mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
TERRA TERRA
21.05.2011
  • | di Fulvio Gioanetto
    La rivolta dei boschi a Cheran
    La comunità indigena p'urepecha di Cheran, nello stato di Michoacan (Messico centro-occidentale) è diventata un símbolo nazionale di lotta participativa e collettiva di una intera popolazione contro la deforestazione che flagella il restante degli esuberanti boschi di queste aree montagnose. Dei 20 mila ettari iniziali, dai quali gli abitanti estraevano in modo sostenibile legna, resina, funghi e più di altri 65 prodotti non forestali, restano solamente 5.000 ettari di pino e querce, attaccati dai «talamontes» illegali appoggiati dal crimine e da bande di delinquenti locali.
    Un mese fa gli abitanti, stanchi di subire estorsioni, limitazione ai loro commerci e di vedere decine di camion carichi dei tronchi rubati dalle loro terre che transitano impunemente sotto gli occhi della polizia municipale, hanno deciso di farsi giustizia da soli, catturando alcuni responsabili e bruciando i camion che portavano via la loro
    legna. Il giorno dopo, i talamontes hanno teso un'imboscata ad alcuni cittadini della comunità, uccidendo due persone e sequestrandone altre tre.  Nel frattempo la polizia, alla quale i talamontes pagano un diritto di transito, liberava le cinque persone tenute in ostaggio dalla comunità.
    La risposta della gente di Cheran è stata chiara: armati di machete, bastoni, fucili e armi confiscate alla polizia municipale, da un mese gli abitanti stanno bloccando le entrate di accesso alla cittadina e le principali vie d'accesso alla regione. Autorganizzati per quartieri, centinaia di uomini, donne e bambini hanno espulso le autorità comunali (con le quali già esistevano conflitti precedenti), installato
    blocchi blocchi stradali e picchetti attivi giorno e notte nelle principali strade e iniziato ad aprire spazi di discussione con le altre comunità indigene vicine sul come fermare in modo participativo e collettivo la difesa delle risorse naturali e la lotta al crimine. Chiedendo l'aiuto dell'esercitoe delle forze federali per proteggerli e controllare i boschi. E nel momento in cui le attivitá economiche e scolastiche della comunità si sono bloccate, camionette di aiuti, con alimenti e vestiti, sono cominciate ad arrivare giornalmente in segno di solidarietà da tutte le scuole della regione e dalle
    altre comunità della meseta púrepecha. Comunità che prima erano separate da conflitti territoriali, agrari e poltici.
    La situazione non è facile in queste regioni: disoccupazione e povertà endemica che si traducono in terreno fertile per le attivitá criminali, autorità corrotte a tutti i livelli, impunità generalizzata, divisioni politiche e religiose all'interno delle stesse comunità che avevano impedito finora di ritornare alle forme tradizionali di organizzazione e di controllo cittadino. Cheran è diventato un simbolo proprio perché sta dimostrando che è possibile costruire schemi differenti, realisti e partecipativi, a questa «guerra contro il narcotraffico» che ha provocato già 40.000 morti ufficiali in tutto il Messico, in zone dove le bande criminali non sono riuscite, nonostante i sequestri e gli assassini, a stroncare la volontà della popolazione locale di difendere le proprie risorse naturali per continuare a vivere di queste.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI