mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
18.02.2010
-
| di Marina Forti
Avatar è in India
La scena sono le montagne dell'Orissa, stato dell'India orientale: una delle regioni più povere del paese, benché ricca di risorse naturali - ferro, bauxite, allumina. La zona è impervia e boscosa, disseminata di piccoli villaggi di capanne, ma il panorama cambia quando ci si avvicina a Lanjigarh, il borgo dove Vedanta Resources ha costruito una raffineria di allumina. Azienda britannica (è nella lista delle prime 100 società per capitalizzazione quotate alla Borsa di Londra), Vedanta è proprietà di uno dei più ricchi capitani d'industria indiani. Ha grandi progetti di espansione: vuole aprire una grande miniera di bauxite, a cielo aperto, e ampliare la raffineria esistente per lavorarvi il minerale estratto da quelle montagne remote, le alture di Niyamgiri. Queste però sono abitate dai Dongria Kondh, popolazione nativa di circa 8.000 persone che da quelle terre trae tutta la propria sopravvivenza: per aprire la miniera bisogna cacciare via un popolo adivasi, parola indiana che indica «gli abitanti originari», o «tribali». In particolare, la miniera di bauxite porterà ruspe e scavatrici a scoperchiare quella che per loro è una montagna sacra (la fantastica storia del popolo Nav'i del film Avatar poteva essere ambientata anche sul pianeta Terra...).
Il conflitto tra Vedanta e gli adivasi dura dal 2004 (quando la compagnia mineraria ha ottenuto permessi e concessioni dallo stato dell'Orissa per il progetto del Niyamgiri) con proteste, sit-in, ricorsi legali: è in uno di questi passaggi che la Corte suprema indiana ha definito i Dongria Kondh popolazione «in pericolo». Di sicuro è stato violato un loro diritto umano, quello all'acqua e alla salute, fa notare Amnesty International. La raffineria di Lanjigarh infatti ha inquinato l'aria e il fiume da cui la popolazione locale trae l'acqua - ora è malsano al punto che i bambini, se vi si bagnano, si ritrovano coperti di vesciche. Ora l'espansione della raffineria di allumina e la miniera di bauxite incombono come una nuova minaccia, leggiamo in un lungo e circostanziato rapporto diffuso da Amnesty, che denuncia: gli abitanti locali «sono stati a tutti gli effetti esclusi dal processo decisionale, e la terra su cui vivono è o sarà presto usata per creare profitto per altri»
Il rapporto di Amnesty («Non minate la nostra esistenza»), presentato il 9 febbraio a New Delhi, accusa il governo indiano di aver fornito informazioni insufficienti o fuorvianti sul possibile impatto delle attività di Vedanta sulle alture di Niyamgiri. L'inquinamento dell'aria e dell'acqua provocato dalla raffineria è stato documentato dall'ente statale di controllo ma ancora non c'è alcun monitoraggio sulla salute della popolazione. «La cosa scandalosa è che le persone più colpite da questo progetto sono quelle che hanno ricevuto meno informazioni», commenta Ramesh Gopalakrishnan, ricercatore di Amnesty International sull'Asia meridionale.
Il rapporto cita testimonianze degli adivasi, i dalit (gli «intoccabili», lo strato più basso della gerarchia sociale indiana), le donne e altre comunità emarginate che abitano questa parte remota dell'Orissa: «Le autorità locali avevano detto loro che la raffineria avrebbe trasformato la zona in una nuova Mumbai o in una sorta di Dubai». Amnesty chiede al governo indiano di sospendere il progetto minerario-industriale e avviare un processo di consultazione. Ma si può ben capire lo scetticismo di un rappresentante dei Dongria Kondh: «Abbiamo già visto cosa accade agli altri adivasi quando sono costretti a lasciare le loro terre tradizionali: perdono tutto».
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










