domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
28.07.2011
-
| di Luca Manes
La partita delle dighe in Etiopia
In Etiopia non sono ancora terminati i lavori per la realizzazione della diga Gibe III che già si è iniziata la costruzione di una nuova, mastodontica, centrale idroelettrica. Il suo nome, molto enfatico, è Millennium. Entrambe le opere vedono un ruolo di primo piano della compagnia italiana Salini. Secondo i piani del governo di Addis Abeba, dovrà produrre 5.250 megawatt di energia, il triplo di quanto previsto per Gibe III, mentre il costo si dovrebbe attestare sui 4,7 miliardi di dollari. L'esecutivo etiopico ha fatto sapere che sosterrà l'intera spesa delle infrastrutture (per questo ha lanciato un prestito obbligazionario internazionale di 3 miliardi di dollari), mentre la Cina ha assicurato che fornirà le turbine, per una spesa di 1,7 miliardi.
Il primo ministro Meles Zenawi parla di «sforzo collettivo del paese» per quella che, una volta ultimata, dovrebbe essere la più grande diga dell'Africa. Intanto crescono le polemiche con le autorità egiziane, con cui esiste un decennale contenzioso sulle acque del Nilo, che non a caso hanno già manifestato la loro avversione al progetto. Una ricerca condotta dall'esperto etiopico Mehari Beyene, e ripresa dalla ong americana International Rivers, mette in discussione l'opportunità economica del progetto stesso. Secondo Beyene se la diga fosse più bassa e di dimensioni ridotte si limiterebbero i costi e gli impatti socio-ambientali (che come sempre in questi casi sono notevoli), mentre sarebbero sensibili i miglioramenti in termini di efficienza. Il rischio è che con il progetto attuale il gioco non valga la candela, ovvero la produzione di energia elettrica finisca per essere troppo limitata in rapporto all'esorbitante spesa in programma - oltre due terzi del pil annuale del paese.
Sempre International Rivers denuncia poi che le voci di timido dissenso che si sono levate in Etiopia sono già state zittite dalle autorità locali. La giornalista Reeyot Alemu è stata incarcerata solo per aver posto delle domande sul progetto, una prassi ben conosciuta da organizzazioni come Human Rights Watch, che da tempo denunciano la repressione in atto. Alla presenza di rappresentanti di Banca mondiale e Sinohydro, in una conferenza tenutasi a inizio anno ad Addis Abeba il premier Zenawi ha bollato come «estremisti, criminali», gli attivisti che si oppongono alle dighe.
Tra questi deve annoverare anche l'Unesco, che in occasione del suo incontro annuale tenutosi lo scorso giugno, ha richiesto all'Etiopia di «sospendere immediatamente la costruzione della diga Gibe III» a causa dell'impatto che l'impianto idroelettrico avrà sul livello del Lago Turkana, in Kenya. Il lago Turkana è riconosciuto dall'agenzia Onu come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il comitato, in collaborazione con la Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) invierà una missione di monitoraggio in loco alla fine del 2011 al fine di valutare la situazione.
La decisione dell'Unesco si è basata sui risultati di uno studio idrogeologico commissionato dalla Banca Africana di Sviluppo in seguito al ricorso presentato dall'associazione kenyota Friends of the Lake Turkana che conferma l'abbassamento del livello dell'acqua, l'interruzione delle piene stagionali e il drastico cambiamento delle caratteristiche chimiche e biologiche dell'acqua.
L'Unesco ha inoltre informato Etiopia e Kenya che se la costruzione della diga non verrà sospesa il Lago Turkana sarà iscritto nella lista dei Patrimoni dell'Umanità minacciati. In attesa di capire gli sviluppi su Millennium, almeno possiamo consolarci con la buona notizia che Gibe III non riceverà alcuno sostegno dalla nostra cooperazione, che invece in passato aveva garantito oltre 200 milioni di euro per il controverso progetto Gibe II.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









