mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
TERRA TERRA
25.10.2011
  • | di Paola Desai
    Il diritto alla terra prende voce
    La home page apre con una raffica di notizie che difficilmente troverete sui grandi mezzi di comunicazione. Un video della protesta avvenuta giorni fa in Colombia contro una centrale idroelettrica a El Quimbo. Una testimonianza sullo sgombero forzato della popolazione contadina e indigena nella valle del Polochic in Guatemala. Un servizio su un attivista rurale ucciso in Ecuador. Un reportage filmato su occupazioni di terre promosse dal movimento dei Sem Terra nel Rio Grande do Sul, Brasile. Un altro reportage dalla regione di Atacama, in Cile, sull'impatto delle attività minerarie di Barrick Gold. E avanti così: interviste, testimonianze, dirette radiofoniche, video. Il diritto alla terra «oggi è il principale terreno di scontro sociale e politico in America Latina», dice Ignacio Cirio, giornalista uruguayano, redattore di Radio Mundo Real (www.radiomundoreal.fm) una impresa comunicativa che si occupa appunto della terra e dei suoi protagonisti. Radio Mundo Real è un progetto di comunicazione alternativa veicolato da internet. Ha sede in Uruguay, ma copre l'intero continente latinoamericano e parla in tre lingue (spagnolo, portoghese, inglese). Nato nel 2003, il progetto è sponsorizzato dall'organizzazione ambientalista Amigos de la Tierra dell'America Latina e Caraibi e collabora («un'alleanza strategica») con forze sociali come quelle della rete Via Campesina. Con una équipe di 9 persone e un gran giro di collaboratori, produce servizi e programmi in diretta consultabili sul web, e non solo. «È soprattutto un media da usare. I programmi possono essere scaricati e diffusi con altri mezzi, blog o radio comunitarie», spiega Cirio: «La radio resta il mezzo di comunicazione più importante nelle regioni rurali del continente, in particolare le radio locali: le grandi emittenti nazionali non riescono a rappresentare il mondo rurale, né gli aprono i microfoni».
    Molti dei servizi messi in rete in questi giorni viene da Roma, dove il Comitato per la sicurezza alimentare, con sede presso la Fao, ha riunito rappresentanti di governi e della «società civile» globale. In gioco è un documento di «Linee guida» sulla gestione della terra, le risorse di pesca e le foreste: un insieme di criteri di governance a salvaguardia del diritto di accesso alle risorse naturali da parte di piccoli agricoltori, popolazioni indigene, comunita nomadi (questa rubrica ne ha riferito il 12 e il 20 ottobre). Su Radio Mundo Real ascoltiamo ad esempio Sofía Monsalve, avvocata e negoziatrice in rappresentanza della rete Fian (FoodFirst Information and Action Network), dichiarare che il tema della redistribuzione della terra è tornato all'ordine del giorno, «la parola riforma agraria non è più un tabù, dopo decenni in cui la vulgata ufficiale era che il libero mercato della terra avrebbe portato sviluppo e risolto il problema della povertà».
    Non è più un tabù, la redistribuzione della terra - ma resta oggetto conteso. Il prossimo round di negoziati presso la Fao, di qui a pochi mesi, riguarderà lo statuto degli investimenti in agricoltura, dove l'entrata in scena di gruppi finanziari e agro-industriali che si accaparrano grandi estensioni di terre entra in conflitto con il diritto della popolazioni locali, i piccoli produttori, o le comunità indigene a disporre delle risorse naturali. «È la questione politicamente più rilevante oggi», insiste Ignacio Cirio: «La pressione sulla terra è enorme: l'espansione di grandi progetti agro-industriali o di miniere porta a espellere dalla terra intere comunità. Ma queste resistono. E le rivendicazioni del mondo rurale sono entrate anche in quello urbano, sotto forma di questioni sulla qualità ambientale, la disponibilità d'acqua, il clima, il lavoro». Il mondo rurale «sta riprendendo voce».
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI