mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
05.10.2005
-
| di MARINA FORTI
,
Aviaria e moderna caccia all'untore
E' un po' come l'attesa del big one, il terremoto che prima o poi, dicono, inghiottirà Los Angeles: e non è chiaro se sia previsione o leggenda. Qui però si tratta di influenza: medici ed epidemiologi sono convinti che prima o poi sorgerà un virus influenzale tale da provocare una nuova «pandemia» - magari come «la spagnola» del 1918, che aveva ucciso 40 milioni di persone. «Da tempo ci aspettiamo una pandemia di influenza, sappiamo che arriverà. Ma non sappiamo quando e neppure con esattezza quale virus la provocherà», ha detto giorni fa il portavoce dell'Organizzazione mondiale per la sanità, Dick Thompson, a Ginevra. Stava parlando della cosiddetta «influenza aviaria». Il virus H5N1 era comparso per la prima volta a Hong Kong. E' ricomparso nel 2003, diffondendosi tra gli allevamenti di pollame di Cina e sud-est asiatico e costringendo le autorità sanitarie a far uccidere interi allevamenti, decine di milioni di pennuti. Ormai comincia a diffondersi in Europa; viaggia con gli uccelli migratori, a volte contagia gli umani: ed è per questo che l'«influenza dei polli» è diventata una malattia «interessante». L'ultimo paese coinvolto è l'Indonesia, dove in settembre due donne morte di sintomi influenzali sono poi risultate positive proprio all'H5N1. Il governo di Jakarta ha ordinato controlli a tappeto negli allevamenti. Nello zoo della capitale sono stati trovati 19 uccelli infettati ed è stato chiuso al pubblico. La ministra della sanità, Siti Fadilah Supari, ha dichiarato una «situazione straordinaria» e ha designato 44 ospedali a trattare la nuova malattia. Otto laboratori sono incaricati di analizzare campioni di sangue di chiunque abbia l'influenza, per determinare se si tratti di quella diffusa dagli uccelli. C'è un «pericolo di epidemia», ha detto la ministra, e ha seminato il panico. Il consumo di polli è crollato, i venditorisono in rovina. Sui giornali si leggono storie di quartieri popolari dove chi ha uccellini in gabbia è costretto a ucciderli da vicini infuriati, come in una moderna caccia all'untore. Successivamente, la signora Supari ha cercato di stemperare l'allarme.
La ministra indonesiana non è stata la sola a esagerare. Il dottor David Nabarro, coordinatore speciale dell'Onu per l'influenza aviaria e umana, giorni fa ha sparato la previsione di 150 milioni di morti (umani) in una possibile pandemia di influenza. E' stato ripreso dal portavoce dell'Oms Thompson: «Una previsione di 7 milioni e mezzo è più realistica». Ha aggiunto che è inutile sparare numeri: circolano stime che vanno dai 2 ai 360 milioni, «non possiamo lasciarci trascinare ulteriormente a creare terrore». Per parlare di «pandemia» ci sono due criteri: uno è la proporzione di persone contagiate, l'altro è la proporzione di persone contagiate che morirà. Le normali influenze hanno un tasso di contagio tra il 5 e il 20%, ma un tasso di mortalità inferiore all'1%. Il timore è che un virus mutato, a cui gli umani non hanno avuto tempo di farsi anticorpi, sia più «aggressivo». Il virus H5N1 è passato dal pollame agli umani: ma dal 2003 ha ucciso in tutto 65 persone (di cui 40 in Vietnam). Tutti i contagi sono avvenuti per diretto contatto tra uccelli e umani: non c'è conferma che il H5N1 sia passato da un umano all'altro. Certo: se succedesse sarebbe la prova che il virus è mutato. Ma anche così, sarebbe proprio quello a provocare la «pandemia» tanto paventata? Non è affatto certo. I laboratori farmaceutici di mezzo mondo sono al lavoro su un possibile vaccino - lo fanno ogni anno per la normale influenza, raddoppiano gli sforzi su quella aviaria. Gli Stati uniti hanno annunciato la scorsa settimana un'ordinazione per 100 milioni di dollari di un certo vaccino, non ancora sul mercato, a cui lavora la francese Sanofi-Aventis. Ma non si sa quale virus provocherà la prossima epidemia globale. «E' possibile che non sia affatto il H5N1», faceva notare il portavoce dell'Oms, «o che il virus muti in modo tale che i vaccini ora allo studio non serviranno più».
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










