mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
01.07.2004
-
| di FRANCO CARLINI
,
Quarta generazione, lontanissima
Un luogo comune si sta imponendo con tutta la forza dell'ovvio, ma immotivato. Lo propagandano le industrie, i governi e molti commentatori. Lo fanno proprio anche molti ricercatori ed esso suona così: avete proprio ragione, l'effetto serra c'è ed è minaccioso, dato che sta già provocando un riscaldamento globale del globo. Ma allora, cari ambientalisti, per una volta dovrete essere anche voi realisti: se volete ancora l'aria condizionata e tutte le vostre comodità - cioè se volete un pianeta salvato, ma moderno - dovete prendere atto che c'è una sola fonte energetica pulita, la quale non produca gas serra. Dunque lasciate perdere carbone e petrolio, tanto più che le riserve di idrocarburi hanno ormai raggiunto il picco, e rivolgetevi alla nuova energia nucleare. Per comodità di ragionamento prendiamo per buone le premesse, e vediamo come stanno davvero le cose: il nucleare del futuro è promosso soprattutto dal consorzio Gif (Forum internazionale per la IV generazione - http://gif.inel.gov/) cui aderiscono 9 paesi più l'Euratom: Argentina, Brasile, Francia, Giappone, Corea del sud, Sud Africa, Svizzera, Inghilterra, Stati uniti. L'obiettivo è di mettere a punto nuove tecnologie che siano intrinsecamente sicure, che producano meno scorie e che siano convenienti dal punto di vista economico. La sicurezza intrinseca verrà assicurata da forme di autospegnimento dei reattori, quando essi disgraziatamente finiscano in situazioni critiche; le scorie di lavorazione devono essere poche non solo per ridurre i problemi della loro conservazione, ma anche per evitare che esse possano essere utilizzate per produrre armi nucleari; il basso costo di gestione è necessario perché l'energia nucleare finora prodotta ha avuto in realtà costi elevatissimi, quando si mettano nel conto anche le spese di smantellamento delle centrali obsolete (il cosiddetto decommissioning) e quelle di deposito e trattamento delle scorie.
Senza entrare in dettagli tecnici eccessivi, va ricordato che le tecnologie che si candidano per la IV generazione sono almeno sei, ma che tra queste solo due, a detta degli esperti, appaiono vincenti; in sigla vengono chiamate Scwr e Vhtr. In tutti i casi il trucco per ottenere rese migliori e dunque costi più bassi del kilowattora è di operare ad alte temperature, dai 500 ai 1000 gradi, per ottenere una migliore conversione del calore in elettricità.
La prima (Supercritical Water Cooled Reactor) usa l'acqua come raffreddante, ma ad altissime pressioni, di modo che non evapori. La seconda tecnologia, (Very Hight Temperature Reactor) viene oggi provata in un reattore prototipo giapponese dove il raffreddante è l'elio e sono già state raggiunte temperature di 950 gradi. Ma nessuna di queste tecniche è pronta per andare sul mercato e molte ricerche devono essere ancora sviluppate, in particolare di fisica dei materiali. Le strutture infatti devono essere ultraresistenti a temperatura, corrosione e intenso bombardamento di neutroni.
Tra i vantaggi ipotizzabili derivanti da queste tecniche c'è la possibilità di produrre non solo la «solita» elettricità, ma anche idrogeno, staccandolo dalle molecole d'acqua con un processo termochimico. E proprio all'idrogeno molti guardano come al «carburante» del futuro per i mezzi di trasporto.
In ogni caso, al di là di ogni altra considerazione, i più ottimisti sperano di avere dei prototipi provati non prima dell'anno 2030 e comunque uno studio del Mit mette seriamente in dubbio che dal nuovo nucleare possano derivare prezzi dell'energia competitivi con il carbone e il gas. Questo è il vero problema che mina la fiducia nella IV generazione. Nei prossimi anni saranno costruiti diversi nuovi reattori, specialmente in Asia, essendo questi paesi affamati di energia, ma saranno di terza generazione, per così dire rivista e resa più sicura. Nel frattempo continuerà lo smantellamento dei reattori occidentali storici e perciò non sembra realistico pensare che dal nucleare possa venire un contributo significativo: oggi vale il 17% e tale grosso modo resterà.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










