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TERRA TERRA
31.05.2011
  • | di Giorgia Fletcher
    L'assassino è un cetriolo?
    Il primo indiziato è il cetriolo, anche se pure pomodori e lattuga sono tra i sospetti. Ma non è stata ancora individuata con certezza la fonte del batterio escherichia coli che nell'ultima settimana ha ucciso 14 persone in Germania e altri paesi dell'Europa settentrionale, e ne ha infettate centinaia. Né è chiaro come il batterio abbia contaminato gli ortaggi - anche se molti già indicano la Spagna, per la precisione l'Andalusia, luogo di produzione di alcuni dei cetrioli smerciati in Germania e risultati «portatori» di e-coli.
    E' chiaro però che si tratta del più ampio episodio di infezione di questo tipo mai registrato in germania e uno dei più grandi al mondo. L'emergenza è scoppiata a metà maggio. Il batterio e-coli è piuttosto comune e in genere non pericoloso, ma alcuni ceppi sono più «cattivi» e possono causare gravi infezioni. E quando in Germania settentrionale sono d'improvviso aumentati i ricoveri per «sindrome emolitica-uremica» (Hus, una diarrea mista a sangue) - le autorità sanitarie hanno individuato la causa in un ceppo di e-coli capace di produrre una tossina chiamata Shiga (l'acronico è Stec, Shiga toxin-producing e-coli). La tossina attacca il fegato e i reni e nei casi più gravi il sistema nervoso; non può essere curata con antibiotici ed è particolarmente pericolosa per anziani e bambini, cioè gli organismi meno forti.
    E' stata una progressione molto rapida. Il 22 maggio le autorità tedesche hanno inviato un primo allarme al European centre for Disease Prevention and Control (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive), che ha sede a Stoccolma. Pochi giorni dopo i casi di Hus erano oltre 200 e casi di infezione erano in Danimarca, Svezia, Francia, Olanda e Gran Bretagna - per lo più di persone appena tornate dalla Germania settentrionale. La Germania registra normalmente circa 60 casi di Hus all'anno: nella sola città di Amburgo da metà maggio a ieri si registravano 488 casi di infezione da e-coli e 94 casi di Hus. L'infezione da e-coli è di solito di origine alimentare e, alla ricerca della fonte dell'infezione, il 26 maggio le autorità sanitarie di Amburgo hanno trovato il batterio in alcuni cetrioli. Non solo: tre dei 4 ortaggi esaminati provenivano dalla Spagna, in particolare due aziende ortofrutticole dell'Andalusia.
    Dunque l'assassino è un cetriolo spagnolo? Non si può ancora dire. anzi: all'allarme ora si aggiungono le polemiche. Il focolaio dell'infezione è certamente nella Germania settentrionale, dove di è verificata la gran parte dei casi (e di morti). La presenza del batterio in alcuni cetrioli però non basta a indicare questo ortaggio comne fonte unica dell'infezione - infatti, in attesa di determinare in modo più sicuro la fonte del pericolo, il ministero tedesco per la protezione dei consumatori ha suggerito di evitare sia cetrioli, sia pomodori e insalata. Neppure la provenienza è ancora stabilita senza dubbio. E infatti la Spagna protesta: non c'è alcuna prova che i cetrioli «assassini» siano cresciuti proprio in Spagna, che siano stati contaminati nei campi andalusi - e non in successive fasi del loro viaggio verso i mercati tedeschi. Anche perché in Spagna stessa non si registra nessun caso di infezione.
    «Non ci sono prove \ e chiederemo spiegazioni a chi ha attribuito il problema alla Spagna», ha dichiarato ieri Diego Lopez Garrido, il segretario di stato spagnolo per l'Unione Europea. Certo, come misura precauzionale il ministero della sanità di Madrid ha bloccato gli ortaggi provenienti dalle aziende agricole indicate, in attesa di accertare i fatti. Ma intanto, lamentano le autorità madrilegne, le aziende agricole dell'Andalusia stanno perdendo 7-8 milioni di euro al giorno sul semplice sospetto... E l'allarme si allarga - l'Austria ha ritirato dal commercio tutti i cetriolo, pomodori e melanzane forniti da un produttore biologico spagnolo.
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