mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
09.12.2009
-
| di Paola Desai
Deregulation sanitaria
La salute di milioni di persone è a rischio a causa dell'acqua inquinata da sostanze tossiche o contaminata da batteri provenienti dalle fognature, e le autorità pubbliche non sono state in grado di far rispettare le norme e garantire acqua potabile ai cittadini.
Stiamo parlando degli Stati uniti d'America, la prima potenza mondiale. Oltre il 20% dei sistemi di depurazione delle acque violano le norme del Safe Drinking Water Act, la legge sulla qualità dell'acqua potabile. Così scriveva ieri il New York Times, che si basa sull'analisi dei dati federali - e sulle sue ricerche: per una serie di articoli sull'inquinamento dell'acqua ha analizzato milioni di dati su acquedotti locali a partire dal 2004. E questi dati mostrano che l'acqua che arriva ai rubinetti di oltre 49 milioni di persone negli Usa contiene batteri e/o concentrazioni di arsenico o di sostanze radioattive come l'uranio molto superiori alle soglie tollerate dalla legge. Ma questo non è tutto: le autorità pubbliche sono state informate di ogni caso di violazione delle norme sull'acqua potabile, ma in meno del 6% dei casi i gestori del'acquedotto in questione sono stati puniti o multati dalle autorità dello stato o federali. Ora l'ente per la protezione ambientale (Epa, Environmental protection agency) del governo federale Usa annuncia una revisione della sua politica su come controllare i circa 54.700 sistemi idrici del paese - proprio ieri alti dirigenti dell'Epa erano chiamati a un'audizione al Senato per spiegare la situazione. Certo c'è anche una discreta dose di politica interna nell'annuncio: la portavoce dell'Epa ha sottolineato che «gli otto anni passati sono un perfetto esempio di cosa succede quando la dirigenza politica non agisce per proteggere l'ambiente e la nostra salute», leggiamo sul giornale newyorkese.
Si consideri che la gestione dei sistemi idrici (impianti di pompaggio dell'acqua, depurazione, distribuzione via acquedotto) è di solito privata; la legge fissa però gli standard a cui i gestori si devono attenere. Ciò che rivelano i dati analizzati dal Nyt è che il sistema pubblico di controlli ambientali è in panne. La gran parte delle violazioni della legge sull'acqua potabile registrata riguarda piccoli sistemi (quindi piccole aziende), che servono meno di 20mila abitanti ciascuno, e dove le competenze tecniche sono scarse. Nel solo stato di New york, 205 sistemi idrici hanno distribuito acqua contaminata da un livello di batteri superiore alle soglie consentite. La stessa Epa ha indicato che oltre 3 milioni di americani sono stati così esposti a dosi illegali di arsenico e di elementi radioattivi, entrambe sostanze per possono essere causa di tumori anche in piccole dosi (e questo preoccupa tanto più perché le soglie di arsenico fissate dalla legge sono già fin troppo compiacenti, leggiamo).
A volte la violazione delle norme è un episodio circoscritto nel tempo, più spesso è sistematico e cronico. Sistematico è stato anche il chiudere gli occhi da parte delle autorità di controllo. La Epa riconosce che nella maggioranza dei casi le autorutà statali hanno scelto «metodi informali» per aiutare i gestori che avevano violato le norme, ad esempio fornendo loro assistenza tecnica, ma - dice sempre l'Epa - anche dopo tale aiuto tecnico risulta che i medesimi gestori restavano fuori norma. Intanto, vari studi indicano che qualcosa cone 19 milioni di persone ogni anni si ammalano per i parassiti, batteri e virus trasmessi dall'acqua del rubinetto. Vittime della deregulation dei controlli ambientali.
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