mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
08.10.2010
-
| di Paola Desai
La fattoria di Puncak
Una piccola storia su come dei giovani disoccupati di Java, in Indonesia, trovano qualcosa da fare in un progetto per diffondere l'agricoltura sostenibile in una delle terre più sovraffollate e sfruttate del pianeta. La riprendiamo da Irin news, bollettino pubblicato dall'Ufficio onu per gli affari umanitari. Siamo a Puncak, poche ore di strada dalla capitale Jakarta. Qui c'è la «learning farm», o «fattoria-scuola», che gestisce mezzo ettaro di terra sulle verdi colline giavanesi. Gli «scolari» della fattoria sono 45 ragazzi tra i 16 e i 24 anni - per lo più disoccupati, qualcuno con piccoli precedenti penali, nessuno che abbia finito le scuole. Nella fattoria di Puncak frequentano un programma residenziale di 5 mesi per imparare le tecniche della coltivazione biologica, che al momento rifornisce la mensa di un orfanotrofio. Sperano di trovare poi il modo di andare avanti diffondendo l'agricoltura biologica, che poi significa recuperare alcune delle tecniche di coltivazione tradizionali di quelle campagne.
La «learning farm» di Puncak è una piccola iniziativa (sponsorizzata dal Undp, il programma delle Nazioni unite per lo sviluppo, con 40mila dollari), se si pensa che quasi metà degli indonesiani tra 16 e 18 anni non va a scuola (o la abbandona), secondo l'ufficio centrale di statistica. D'altra parte, anche con un diploma non è facile trovare lavoro: secondo le statisciche ufficiali 9 milioni di persone, o l'8% della popolazione attiva, è disoccupata (ma le stime più realistiche dicono almeno il 10%), ma queste sono statistiche che considerano solo il lavoro «formale». Secondo il programma alimentare mondiale oltre la metà dei 245 milioni di indonesiani vivono con meno di 2 dollari al giorno, e molti ragazzi e ragazze lasciano la scuola anzitempo per aiutare il reddito familiare con lavoretti vari. La povertà in Indonesia è un fenomeno ampiamente rurale, aggiunge la Banca mondiale: le famiglie rurali sono il 57% di quelle considerate «sotto la soglia» di povertà. D'altra parte, tre quinti della popolazione vive in zone rurali e ha come principale occupazione l'agricoltura. E dalla povertà rurale molti tentano di scappare andando in qualche slum urbano, dove tutti sperano di trovare lavoro e fortuna - ma molti restano semplicemente arenati in un'altri tipo di povertà.
Ecco perché gli ideatori della «fattoria-scuola» di Puncak sperano di avere successo, Finora, dicono, il 40% dei giovani che sono passati per quei corsi hanno trovato qualcosa da fare: chi ha cominciato la propria coltivazione di vegetali organici, chi insegna le tecniche di agricoltura sostenibile e educazione ambientale, chi ha trovato un impiego presso qualche azienda agricola commerciale. L'agricoltura biologica è ancora una piccola nicchia in Indonesia, dove gran parte degli agricoltori - dalle grandi imprese agro-industriali ai piccoli coltivatori diretti - fanno grande uso di fertilizzabnti chimici e pesticidi, al punto che molte derrate prodotte in indonesia non sono ammesse in altri paese per i residui troppo alti di pesticidi. Ma anche per questo gli iniziatori della fattoria-scuola sperano che l'agricoltura biologica si conquisti uno spazio. Per il momento, oltre all'orfanotrofio, i prodotti della fattoria di Puncak hanno clienti i benestanti di Jakarta, disposti a spendere per avere prodotti più sani, e puntano a entrare in qualche catena di supermercati.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










