domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
18.03.2010
-
| di Marinella Correggia
Un mondo di amianto
Respirare fibre di amianto è prepararsi a morire. Eppure in India, secondo consumatore al mondo di questo prodotto dopo la Cina, decine di migliaia di persone, lavoratori informali e non di rado bambini, senza alcuna precauzione estraggono rocce dalle miniere di tremalite, riducono in fibra scarti importati (magari vecchie navi da smontare e rottamare in India o Bangladesh), segano pezzi coprendosi di «polverino». Ancora di più sono coloro che vivono in casupole, baracche, alloggi precari dove tetti e pareti sono di amianto.
I lavoratori della filiera killer e gli utilizzatori dei prodotti non conoscono il rischio e le autorità lo negano, aiutate dall'assenza di casistiche sul mesotelioma pleurico o peritoneale, l'asbestosi e il carcinoma polmonare. Il governo indiano promuove la diffusione delle tegole d'amianto, possiede miniere e nega tutto, ha denunciato Madhumita Dutta del centro «Corporate Accountability Desk-The Other Media», durante il convegno internazionale della Rete internazionale «Ban Asbestos» tenutosi martedì a Torino con il sostegno della Regione Piemonte, capofila in Italia di quasi tutte le iniziative in materia di amianto.
La nocività dell'amianto è nota dagli anni '60. Eppure, produzione e consumo di amianto aumentano nel mondo, salvo nella cinquantina di paesi che l'hanno messo al bando (l'Italia nel '94). Quale epidemia globale di malattie correlate si prepara, considerato che l'amianto uccide dopo decenni di esposizione? Grandi le responsabilità del gruppo Eternit Svizzera e della sua filiale belga, accusata di aver esportato anche in decenni recenti la lavorazione dell'amianto sia in Asia che in America Latina (anche se adesso gli impianti sono di operatori locali).
Finora l'impunità è stata generale. Ma a Torino, grazie al lungo impegno del procuratore Raffaele Guariniello e dei suoi collaboratori, si sta svolgendo il processo penale contro i due proprietari della multinazionale Eternit, Stephan Schmidheiny e Louis de Cartier de Marchienne. Devono rispondere di disastro ambientale doloso permanente e omissione dolosa delle norme di sicurezza per le loro attività in quattro località italiane: Casale Monferrato (Al), Cavagnolo (To), Bagnoli (Na), Rubiera (Re). Quello di Torino è il primo processo di tipo penale al mondo in materia di amianto. Quasi seimila i soggetti ammessi come parti civili: ammalati, loro parenti, comunità esposte, associazioni, enti locali. In Italia sono quasi tremila i morti per amianto già riconosciuti come tali, per non parlare degli ammalati; e il picco non è ancora raggiunto. Al processo torinese guardano con speranza gli attivisti della rete internazionale che chiede la messa al bando di produzione, commercializzazione e uso dell'amianto, e insieme la fine dell'impunità, il risarcimento delle vittime, le operazioni di bonifica (un enorme costo pubblico che si aggiunge ai costi umani, ha ricordato al convegno la presidente del Piemonte Mercedes Bresso). Ci si augura anche un effetto di deterrenza.
Molto c'è da fare, dice la rete Ban Asbestos. «Organizzare e dar forza alle vittime è la chiave per la messa al bando dell'amianto» ha detto Sanjiv Pandita, dell'Asia Monitor Resource Center di Hong Kong. Infatti «l'impegno delle comunità esposte, in Italia trentennale, è stato decisivo per ottenere sia la messa al bando, sia le bonifiche e il risanamento ambientale, sia lo sviluppo della ricerca e delle cure in materia di mesotelioma», ha detto Bruno Pesce dell'associazione familiari vittime amianto di Casale Monferrato.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









