domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
01.03.2007
-
| di Marinella Correggia
terra terra
Senza brevetto, contro la malaria
Dndi (Drugs for Neglected Diseases Initiative) è un progetto avviato nel 2003 da Médecins sans Frontières (Msf) con 5 istituti di ricerca pubblici (di Brasile, India, Kenya, Malaysia, Francia) e con il Programma speciale di ricerca e formazione in malattie tropicali. Il compito di Dndi è «sviluppare nuovi trattamenti sicuri, efficaci, economici e accessibili per pazienti che soffrono di malattie dimenticate»: quelle dei popoli impoveriti. Uno dei principi guida è il «desiderio di sviluppare farmaci che siano beni pubblici», ovvero non coperti da brevetto. Il progetto non fa ricerca per conto proprio, ma capitalizza e alimenta le esistenti e frammentate capacità di R&D (ricerca e sviluppo), soprattutto nei paesi impoveriti.
Oggi a Parigi Dndi presenta ufficialmente un «farmaco-bene pubblico», l'Asaq, che promette di diventare importantissimo nella lotta contro la malaria. Questa malattia dimenticata è presente in 100 paesi, minaccia metà della popolazione mondiale e uccide ogni anno un milione di esseri umani, in gran parte bambini dell'Africa sub-sahariana. Il tasso di mortalità infantile per questa patologia è raddoppiato dal 1990 al 2002; ne muore un bambino africano sotto i 5 anni ogni 30 secondi, dunque circa 3000 l'anno secondo il World Malaria Report dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Malaria e povertà si alimentano in un circolo vizioso comune in tanti paesi impoveriti; lo stesso costo economico per i paesi colpiti, in termini di mancata capacità lavorativa, è stimato in 12 miliardi di dollari l'anno.
La resistenza agli antimalarici (la clorochina, ad esempio, è ormai inefficace nel 90% delle aree africane) è una sfida globale. I pazienti in paesi dove la malaria è endemica hanno bisogno di farmaci a basso prezzo, efficaci e adatti alle situazione sul terreno. L'Oms dal 2001 raccomanda la Artemisin-based Combination Therapy (Act), ovvero l'uso concomitante - e formulato in una singola pasticca - di due antimalarici fra i quali un derivato dell'artemisina, estratto dalla pianta artemisia le cui proprietà terapeutiche sono da tempo conosciute dai cinesi.
Asaq, combinazione di artesunato (As) e amodiachina (Aq), è uno dei 4 farmaci antimalarici Act raccomandati dell'Oms per l'Africa nelle sue «Guidelines for the treatment of malaria del 2006»; 20 paesi su 41 dell'Africa sub-sahariana l'hanno scelto come trattamento di prima linea. La combinazione, adatta ai pazienti di qualunque età (a dosi diverse), efficace, di facile somministrazione e ben tollerata (oltre che curata perfino nella confezione, che deve essere il più possibile piccola e leggera per minimizzare i costi di trasporto e stoccaggio), è stata messa a punto dai partner del Dndi nel dicembre 2004. Dal 2007 inizia la produzione su larga scala, realizzata in Marocco e affidata a un partner privato, la Sanofi-Aventis, primo gruppo farmaceutico in Europa e terzo a livello mondiale. La scelta si spiega con i grandi numeri dei potenziali beneficiari: per quasi mezzo miliardo di persone in 31 paesi Asaq può essere considerato come trattamento di prima linea.
Però, le salvaguardie messe a punto da Dndi in questa partnership che Dndi definisce «innovativa» con un'industria farmaceutica sono solide. Derivano da anni di esperienza nella lotta contro i brevetti; ricordiamo la campagna portata avanti da Msf per l'accesso a farmaci essenziali, che brevetti ventennali rendono economicamente inaccessibili ai più e non copiabili dalle industrie farmaceutiche globali. Sull'Asaq, dunque, non è stato chiesto e non sarà mai chiesto alcun brevetto perché, spiega il comunicato di Dndi, «è prodotto a beneficio dei pazienti economicamente sfavoriti ed è concepito per la distribuzione la più ampia possibile proprio a chi ne ha maggior bisogno». Viene distribuito a prezzo di costo (senza profitto) a organizzazioni pubbliche di paesi endemici, istituzioni internazionali, Ong e programmi sanitari.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









