domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
19.08.2004
-
| di PAOLA DESAI,
Fame, arma di distruzione di massa
La parola «sicurezza» compare spesso sui mezzi d'informazione, di questi tempi: per lo più collegata a questioni come il terrorismo internazionale. Ma cosa davvero minaccia la sicurezza collettiva? Ieri la Fao, organizzazione dell'Onu per l'alimentazione, ha diffuso nuovi dati sull'invasione di locuste che sta devastando i raccolti nell'Africa nord-occidentale: dice che la regione «affronta un peggioramento della crisi, con l'arrivo di nuovi sciami in Mauritania, Mali e Niger» (vedi terraterra, 8 agosto 2004). Le locuste, che si spostano in sciami di circa 3 miliardi di individui, ogni sciame copre circa 60 chilometri quadrati di territorio, e sono capaci di divorare ogni filo di verde dove passano: ogni giorno l'equivalente di 375 grandi camion carichi di vegetazione. In Mauritania stanno distruggendo i raccolti di legumi e sorgo delle province del sud, sono già passati nel Mali e nel Niger, sono nella valle del fiume Senegal. E' l'invasione più massiccia da circa 15 anni perché questa primavera le piogge sono state più abbondanti del solito: una manna per i territori semi-aridi del Sahel. Sarebbero stati i raccolti migliori da anni - ma li stanno mangiando le locuste. La Fao sta aiutando i paesi colpiti a fare interventi d'emergenza - irrorare insetticidi per stroncare gli sciami - ma mancano fondi e mezzi. Per l'Africa saheliana, si profilano raccolti perduti e fame: in termini più tecnici, una grave minaccia alla «sicurezza alimentare».
Un'altra organizzazione dell'Onu, il Programma alimentare mondiale (Pam) che si occupa di emergenze, fa notare che decine di milioni di persone sono minacciate da una serie di disastri «naturali», eventi climatici estremi: siccità, alluvioni, cicloni, e che le crisi umanitarie provocate da questi disastri meteorologici si susseguono a un ritmo tale che le organizzazioni di soccorso potrebbero non farcela. Nei comunicati del Pam si susseguono gli allarmi: 5 milioni di persone colpite dalle alluvioni in Bangladesh, dove il pericolo immediato sono le malattie diffuse attraverso l'acqua. Quasi 2 milioni e mezzo di persone hanno bisogno di assistenza immediata in Kenya, dove diverse stagioni di siccità hanno lasciato carestia nelle regioni della Costa, nel nord, e nella Rift Valley. In Angola la mancanza di mezzi mette a rischio gli sforzi per risistemare un milione e mezzo di persone, rifugiati e sfollati della guerra civile che tornano alle loro terre. Per non parlare dei rifugiati del Darfur (che però non è un disastro meteorologico). E dell'ondata di gelo che ha distrutto coltivazioni e bestiame sulle Ande peruviane.
Ognuno di questi casi di siccità, alluvione o invasioni di locuste significa raccolti distrutti, milioni di persone che hanno bisogno di aiuti immediati e si sementi per la prossima semina, disastro non solo immediato ma futuro.
Queste sono vere, gravi minacce alla sicurezza collettiva. Giorni fa il vicedirettore esecutivo del Pam. John Powell, dichiarato al settimanale britannico The Observer che i cambiamenti del clima, e quelli delle economie, hanno reso i poveri del mondo più vulnerabili a disastri, fame e malattie di solo vent'anni fa. «Affrontare i bisogni di milioni di persone è sempre stato difficile, ma nel 2004 una crudele convergenza di fattori economici pone una minaccia altrettanto grave delle guerre civili, i disastri naturali o la diffusione di malattie», dice Powell. Aggiunge che il mondo ricco sembra troppo occupato dai suoi problemi - dall'obesità alla minaccia del terrorismo - per occuparsi di dare aiuti a sufficienza. Se la prende anche con l'ossessione sulla sicurezza seguita all'11 settembre 2001. «Al Pam ci confrontiamo con una vera arma di distruzione di massa, che uccide gente ogni giorno: è l'apatia verso il problema della fame»
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









