mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
29.08.2006
-
| di Patrizia Cortellessa
Gli ultimi Nukak tornano nella foresta
La storia della piccola tribù dei Nukak-Maku, una delle ultime nomadi del pianeta, è arrivata agli onori delle cronache solo qualche mese fa, in marzo, quando un gruppo composto da circa 77 persone ha lasciato il Nukak National Park, nella foresta amazzonica nel sud-est della Colombia e, percorrendo a piedi circa 300 chilometri in 4 mesi, ha raggiunto la città di San Jose del Guaviare, dove già un altro gruppo era giunto in novembre.
E' il quotidiano New York Times che l'11 maggio ha riportato in primis la notizia, raccontata più come curiosa nota di colore che come specchio della tragedia di un piccolo popolo a rischio di estinzione. La vicenda è stata poi ripresa, sulla falsariga dell'articolo pubblicato dal Nyt, anche dai maggiori quotidiani italiani. La fuga dalla foresta verso la città diveniva così una sorta di voluta - seppur sorprendente - «conversione alla civiltà» dell'ex popolo tribale. E i Nukak-Maku si ritagliavano, in modo improprio e loro malgrado, una larga fetta di spazio mediatico.
La realtà è un dramma di ben altre proporzioni e con tutt'altri contorni. Parla di reiterate violazioni dei diritti umani delle popolazioni native, vittime principali dello scontro tra coloni coltivatori di coca, militari colombiari e guerriglieri che negli anni '80 si sono insediati nella zona. E parla di interessi in ballo, certo, ma non quelli degli indigeni. La distruzione di un popolo inizia con il disboscamento totale del territorio in cui (e di cui) vivono i Nunak, ha ricordato l'Apm (Associazione dei popoli minacciati) nel rapporto presentato in occasione della giornata internazionale dei popoli indigeni il 9 agosto scorso. Il disboscamento selvaggio per far posto alle piantagioni di coca ha sottratto ai Nukak, col tempo, gran parte dei loro territori, divenuti teatro degli aspri combattimenti in quella guerra per la coca che da tempo insanguina il paese. Un campo di battaglia che si allarga ogni giorno e che li vede sempre più coinvolti. Semisconosciuti agli antropologi fino al 1988 i Nunak, sottogruppo dell'etnia Maku, vivevano di caccia e di raccolta nella foresta amazzonica sud-orientale; erano abituati a muoversi in piccoli gruppi (tra le 9 e le 45 persone) e capaci di cambiare posto anche 68 volte in un anno, riferiscono gli antropologi che li hanno osservati. Ma da tempo il nomadismo si è trasformato in fuga. Un piccolo gruppo di donne e bambini uscì dalla foresta appunto nell'88, dopo uno scontro con i coloni. Nel 2003 circa 200 persone furono costrette a scappare dalla guerra e, nel dicembre del 2005, l'uccisione di due membri della comunità costrinse gli altri del gruppo a lasciare - nuovamente - le loro abitazioni per riparare in altri luoghi più sicuri.
Fino a 17 anni fa l'esistenza dei Nukak-Maku era sconosciuta al mondo, ma di quel mondo hanno verificato in fretta la ferocia. Non si può dire con certezza quanti fossero in origine gli appartenenti alla comunità, dato che erano «sconosciuti» all'anagrafe governativa; li antropologi stimano che dal 1988 a oggi circa la metà dei Nukak-Maku sia morta per malattie come malaria, morbillo e soprattutto l'influenza a cui sono particolarmente vulnerabili, senza difese immunitarie. Oggi sarebbero solo 500 i sopravvissuti, di cui circa la metà continua a vivere nella foresta.
Pochi giorni fa, in risposta alle forti pressioni dell'opinione pubblica seguite alle campagne nazionali e internazionali, il governo colombiano ha annunciato che i Nukak potranno tornare finalmente nella foresta, in un territorio «sicuro» loro riservato di circa 20 mila ettari. Ma non è lo stesso territorio dal quale sono fuggiti, anzi ne dista circa 450 chilometri ed è diverso come ecosistema. Questa nuova casa, fra l'altro, sarebbe grande solo il 2% della riserva originaria dei Nukak, quel Nukak National Park posto sotto «resguardo» (zona protetta) nel 1991, dopo un'incisiva campagna internazionale. Mantenere la vita dei cacciatori-raccoglitori sarà difficile per loro.
Quella che sembrerebbe una buona nuova quindi è carica di dubbi e perplessità. Il timore di tutti coloro che si sono battuti da sempre al loro fianco è che questa decisione del governo colombiano tenda a scaricarsi di altre responsabilità, e nel tempo a trasformare definitivamente una tribù nomade in un popolo stanziale che non farà mai ritorno nel proprio territorio ancestrale. E non può essere certo l'esilio permanente il rimedio efficace per garantire una lunga sopravvivenza, soprattutto a un popolo nomade come quello dei Nukak-Maku.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










