti per non aver fornito le informazioni complete di cui avevano bisogno al fine di compiere scelte dietetiche informate nei nostri ristoranti». In soldoni, «riconosciamo di aver sbagliato nel definire `vegetariane' le patatine vendute nei nostri ristoranti negli Usa». Al di là della fraseologia utilizzata (l'alimentazione vegetariana è definita una «restrizione alimentare»!), lo scivolone non è da poco. Agli inizi degli anni `90 la multinazionale aveva annunciato con fanfara il passaggio dal grasso bovino all'olio vegetale per la cottura delle patatine, rendendole quindi accettabili ai vegetariani e agli induisti, per i quali ultimi la vacca è sacra. Peccato che la prima fase della cottura preveda un passaggio aromatizzante in grasso di bue; pudicamente chiamato «agente aromatizzante».
Harish Bharti, avvocato di origine indiana e religione indù ha scoperto la cosa e ha intentato una causa alla multinazionale, chiedendo un congruo risarcimento danni a nome di alcuni suoi correligionari e di vegetariani di Seattle. A causa in corso sono arrivate prima le scuse, ritenute non sufficienti, e poi l'accordo (che Mc Donald's fa passare per «dono») sulla cifra milionaria in dollari: sarà anche interessante capire come verranno utilizzati. La comunità induista statunitense, peraltro, è divisa; alcuni dicono: «Ma non si è sempre saputo che Mc Donald's è sinonimo di carne bovina»?
In India l'affaire patatine è stato preso male, con i fast food inondati di telefonate preoccupate, visto che gli imballaggi delle patatine contengono la scritta «made in New Zealand». Mc Donald's India ha categoricamente smentito di usare qualunque ingrediente bovino e spiegato che le patate arrivano crude dal lontano paese australe (non ci sono patate in India?) e sono poi cotte in olio vegetale. Le classi medie del paese, pressole quali il fast food è diventato una moda, possono stare tranquille...
In India, ovviamente, Mc Donald si è sempre guardata dal vendere hamburger di bovino. Ma i fast food non sono stati risparmiati da azioni dirette, per via non solo della tradizione induitsa ma anche di quella gandhiana, benché totalmente ignorata dall'attuale governo - che anzi sottobanco sovvenziona la costruzione di moderni macelli per l'export. Qualche anno fa, agricoltori del movimento Krss dello stato del Karnataka lanciarono una campagna di boicottaggio della Kentucky Fried Chicken, catena statunitense specializzata in polli fritti. In India, i fast food Mc Donald's sono solo 30.
E mentre la multinazionale precisa che anche nei paesi a predominanza musulmana non usa aromatizzanti bovino o di maiale, curioso è anche che alcuni ristoranti Mc Donald's in Francia abbiano lanciato la campagna «vai al fast food una volta la settimana», da intendersi anche nel senso di «non più di una volta la settimana»... Una risposta «particolare» alle accuse sul piano nutrizionale e quindi della salute.
Dice del resto il Financial Times di ieri: «Che lo vogliano o no, le aziende non possono permettersi di ignorare i gruppi di pressione e le campagne»; l'analista Mark Mansley , che si riferisce in particolare ai giganti del settore petrolifero (ma il ragionamento si può estendere), ritiene che l'opposizione della Exxon al Protocollo di Kyoto sui gas che alterano il clima potrebbe alla fine danneggiare gli azionisti; oltretutto, se si scoprirà che gli ambientalisti hanno ragione, l'azienda potrebbe diventare oggetto di un caso penale, come quelli relativi al tabacco. E poi, l'opinione pubblica è disposta a credere agli attivisti: i soliti sondaggi dicono che, negli Usa, a fronte di un 44% di cittadini che credono alle aziende, ve n'è un 41% dalla parte dei campaigners.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










