domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
22.05.2003
-
| di FULVIO GIOANETTO
,
Il difficile ritorno del condor
Il maestoso condor della California (Gymnogyps californianus), simbolo dello stato, è l'orgoglioso esempio vivente delle campagne di reintroduzione del California Condor Recovery Program, del gruppo Ventana Wilderness Society e dell'agenzia federale americana Us Fish and Wildlife Service. Delle abbondanti e diffuse popolazioni selvatiche di questi grandi rapaci, prima comuni e diffusi in tutta la costa e nei territori dell'entroterra del Pacifico, nel 1982 ne restavano solamente 22 iperprotetti esemplari. Nel 1987 l'ultimo condor che viveva in libertà venne rinchiuso in cattività, raggiungendo i restanti sfortunati 19 esemplari. Finalmente, dopo 27 anni di intensi e riusciti programmi di reintroduzione, tutti, fra funzionari, ornitologi volontari delle organizzazioni ambientalisti, amanti del birdwatching e pubblico in generale, erano compiaciuti per la riuscita di questo ambizioso programma. Una specie sulla soglia dell'estinzione era riuscita a produrre un vero e proprio boom demografico: 150 uccelli di nuovo liberi, alla quale si poteva sommare un'altra popolazione di 129 condor in cattività, rinchiusi in diversi giardini zoologici pubblici e privati. Addirittura nel febbraio del 2003 le femmine delle uniche cinque coppie riproduttrici che vivevano libere nell'inaccessibile riserva naturale di Los Padres (Sud California) deposero le loro prime uova. L'aspettativa era forte, e l'entusiasmo si generalizzò quando si constatò che i primi pulcini riuscirono a sopravvivere durante tutta la calda estate.
Ma in autunno, arrivarono i primi problemi con questi resistenti rampolli. Tutti i pulcini furono decimati da un'inspiegabile malattia. Gli ornitologi pensavano si trattasse di un avvelenamento da piombo, come quelli accaduti in alcuni adulti ricatturati nel 1998, nel cui sangue era stato riscontrato un alto livello del metallo, attribuibile ai pallini dei cacciatori. La catena dell'avvelenamento funzionava così: i cacciatori sparano a piccoli uccelli; questi feriti, o morti, vengono predati dai condor e i forti acidi dello stomaco del rapace dissolvevano il piombo contenuto nelle prede, spesso paralizzandogli le attività del tratto digestivo.
All'epoca vennero dunque emanati dei regolamenti regionali che proibivano ai cacciatori locali l'uso di pallini al piombo; erano ammessi solamente i pallini al tugsteno, non tossici per i predatori selvatici e balisticamente più efficaci.
Tuttavia realizzando le autopsie sui pulcini si scoprì che la causa della loro morte era un'altra; nei loro stomachi vennero trovati diversi pezzetti di vetro e di bottiglie di plastica, alcuni fili elettrici sminuzzati e anche dei tappi di bottiglie interi. Il loro sistema digestivo era stato danneggiato da questi oggetti, recuperati probabilmente dagli scarti vicino ai nidi, accumulati dall'attività di condor adulti e da corvi che rincorrono le pattumiere della regione. Argomenta Bruce Palmer, il responsabile del Programma Condor : «non conosciamo esattamente al causa della loro morte. I condor sono uccelli molto curiosi; mangiano frammenti di ossa o di qualsiasi cosa che loro appaia intressante».
Cercando, alla luce di questi nuovi elementi, di ridurre ulteriormente le cause possibili di contaminazione che continuano a rallentare gli esiti di questo programma di reintroduzione di rapaci, già si sta pensando a come ripulire dagli scarti di pattumiere il suolo attorno alle grotte e ai picchi montagnosi di annidamento dei condor. Constatando il fatto di quanto sia semplice distruggere un ecosistema ed eliminare le specie che ci vivono e di come sia difficile ricomporre un ecosistema o reintrodurre una specie salvandola dall'estinzione, il biologo commenta: «quello che stiamo tentando di realizzare in tanti anni di lavoro con questa reintroduzione del condor californiano è un esperimento. Sicuramente i condor stanno imparando molto, come del resto probabilmente anche noi biologi».
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









