domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
03.11.2010
-
| di Marina Forti
Colera d'importazione
Viene da molto lontano, il colera che nell'ultimo mese ha ucciso oltre 330 persone ad Haiti. Nientemeno che dall'Asia meridionale, secondo l'indagine compiuta dal ministero della sanità di Port-au-Prince con l'aiuto del Us Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, Usa (abbreviato in Cdc, è il centro di ricerca sulla diffusione delle malattie probabilmente più autorevole al mondo). Perché un batterio diffuso in Asia meridionale sia arrivato ad Haiti resta da capire, ma molti nella piccola nazione caraibica ne incolpano il contingente nepalese dei caschi blu delle Nazioni Unite: ad aumentare i sospetti c'è il fatto che il colera non aveva mai colpito ad Haiti (almeno questa, tra le disgrazie umane, qui era sconosciuta) mentre invece è endemico in Nepal. E anche il fatto che i primi casi sono scoppiati vicino all'accampamento dei nepalesi, e che il fiume Antibonite, indicato come fonte dell'epidemia, scorre a valle dell'accampamento. Vero o falso, venerdì gli abitanti di Mirebalais, nell'altipiano centrale, hanno manifestato urlando che i nepalesi devono andarsene.
Tracciare l'origine di un'infezione è tra le prime cose che cerca di fare un servizio sanitario, quando scoppia un'epidemia. Il colera è un'infezione del tratto intestinale provocata da un batterio, il vibrione (vibrio cholerae), di cui esistono diversi ceppi. Il servizio sanitario haitiano e i ricercatori statunitensi sono andati a prelevare campioni del batterio da un certo numero di pazienti e li hanno analizzati con il metodo detto del «Dna fingerprinting», le «impronte digitali» del Dna del batterio stesso. Lunedì il Cdc ha annunciato le sue conclusioni: i test confermano che tutte le persone colpite ad Haiti sono state infettate dallo stesso batterio, e che questo appartiene a un ceppo diffuso in Asia meridionale. Si tratta del Vibrio Cholerae serogruppo 01 serotipo Ogawa, si legge nel comunicato diffuso lunedì dall'istituto di Atlanta.
Il Cdc per la precisione dice un ceppo «simile a quello che si trova in Asia meridionale», e non aggiunge molto sull'origine dell'epidemia haitiana. Il ministro della sanità di Haiti, Alex Larsen, è altrettanto cauto: sottolinea che «l'infezione è non-haitiana» ma fa notare che i batteri circolano facilmente grazie al movimento di persone e di merci in tutto il mondo: «Non sapremo mai l'origine esatta del ceppo di batteri che sta provocando un'epidemia ad Haiti», ha dichiarato lunedì. È ben vero che le malattie si diffondono più facilmente quanto più intensa è la circolazione di persone e merci (o di animali, uccelli: un esempio è la diffusione dei nuovi ceppi di influenza). Inutile andare a cercare untori, sembrava dire il ministro Larsen. Più utile è vedere come il batterio di diffonde, e come fermarlo. Perché il colera è una malattia facile da curare (servono trattamenti intensivi orali di reidratazione), e ancor più facile da prevenire. Il vibrione viene espulso dalla persona infetta attraverso le feci, quindi la prima fonte di diffusione sono le fognature - quindi l'acqua, poi il cibo. Dove l'acqua di fogna viene a contatto con quella che sarà bevuta, e dove non ci sono buoni sistemi di igiene pubblica, il colera può diffondersi facilmente. Ad Haiti ora sembra che l'epidemia abbia rallentato: ma gli esperti prevedono che ormai il vibrione resterà, endemico, e il colera - come malaria e tubercolosi - si aggiungerà alla lista delle malattie a bassa intensità che perseguitano la nazione più povera del Caribe.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









