mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
10.02.2004
-
| di MARINA FORTI,
La lunga marcia dei bananeros
Venerdì erano accampati a Nagarote, 45 chilometri da Managua. Il mattino hanno raggiunto Cementera. Sono circa tremila persone, ex lavoratori delle piantagioni di banane dove per decenni è stato usato a manbassa il Nemagon, un potente pesticida. O meglio: loro hanno usato, con le proprie mani, respirato con i propri polmoni, assorbito nei loro propri sistemi nervosi. Ed è per questo che sono in marcia, per chiedere il sostegno del governo nicaraguense nella causa intentata alle alle 7 aziende che hanno prodotto, distribuito o utilizzato il Nemagon in Nicaragua: Dow Chemical Corp, Shell Oil Company, Standard Fruit Co., Standard Fruit and Steamship, Dole e Chiquita Brand. Non è la prima marcia che gli ex lavoratori «bananieri» compiono, da Chinandega a Managua, per rivendicare i propri diritti. Ed è istruiti da quella prima, estenuante camminata che questa volta hanno adottato la strategia di alzarsi alle 3,30, per mettersi in marcia alle 4 e sfruttare le ore fresche della mattina. Camminano circa 14 chilometri, poi si accampano con le loro migliaia di amache cercando i punti d'ombra. Sono divisi in gruppi di 50, 100 o 200 persone, ogni gruppo ha un responsabile di cibo, acqua. A ogni tappa trovano una jeep del Ministero della Salute (Minsa), con personale medico che controlla pressione e stato di disidratazione, e manda a casa chi non ce la fa. Spesso lungo la strada hanno trovato solidarietà popolare. E negli ultimi giorni hanno trovato anche reporters e troupes televisive, e le cronache hanno cominciato a parlare di loro.
I bananeros sono spesso gente in là con gli anni e ammalata: perché quel pesticida, commerciato con il nome di Nemagon, o Fumazone - in termini più tecnici Dbcp, dibromo-3-cloropropano - è assai nocivo: non per nulla la California ne aveva vietato l'uso già nel 1977, e due anni dopo tutti gli Stati uniti, avendo notato che gli addetti agli stabilimenti chimici in cui era prodotto erano colpiti da sterilità... Nelle piantagioni del Nicaragua però è stato usato fino ai primi anni `90, provocando un vero e proprio avvelenamento di massa (vedi TerraTerra, 12 maggio 2002). L'associazione di circa quattromila lavoratori ed ex lavoratori bananieri (Asotraexdan), nata in Nicaragua nel 1992, calcola che 180 persone siano morte e altre migliaia stiano lottando contro mali che vanno dal tumore ai reni, pancreas e milza alle malformazioni cutanee, senza contare la sterilità diffusa e i figli malformati nati da persone esposte al pesticida. Stiamo parlando di grandi piantagioni e di migliaia di addetti, ma non esiste un'indagine epidemiologica sistematica - è stata proprio l'associazione degli ex-lavoratori a documentarsi sugli effetti del pesticida. I dirigenti dell'associazione calcolano che negli anni `70 nei sette distretti della regione di Chinandega, siano passati circa 8.400 lavoratori , a cui aggiungere le mogli o figlie che portavano loro il pranzo e i bambini che giocavano tra le piante: ventimila persone andrebbero sottoposte a qualche controllo. Mercoledì scorso, il 4 febbraio, una delegazione di bananeros ha incontrato una «commissione interistituzionale» - ne fanno parte rappresentanti dei lavoratori stessi, il governo, la procura della repubblica, parlamentari e associazioni per i diritti umani - per fare il punto della situazione. All'incontro c'erano anche degli avvocati rappresentanti delle ditte produttrici. Pare che i legali abbiano dichiarato la disponibilità delle aziende a negoziare dei risarcimenti, ma sembrano irremovibili su una condizione: che sia abrogata la «Legge speciale per il Nemagon», che considerano incostituzionale. Eppure quella legge è l'unica vera vittoria ottenuta dai lavoratori bananieri. E' stata approvata nel gennaio del 2001 dal parlamento nicaraguense, il suo nome esteso è «legge speciale per promuovere processi richiesti dall'uso di pesticidi a base di Dbcp». E' in base a questa legge (364/2001) che gruppi di ex addetti hanno promosso cause legali. E' ben per ottenere garanzie che la legge non sarà abrogata che i lavoratori bananieri e la Asotraexdan sono tornati a marciare su Managua, dove contano di arrivare proprio oggi.
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