giovedì 09 febbraio 2012
TERRA TERRA
06.08.2009
-
| di Marina Forti
Malattie immaginarie
La commedia «Il dottor Knock e il trionfo della medicina» era preveggente. Scritta negli anni 20 del secolo scorso, poi trasformata in film, è la storia di un medico che arriva in un piccolo paese di provincia e convince tutta la popolazione di essere affetta da questo o quel male: in breve il medico si arricchisce, e con lui il farmacista. Ora, quella del dottor Knock era fiction, finzione letteraria: ma è una perfetta «metafora narrativa» in un documentario sulla moderna industria farmaceutica, perché l'arte di vendere farmaci a persone sane è proprio ciò che l'ha resa un'industria tra le più redditizie del pianeta. È proprio questo che spiega, in grande dettaglio, il documentario «Inventori di malattie», andato in onda ieri sera su «Raitre-C'era una volta» (di Luca Cambi, Nicoletta Dentico e Francesca Nava). È il risultato di un'inchiesta partita dagli Usa, ma ciò che descrive riguarda tutto il mondo industrializzato, che può spendere in farmaci e infatti ne consuma troppi: in Europa, Usa e Giappone la spesa per i farmaci è aumentata di 17 volte tra il 1980 e oggi. Descrive un meccanismo che chiama «disease mongering», pressappoco «fomentare e commercializzare malattie»: come una malattia viene creata a tavolino, come un'industria farmaceutica ci investe, fino a quando sarà ufficialmente riconosciuta dai servizi sanitari; a quel punto diventano essenziali i relativi farmaci vendibili dietro prescrizione medica: con profitto sia dei numerosi dottor Knock d'oggi, sia soprattutto dell'industria farmaceutica. Come si inventano le malattie? Convincendo tutti noi che le normali fasi della vita umana - adolescenza, menopausa, vecchiaia - sono mali da curare, e così anche le difficoltà del vivere - paure, timidezza, irruenza. «Vendono la paura: di invecchiare, di essere inadeguati», spiega Marcia Angell, medico, agli autori del documentario. Facciamo un esempio. Poniamo che programmi tv e articoli di giornale ci ripetano di fare attenzione a «irrequietezza, stanchezza, irritabilità, tensione muscolare, nausea, diarrea, sudorazione», perché sono tutti sintomi di una situazione patologica, la «sindrome da ansietà generalizzata». Nulla è più facile che scoprire in noi o in chi ci sta accanto qualcuno di questi sintomi, e finisce che ci convinciamo di essere malati. La svolta (per l'industria farmaceutica) arriva quando l'autorità sanitaria certifica un certo farmaco come cura per quella malattia (nel caso specifico un certo antidepressivo): allora arriva il successo commerciale. «La maggiore innovazione degli ultimi anni del settore farmaceutico è il marketing», spiega Marcia Angell. Un terzo dei soldi investiti dalle case farmaceutiche va in ricerca biomedica e ben due terzi in marketing. Questo implica strategie complesse, coinvolge dagli «informatori farmaceutici» ai corsi di formazione medica, a campagne di «disease awareness» («presa di coscienza delle malattie»), con grande ricorso a «esperti» che spesso sono anche consulenti (pagati) di case farmaceutiche. I casi di conflitti d'interesse sono innumerevoli. Non solo. L'invenzione di nuove malattie serve anche a riconfezionare, rinominare - e ribrevettare - vecchi farmaci passandoli per «nuovi». Come il vecchio Prozac, antidepressivo di cui stava scadendo il brevetto quando le stesse pillole, tinte di violetto e chiamate Sarafem, sono state brevettate come cura per il «disordine disforico premestruale» che improvvisamente ha colpito tra il 3 e il 5% delle donne in età fertile. Di fatto, spiega ancora Marcia Angell, tre quarti dei «nuovi» farmaci messi sul mercato non ha nulla di nuovo. Il dottor Knock ha fatto scuola.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [313]
ANIMALI [201]
ENERGIA [178]
ALIMENTAZIONE [146]
PETROLIO [123]
COMMERCIO [90]
ETNIE [80]
SANITA [63]
BIOTECNOLOGIE [59]
RIFIUTI TOSSICI [56]
ANIMALI [201]
ENERGIA [178]
ALIMENTAZIONE [146]
PETROLIO [123]
COMMERCIO [90]
ETNIE [80]
SANITA [63]
BIOTECNOLOGIE [59]
RIFIUTI TOSSICI [56]
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
A Muppet Wicker Man
di Filippo Brunamonti - 09.02.2012 14:02
PACI POSSIBILI
Orsola Casagrande
-
Lettera dei No Tav in carcere
di orsola - 09.02.2012 12:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Profumo contro Profumo
di Roberto Ciccarelli - 08.02.2012 21:02
BABELBLOG
Cinzia Gubbini
-
1 marzo, sciopero dei migranti
di cinzia - 08.02.2012 21:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Incinta, picchiata dall’ex con il guinzaglio
di Luisa Betti - 08.02.2012 20:02
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Hyundai come Bmw
di fpaterno - 08.02.2012 11:02
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
West Hollywood Party
di luca celada - 08.02.2012 07:02
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Condannati i disobbedienti di Chiaiano
di francesca - 07.02.2012 19:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Costo umano della crisi, suicidi in aumento
di Anna Maria - 07.02.2012 15:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Biennale arte, dirige Massimiliano Gioni
di arianna - 31.01.2012 20:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Russe in affari
di a. d. - 31.01.2012 12:01
ISLAMISMO
Giuliana Sgrena
-
Contro il fanatismo religioso
di giuliana - 24.01.2012 12:01
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Fra le nuvole con The Rocketeer
di Andrea - 14.01.2012 09:01
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Hell on Wheels vs Deadwood – II parte
di nefeli - 31.12.2011 07:12
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Aiuto! Arriva il Rally Dakar!
di gianni - 22.12.2011 06:12
LA RETE NEL CAPPIO
Benedetto Vecchi
-
Un cloud computing democratico e di sinistra
di benedetto - 19.12.2011 14:12
COMPAGNI DI SQUADRA
Nicola Sellitti
-
Spagna e Trap, i dolori di Prandelli
di nicolasellitti - 02.12.2011 19:12
SERVIZI









