mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
31.12.2009
-
| di Paola Desai
L'anno della tigre
Secondo il calendario cinese, il prossimo sarà l'anno della tigre. Il capodanno cinese per la verità dista ancora qualche settimana, ma non è questo che importa: molte organizzazioni ambientaliste e consessi scientifici conservazionisti hanno pensato di adottare il suggerimento della tradizione cinese e dichiarare il 2010 anno della tigre. Ovvero, di una specie che popolava il continente asiatico ma ora è sempre più rara. Si pensi che all'inizio degli anni '90 vivevano nell'ambiente naturale circa 100mila tigri in Asia - da quella indiana alla tigre «reale» del Bengala a quella siberiana - mentre ora se ne contano meno di 3.500, secondo il segretariato della Convenzione sul commercio internazionale in specie minacciate (Cites, l'istituzione internazionale incaricata del monitoraggio delle specie viventi protette). Decimate, quasi cancellate in meno di vent'anni... Di tigri trattava un seminario internazionale tenuto di recente a Kathmandu, in Nepal - il cui governo ha annunciato che per «celebrare» l'anno dellla tigre espanderà il Parco nazionale Bardia, nella regione del Terai, di 900 kmq, in modo da espandere l'habitat naturale critico per la tigre. Il premier Madhav Kumar Nepal ha anche detto che il suo governo istituirà un'Authority nazionale per la Conservazione della tigre, e un centro di controllo sui crimini ambientali - e ha parlato di protezione della biodiversità, tanto importante per la specie minacciata quanto per la sopravvivenza delle popolazioni locali... Il governo del signor Kumar Nepal potrebbe non durare a lungo, stretto com'è da molte incertezze politiche. Ma non c'è dubbio che la protezione degli ecosistemi sia questione di sopravvivenza per le popolazioni rurali. E che la tigre sia minacciata sia dal bracconaggio e commercio illegale di pelli e altri parti dell'animale, sia dal fatto che l'ecosistema naturale in cui il grande felino vive è sempre più ridotto e «colonizzato» dagli umani. Ma è anche vero che, pur con tutti i suoi problemi, il Nepal ha registrato qualche successo: all'inizio di quest'anno il primo censimento nazionale della specie minacciata ha rivelato l'esistenza di 121 tigri che vivono e si riproducono «in natura» in quattro aree protette del paese. L'incontro di Kathmandu serviva a preparare il terreno a un Summit della Tigre, che si terrà nell'anno che viene con la partecipazione dei 12 paesi popolati dal felino minacciato e sarà presieduto da incontri preparatori - il prossimo a Bangkok in gennaio. Si discuterà di sicuro di misure comuni per controllare il traffico illegale di parti di tigre: le pelli sono la parte più ambita dalla caccia di frodo, ma anche altre parti sono ricercate, dai denti ad alcuni organi, per usi decorativi e per preparazioni della medicina tradizionale. La Cites poi vuole coinvolgere l'Interpol nella lotta al bracconaggio: dopotutto si tratta di un traffico internazionale, e che muove anche parecchio denaro. Ma non si tratta solo di caccia. Gran parte delle popolazioni di tigri oggi esistenti sono di fatto isolate in piccole «isole» di territorio in cui sopravvivono sull'orlo dell'estinzione, non potendo più muoversi in spazi più ampi. In Russia ad esempio il Wwf locale sta lanciando programmi di informazione e «coscienza» pubblica sulla situazione della tigre dell'Amur: pare che ne restino circa 500 individui. Il ministero russo delle risorse naturali ha annunciato che elaborerà un programma di protezione della tigre che, oltre alle misure antibracconaggio, includerà la protezione delle foreste di cedri, habitat naturale della tigre, e l'espansione di zone naturali protette. Salvare le tigri salverà anche l'ambiente umano.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










