domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
18.05.2005
-
| di PAOLA DESAI
,
Il mercato alimentare e il petrolio
La produzione alimentare mondiale dipende sempre di più - troppo - dal petrolio. Anche dalla disponibilità di terra coltivabile e ancor più da quella di acqua, certo. Ma il petrolio, anche se meno evidente, conta tanto nel sistema alimentare mondiale che ogni minaccia all'approvvigionamento petrolifero è una minaccia alla sicurezza alimentare. Lo fa notare l'ultimo aggiornamento pubblicato dal Earth Policy Institute di Washington, l'istituto di ricerca di economia ambientale fondato da Lester Brown. L'intera catena della produzione alimentare dipende dal petrolio: l'agricoltura stessa (per i macchinari, le pompe che estraggono acqua dalle falde, i fertilizzanti azotati e i pesticidi prodotti dall'industria chimica) e poi il trasporto dei prodotti agricoli, la loro trasformazione, confezionamento, e la refrigerazione lungo tutto il processo. La ricercatrice Danielle Murray (in Oil and Food: A Rising Security Challenge, Earth Policy Institute, 9 maggio 205) cita l'esempio degli Stati uniti: calcola che l'intero sistema alimentare americano consumi 10 quadrilioni (miliardi di miliardi) di Btu, o British thermal unit, unità di misura dell'energia usata negli Usa: è una quantità pari a 10.551 quadrilioni di joule (o all'intero consumo energetico di un anno in Francia). La produzione agricola in senso stretto consuma un quinto di quell'energia: produzione di fertilizzanti (28%), sistemi di irrigazione (7%), carburante consumato dai macchinari agricoli (34%), oltre alla produzione di pesticidi.
Il consumo di fertilizzanti è essenziale all'agricoltura degli ultimi quarant'anni: nell'ultimo mezzo secolo la produzione mondiale di cereali è triplicata (da 631 milioni di tonnellate nel 1950 a 2.029 milioni di tonnellate nel 2004), e ciò è stato possibile aumentando la resa delle coltivazioni per ettaro attraverso l'uso di varietà «ad alto rendimento» insieme a meccanizzazione intensiva, irrigazione, e grande uso di fertilizzanti azotati per restituire nutrienti ai terreni. Oggi il maggior consumatore mondiale di fertilizzanti azotati è la Cina (oltre 40 milioni di tonnellate nel 2004), mentre gli Stati uniti si sono stabilizzati (dall'84 il consumo annuo oscilla intorno ai 19 milioni di tonnellate) e così anche l'India (16 milioni di tonnellate annui dal 1998) - ma l'eccesso di fertilizzanti azotati ha ormai provocato un diffuso esaurimento dei terreni... Anche l'uso di pompe meccaniche per estrarre l'acqua ha permesso di aumentare la produzione agricola, perfino in zone aride - ma ha aumentato il bisogno di energia per l'agricoltura, oltre a contribuire all'esaurimento delle falde acquifere in molte regioni agricole. Usare di più i rifiuti organici per concimare i terreni, o usare meglio metodi di coltivazione che conservano acqua (arare le terre ad esempio: nell'agricoltura intensiva non si fa quasi più) permetterebbe di produrre cibo meglio e con meno uso di energia.
Questa però è solo una parte: è nel tragitto tra la produzione agricola e il consumo finale che il consumo di energia continua ad aumentare. Elenca lo studio del Earth Policy Institute: il 14% dell'energia totale consumata dal sistema alimentare va nel trasporto, il 16% nella lavorazione, il 7% nel confezionamento, 4% nella vendita al dettaglio, 7% ristoranti e fornitori, 32% nella refrigerazione domestica. L'energia consumata nei trasporti è una voce in crescita per il semplice motivo che nei paesi industrializzati occidentali il cibo viaggia sempre di più: tra 2.500 e 4.000 chilometri dal produttore al negozio - e questo è un effetto dei mercati sempre più aperti e del costo dei trasporti sempre più bassi, inclusi i jumbo-jet refrigerati che permettono di avere primizie tutto l'anno. Anche la lavorazione dei cibi si fa più sofisticata - si pensi alla quantità di roba precotta o altrimenti preparata, e così pure il confezionamento: plastica, scatole, confezioni singole. in questo senso, un comportamento individuale «ecologicamente sostenibile» è preferire i prodotti agricoli di stagione e prodotti localmente, mentre sta ai governi promuovere la produzione locale, i trasporti a minore intensità di energia (treni più che camion, ad esempio).
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









