domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
14.03.2007
-
| di Marizen
Bestiame, a rischio estinzione il 20% delle razze
A suonare l'allarme è un recente rapporto della Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) secondo il quale, delle oltre 7.600 razze di animali da allevamento censite nella sua «banca dati», 190 si sono estinte dai primi anni '90 ad oggi e altre 1.500 sono considerate in pericolo. Negli ultimi cinque anni sono andate perdute circa 60 razze bovine, ovine, suine, equine e avicole e, al ritmo attuale, ogni mese sta scomparendo una razza animale destinata all'alimentazione umana. Sotto accusa la globalizzazione del mercato zootecnico che, secondo al Fao, influisce negativamente sulla biodiversità. Il settore zootecnico contribuisce alla sussistenza di oltre un miliardo di persone; da esso dipende la sopravvivenza di oltre il 70% delle popolazioni rurali povere.
Inoltre, in termini economici, il settore zootecnico rappresenta attualmente circa il 30% del prodotto interno lordo agricolo dei paesi in via di sviluppo, una percentuale destinata a raggiungere circa il 40% nel 2030, a scapito dell'agricoltura vegetale se è vero che, per ogni kg di carne bovina, vengono consumati dai 9 agli 11 kg di mangimi, in buona parte composti da mais, soia e orzo, prodotti altrettanto adatti all'alimentazione umana. Ma questo è un altro discorso.
I sistemi di allevamento tradizionali hanno bisogno della diversità biologica delle razze animali, per finalità ed impieghi multipli in grado di fornire servizi diversi perché il pool genico animale esistente contiene risorse preziose per la sicurezza alimentare e lo sviluppo agricolo futuri, specialmente in condizioni ambientali difficili.
I moderni sistemi di allevamento, invece, si basano sull'ottimizzazione delle caratteristiche di razze che rispondono alla richiesta dei mercati, raggiungendo sì straordinari incrementi della produttività ma riducendo la diversità genetica degli animali. Proprio come accade per le varietà dei semi in agricoltura. Solo 14 delle oltre 30 specie di mammiferi addomesticati (tra bovini, pecore, capre, maiali) e di pollame forniscono il 90% dell'alimentazione umana a base di carne, come scrive Irene Hoffmann, responsabile del servizio di produzione animale della Fao.
Il documento dell'Organizzazione, curato da 150 esperti di 90 paesi, costituisce una prima bozza del rapporto sullo stato delle risorse zoogenetiche mondiali, The State of the World's Animal Genetic Resources, il primo studio globale sulla situazione delle risorse zoogenetiche, sulla capacità dei paesi di gestire questo patrimonio in modo sostenibile e sugli interventi, indispensabili per arrestare le perdite.
«Il mantenimento della diversità genetica animale - afferma José Esquinas-Alcázar, segretario della Commissione Fao sulle risorse genetiche per l'alimentazione e l'agricoltura - consentirà alle generazioni future di selezionare lo stock genetico o di sviluppare nuove razze capaci di rispondere all'emergere di nuove sfide, come il cambiamento climatico, il sorgere di malattie e il cambiamento dei fattori socio-economici».
E, analizzando l'interdipendenza dei paesi in materia di risorse zoogenetiche, per Esquinas è fondamentale facilitare lo scambio continuo di queste risorse e il loro sviluppo, per far sì che vi sia una condivisione equa dei benefici da parte degli allevatori, dei selezionatori, degli operatori del settore, ma anche dell'intera umanità.
Il testo definitivo dello studio - che fotografa la situazione con dati provenienti da 169 paesi e mette in evidenza l'importanza del settore zootecnico per l'agricoltura - sarà presentato a Interlaken (Svizzera) il prossimo settembre, in occasione della Prima conferenza tecnica sulle risorse zoogenetiche, che dovrebbe concludersi con l'adozione di una strategia globale e di un piano d'azione a livello mondiale per fermare la perdita di diversità genetica animale e migliorarne la gestione, lo sviluppo e la conservazione sostenibile.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









