domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
03.11.2009
-
| di João Pedro Stedile *
Veleni nel vostro piatto
I portavoce della grande proprietà e delle imprese transnazionali sono pagati molto bene per sostenere che in Brasile non ci sono più problemi agrari. Alla fine, la grande proprietà è diventata molto più produttiva. Quindi il latifondo non è più un problema per la società brasiliana.
Nonostante questo, voglio affrontare il tema dell'ingiustizia sociale della concentrazione della proprietà della terra che fa sì che il solo 2% dei proprietari, ossia 50.000 latifondisti, siano padroni della metà di tutte le nostre terre, mentre abbiamo 4 milioni di famiglie senza diritto alla terra. Parlerò delle conseguenze, per voi che abitate in città, del modello agricolo dell'agrobusiness. L'agrobusiness è la produzione su larga scala, con monoculture, pesticidi e macchinari. Usano veleni per eliminare altre piante e non assumere manodopera. In questo modo distruggono la biodiversità, alterano il clima e espellono sempre più famiglie di lavoratori rurali dalle loro terre.
Al momento dell'ultimo raccolto, le imprese transnazionali - e sono poche: Basf, Bayer, Monsanto, DuPont. Sygenta, Bunge, Shell chimica... - hanno festeggiato perché il Brasile è diventato il maggior consumatore mondiale di veleni agricoli: 173 milioni di tonnellate, una media di 3.700 chili per ogni brasiliano. Questi veleni sono di origine chimica e restano nell'ambiente. Inquinano il suolo. Contaminano le acque. Soprattutto si accumulano negli alimenti. Le coltivazioni che più utilizzano veleni sono: canna da zucchero, soia, riso, mais, tabacco, pomodoro, patata, uva, ciliegie e ortaggi. Tutto questo lascerà residui nei vostri stomaci. Nel vostro organismo le cellule si ammalano e, un giorno, potranno trasformarsi in cancro.
Domandate agli scienziati del nostro Istituto Nazionale del Cancro, riferimento della ricerca nazionale, qual è la principale origine del cancro dopo il fumo? In Brasile l'Ente nazionale di vigilanza sanitaria dice che sul mercato ci sono più di venti prodotti agricoli non raccomandabili per la salute umana. Tuttavia, nessuno inserisce informazioni sulle etichette degli alimenti, né li ritira dagli scaffali. In passato la soia e l'olio di soia potevano avere 0,2 milligrammi per chilo di residui di glifosato, poi d'improvviso l'ente si vigilanza ha autorizzato fino a 10,0 mg/kg: 50 volte di più. Questo è avvenuto certamente per pressione della Monsanto, poiché il residuo di glifosato è aumentato nella soia transgenica di sua proprietà.
La stessa cosa sta succedendo ora con i derivati del mais. Esistono molti altri esempi delle conseguenze dei pesticidi. Vanderley Pignati, ricercatore dell'Università federale del Mato Grosso, ha trovato che nei comuni dove c'è grande produzione di soia, in seguito all'uso intensivo dei pesticidi, aborti e malformazioni di feti sono un quarto di più della media dello stato.
Noi abbiamo sostenuto che è necessario valorizzare l'agricoltura familiare contadina, l'unica che può produrre senza veleni e in modo diversificato. L'agrobusiness, per ottenere vantaggi di scala e grandi guadagni, riesce a produrre solo con veleni e espellendo i lavoratori verso le città. E voi pagate il conto con l'aumento dell'esodo rurale, delle favelas, e con l'aumento dell'incidenza del veleno nei vostri alimenti. Per questo, sostenere l'agricoltura familiare e la riforma agraria, che è un modo di produrre alimenti sani, è una questione nazionale, di tutta la società. Non è più un problema dei senza terra. I ricchi sanno di cosa sto parlando e consumano solo prodotti biologici. E voi, da che parte state?
* Membro del coordinamento nazionale del Mst e di Via campesina Brasil
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









