mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
12.04.2011
-
| di Marinella Correggia
Agrochimica bellica
Centodieci anni fa nasceva a St Louis negli Usa la Monsanto, colosso multinazionale che dice di sé (nel sito): «L'unico business nel quale siamo coinvolti è l'agricoltura. Ci occupiamo di creare i migliori semi per sfamare il mondo e di fitofarmaci per la protezione delle colture». Occorre faccia tosta. Perché la Monsanto, ora produttrice di semi Ogm e relativi erbicidi, nella sua storia ha collaborato a crimini di guerra ed ecocidi, in un intreccio fra agricoltura chimica e uso di armi non convenzionali. A proposito di anniversari, esattamente 50 anni fa il presidente Usa John F. Kennedy dava l'ok alle irrorazioni aeree con defolianti per distruggere la foresta vietnamita, così da stanare i vietcong. Alcuni mesi più tardi Kennedy ordinava l'uso degli stessi prodotti per distruggere i raccolti, così da provocare la fuga dei contadini che proteggevano e nutrivano i guerriglieri. Fra il 1961 e il 1971 l'aviazione yankee irrorò con oltre 70 milioni di litri di erbicidi (di cui oltre 40 milioni di litri di agente Orange) una superficie totale di due milioni di ettari di foresta e risaie e oltre 3.000 villaggi. Era l'operazione «Ranch Hand». Il famigerato agente Orange, una miscela defoliante con forte contenuto di diossina, sviluppato negli anni Quaranta come erbicida, era made by Monsanto e altre sei compagnie, soprattutto Dow Chemical. Dell'ecocidio, vittime furono oltre alle foreste e ai campi, milioni di vietnamiti e molti militari statunitensi esposti agli effetti dell'arma chimica. Morti, invalidi, bambini nati con gravissimi difetti congeniti. Alla terza generazione, le ferite in Vietnam sono ancora aperte. (Ci sono diversi altri casi di corto circuito fra agricoltura chimica e armi usate in guerra. I nitrati usati nella Prima guerra mondiale per fabbricare esplosivi furono riciclati dalla produttrice multinazionale Basf in agricoltura, come concimi. La Monsanto e la Dupont nella Seconda guerra mondiale «riciclarono» i nitrati naturali per fornire esplosivi all'esercito Usa. Il Ddt, le cui proprietà insetticide furono scoperte nel 1939, fu usato sempre nella Seconda guerra mondiale per controllare malaria e tifo soprattutto fra le truppe. Il suo successivo utilizzo in agricoltura ebbe risvolti tragici perché la sostanza passa nella catena alimentare). Tornando a Monsanto, la multinazionale è poi passata - negli anni 1970 - alla produzione di glifosato, sostanza chiave nel Roundup, il più venduto dei diserbanti (i quali fanno un mercato totale di 14 miliardi di dollari). Usatissimo su soia, mais, campi di cotone, campi da golf e anche nella guerra statunitensecolombiana alla coca. Monsanto lo vende sia separatamente sia in associazione con le piante geneticamente modificate glifosato-resistenti; in questo caso si chiama Roundup Ready. Un recente articolo della Reuters dà conto del fatto che secondo alcuni studi il glifosato causerebbe infertilità, cancro e malattie genetiche, oltre a favorire la crescita di «super-erbacce» resistenti, che ormai avrebbero infestato 4,5 milioni di ettari nei soli Usa. Continuano le cause legali avviate da gruppi ambientalisti e di consumatori; anche pochi giorni fa il Dipartimento dell'Agricoltura Usa è stato citato in giudizio per aver approvato altre colture Roundup Ready. E l'Institute of Science in Society chiede una globale messa al bando del glifosato per «tossicità estrema». La governativa Environemtal Protection Agency degli Usa intende raccogliere dati rilevanti entro l'estate del 2012 per procedere entro il 2015 a una eventuale revisione della normativa su questa sostanza. Che fa guerra alla terra.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










