domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
22.04.2010
-
| di Paola Desai
Convivere con l'incendio
Per combatterli non basta spegnerli. Lo dice la Fao, e si riferisce agli incendi forestali, che mandano in fumo oltre 350 milioni di ettari ogni anno, almeno metà in Africa. Grandi incendi, che hanno origine a volte da attività agricole (quando si bruciano ampie zone di boscaglia o sterpaglie per fare spazio a nuove coltivazioni), altre volte dal sempre maggiore uso delle zone forestali per il tempo libero (picnic o barbecue all'aperto), oppure da condizioni climatiche particolarmente secce e calde, in cui basta letteralmente una scintilla a far scoppiare fiamme poi difficili da controllare. Molti incendi sono provocati intenzionalmente per guadagnare terra per l'agricoltura o per fini commerciali, e molto spesso bruciano aree molto più estese di quanto voluto. In ogni caso, la maggior parte degli incendi è provocata da attività umane: è per questo che per combatterli è necessaria la partecipazione delle comunità locali, dice la Fao. L'organizzazione dell'Onu per l'agricoltura ha pubblicato ieri una nuova versione del suo «manuale sulla gestione degli incendi boschivi (Wildland Fire Management Handbook for Trainers), in cui afferma che laddove gli abitanti hanno un interesse diretto nella protezione del proprio habitat, numero e dimensioni degli incendi causati dall'uomo tendono a ridursi in modo significativo. «Se le comunità locali traggono vantaggi concreti dalla protezione delle proprie risorse naturali è più probabile che si mobilitino per prevenire gli incendi», ha spiegato Pieter van Lierop, esperto forestale Fao. Dunque con un lavoro di monitoraggio, allerta rapida, prevenzione e capacità di risposta, si possono ridurre rischi, frequenza, intensità ed effetti degli incendi: «Dovrebbe esserci un giusto equilibrio tra le attività finalizzate a domare gli incendi - investimenti in costose attrezzature per spegnere i roghi - e l'istituzione di un efficace sistema preventivo di allerta e di sensibilizzazione tra le comunità locali». A livello globale, su un totale registrato di circa 1,8 miliardi di ettari di foresta tropicale si stima che ogni anno siano colpiti da incendi tra 150 e 250 milioni di ettari. Nella zona mediterranea ogni anno bruciano tra 700 mila e 1 milione di ettari. E il 90-95 % degli incendi boschivi sono causati dall'uomo. Ma vietare di fare fuochi nelle aree di foresta non basta. «La gente continuerà ad accendere fuochi, anche se è vietato legalmente, per ottenere terra o per smaltire rifiuti», spiegava van Lierop. «È più efficace offrire formazione alle comunità locali e al tempo stesso sviluppare con esse soluzioni alternative e meno dannose. Bruciare alla fine dell'inverno, per esempio, farà diminuire il rischio di incendi più grandi e più devastanti in seguito». Anche perché l'incendio può essere uno strumento molto utile di gestione della terra. Gli incendi e gli ecosistemi sono collegati da millenni: per mantenere la biodiversità, per assicurare la rigenerazione delle piante e per la produzione di foraggio è importante che vi siano roghi pianificati.
In Africa australe, ad esempio, il rogo controllato della savana fornisce foraggio di buona qualità rispetto a quello di aree non bruciate, oltre a ridurre l'accumulo di erba secca più vecchia e non utilizzabile come foraggio, riduce il rischio di incendi devastanti. Nelle aree a pascolo gli incendi sono la principale modalità di decomposizione, essenziale per restituire i nitrati alla terra e consentire al pascolo di sostenere la sua alta produttività. Una buona gestione degli incendi però implica formare le comunità locali - e anche le autorità. Un altro importante passo che la Fao suggerisce è creare in ogni paese speciali unità di controllo degli incendi.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









