domenica 17 febbraio 2013
TERRA TERRA
25.08.2011
-
| di Marina Forti
Ecuador, il petrolio e i rifiuti
Due notizie delle ultime settimane, in Ecuador, suscitano qualche riflessione (che poi vale anche in casa nostra). La prima notizia è che il governo propone una tassa «verde» sulle automobili di alta cilindrata e sulle buste e bottiglie di plastica. La seconda è un fatto di cronaca: nel distretto di Lago Agrio, nella regione amazzonica del paese, la forza pubblica è intervenuta contro un gruppo di abitanti della Comunidad Recinto Puerto Rico, un sobborgo molto popolare (per non dire favela), i quali avevano fatto blocchi stradali per impedire l'ingresso dei camion carichi di rifiuti all'immondezzaio là situato. Si tratta di una discarica a cielo aperto, riceve 300 tonnellate settimanali di spazzatura indifferenziata (inclusi rifiuti industriali e pericolosi), e da 14 anni ormai impesta il circondario: ora gli abitanti chiedono che sia chiusa, anche se per ora hanno ricevuto in risposta solo le cariche di polizia.
I due fatti, in sé diversi, sono hanno un evidente legame: e a unirli sono «i tratti dei rifiuti e della giustizia ambientale», fa notare sul suo sito web Accion Ecologica (il gruppo ecuadoriano per l'ambiente e la giustizia ambientale che ha ispirato la rete Oilwatch). Da un lato ci sono oggetti ormai onnipresenti in ogni moderna società capitalista: «il numero di sacchetti e bottiglie di plastica che una società fabbrica, usa e getta via sono un chiaro indicatore del suo equilibrio o squilibrio ambientale». Le automobili consumano benzina; le plastiche sono uno dei tanti sottoprodotti del petrolio. «Più macchine e bottiglie di plastica sono in circolazione, più alto sarà il consumo di petrolio», e da questo non si scappa. E le moderne società dei consumi fondate sul petrolio, con tutti i loro (nostri) sacchetti, automobili, bibite implasticate etc, devono pur porsi il problema del loro impatto. Tra gli impatti va incluso quello dell'estrazione, trasporto e raffinazione del petrolio con tutto l'inquinamento che provocano, l'emissione di gas di serra provocata dall'uso del medesimo petrolio trasformato in carburante, l'energia e acqua richiesta dalla fabbricazione di auto, bottiglie di plastica etc, e infine la enorme quantità di residui da smaltire - si potrebbe dire «metabolizzare», con la metafora usata da molti ambientalisti. «C'è un continuo trasferimento di energia e materie prime tra la società e la natura», così vanno guardate sia le auto con cilindrata superiore ai 3.000 cc, sia le plastiche - non importa se biodegradabili o meno.
Ora, da un lato il governo discute di tassare macchinoni e bottiglie, ma dall'altro continua a mandare spazzatura indifferenziata nelle discariche - strategicamente situate in posti come la favela di Puerto Rico nel distretto amazzonico. A questo punto, dice Accion ecologica, «è giusto riconoscere il lavoro dei riciclatori e riciclatrici», un lavoro svalorizzato e reso invisibile che però ha una doppia importanza. Primo, quando si riciclano materiali altrimenti destimati alla spazzatura si fornisce all'industria una fonte alternativa di materia prima (quindi di diminuisce la domanda di materie prime da estrarre dalla natura); secondo, si diminuisce di conseguenza la massa di gas «di serra» che vanno nell'atmosfera terrestre a modificare il clima del pianeta. E però, «invece di dare valore al lavoro dei riciclatori, si promuove la mercantilizzazione del rifiuto. Invece di dare priorità al riciclico e a meccanismi di efficenza energetica, si trasforma la spazzatura in merce». Accion ecologica chiede che la raccolta, smaltimento e gestione dei rifiuti sia un servizio ambientale pubblico. Parla dell'obiettivo «rifiuti zero», di responsabilità delle imnprese nella gestione dei loro prodotti quando sono diventati rifiuti.
«Non è coerente promuovere tasse "verdi" se allo stesso tempo non si promuove la giustizia ambientale», conclude Acciòn Ecologica: restano una pura operazione di facciata, le tasse sulle bottiglie, «se intanto si continua a espandere la frontiera petrolifera».
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11
SERVIZI









