mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
17.01.2009
-
| di Marinella Correggia
Il futuro a Gaza?
Il vento che non manca a Gaza non serve a nulla, anzi contribuisce - entrando dalle finestre rotte - ad aggiungere il freddo a tutto il resto della sofferenza, anche per i feriti ammucchiati negli ospedali senza riscaldamento. Del resto già prima dell'attacco israeliano non era soddisfatto il 70% del fabbisogno energetico per il funzionamento degli ospedali, soprattutto per l'elettricità fornita dai generatori. La situazione dell'ospedale Al Shifa, fra i più importanti di Gaza City e ora zeppo di feriti, sarebbe in queste ore leggermente meno terribile se un progetto la cui raccolta fondi è stata avviata poche settimane fa avesse già portato i suoi frutti...
«Se da Gaza partisse un progetto per integrare le scarse risorse energetiche con l'energia proveniente da installazioni di pannelli fotovoltaici e di piccolo eolico sarebbe folle sperare che vi collaborino comunità israelite e israeliane, palestinesi ed europee?». Così scriveva sulla rivista 'Confronti' Giovanni Franzoni, promotore di un progetto per sostenere la diffusione delle energie rinnovabili nei villaggi della striscia di Gaza e a Gaza City.
Il progetto, sostenuto da Action for Peace nel quadro della campagna «un futuro per Gaza», continuerà, assicurano i promotori. Mette insieme una tecnologia eolica sostenibile, su piccola scala, portata avanti da tempo da ditte finlandesi, le ormai mature tecnologie fotovoltaiche e gli ingegneri e i medici palestinesi, per dare energia elettrica da fonte eolica e solare all'Unità di cure intensive presso il Dipartimento di cardiologia dell'ospedale Al Shifa. L'obiettivo era che con le energie rinnovabili la sala operatoria avrebbe potuto funzionare 24 ore su 24.
«Le energie rinnovabili sono il futuro dappertutto, ma in luoghi come Gaza la loro applicazione è ancora più urgente» spiegavano i promotori. Un'importanza e urgenza anche politiche. La risposta ai bisogni indispensabili degli abitanti di Gaza è (era) anche possibilità che essi votino non obtorto collo ma in autonomia.
Il modello di eolico finlandese scelto ha (aveva) un impatto minimo, sia dal punto di vista visivo che funzionale. Il costo del progetto è (era) intorno agli 85.000 euro: 75.000 per l'acquisto di due turbine, 20 pannelli fotovoltaici, batterie e altri accessori; il resto per il trasporto e l'installazione. Quanto al fotovoltaico, il gruppo promotore dell'iniziativa lanciava un appello a enti locali per contributi «in natura», ovvero pannelli fotovoltaici.
In Italia il progetto ha (aveva) già avuto l'adesione e il sostegno di comitati di ebrei contro l'occupazione e di comitati di medici. I numerosi ingegneri palestinesi di Gaza non vedevano l'ora di mettere la loro abilità a disposizione del progetto, insieme all'altro partner locale, il Community College of Applied Science and Technology.
A Gaza sole e vento non mancano. Il progetto Trec ad esempio La Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation e l'organizzazione Gaza Solar Power & Water Project prevedevano la costruzione di impianti a concentrazione solare per la produzione di elettricità e la desalinizzazione dell'acqua marina. Tali centrali, parte di un programma internazionale di aiuti per Gaza, potevano essere localizzate nella regione costiera del Sinai egiziano. Mediante un adeguato sistema di trasmissione idraulica ed elettrica, sarebbe stato così possibile rifornire 2-3 milioni di persone nella striscia di Gaza. Questo progetto sognava anche di ridurre i conflitti regionali per l'uso dell'acqua e rilanciare il processo di pace.
Cosa riprenderà, una volta finito il massacro?
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










