mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
20.12.2011
-
| di Karima Isd
Se questa è economia «verde»
Ma è vera economia verde questa? Il gigante delle bibite sintetiche Coca-Cola sta investendo milioni di dollari in tre compagnie biotecnologiche per accelerare la produzione di una «PlantBottle», una bottiglia di origine interamente vegetale, fatta di «bioplastica» a sostituire i materiali non rinnovabili di origine petrolchimica (la plastica vera, derivata dal petrolio). Anche la concorrente PepsiCo ha dichiarato mesi fa di aver sviluppato una bottiglia di Pet 100% rinnovabile, ma la produzione pilota inizierà nel 2012.
La compagnia di Atlanta va più veloce. Dalla fine del 2009 la Coca-Cola ha immesso sul mercato una bottiglia derivata per il 30% da risorse vegetali anziché derivata da idrocarburi. Ne sono state vendute per ora 10 miliardi, in 20 paesi.
Coca-Cola sostiene che è imperativo passare alla bottiglia «vegetale» perché da qui al 2020 il consumo di bibite raddoppierà passando a 3 miliardi di bottiglie al giorno (alle quali vanno aggiunte le lattine). Insomma: prosperi pure il consumismo di bevande spazzatura e il suo ciclo di vita (produzione, trasporto, distribuzione... obesità), ma cambiamogli l'involucro; facciamolo verde.
La richiesta di biomasse per massicci usi futili come il consumo di bevande in bottiglia porterà fra gli altri problemi a ulteriori furti di terre tropicali, seguendo il copione già evidentissimo degli agrocombustibili. Lo ha denunciato giorni fa un articolo dell'Ecologist, ripreso dalla nostrana campagna dei Comuni virtuosi italiani «Porta la sporta», che si batte contro tutti gli involucri e imballaggi usa e getta; a partire dallo shopper di plastica - il nemico iniziale di «Porta la sporta» - mai uscito dall'orizzonte italiano, malgrado il divieto del gennaio 2011 che non è però mai stato seguito dai necessari decreti attuativi; intanto si sta ampliando il mercato dei sacchetti finti bio con plastica additivata.
L'Ecologist riprende lo scenario di un libro del centro di ricerca Etc Group, Earth Grab - Geopiracy, the New Biomassters and Capturing Climate Genes.
Il punto critico è che quanto è rimasto delle biomasse a livello globale assolve già con difficoltà a quelle funzioni ecologiche necessarie per la vita sul pianeta come la regolazione del clima, del ciclo dell'acqua e dell'azoto e la protezione dei suoli da fenomeni di erosione. Può la terra far fronte a massicce richieste di biomassa per sostituire combustibili fossili, pur dovendo continuare a svolgere funzioni ecosistemiche di vitale importanza? A farne le spese, secondo gli autori, saranno le foreste tropicali ricche di biodiversità dell'Africa, Asia e Sud America dove si trova la biomassa più idonea rimasta.
Sono tanti i nuovi «padroni delle biomasse» impegnati a fare man bassa. Fra queste, imprese ad alta tecnologia come la Monsanto e Syngenta stanno fornendo nuovi strumenti per trasformare, misurare e sfruttare il mondo biologico, contribuendo a fare dell'informazione genetica una merce. Aziende farmaceutiche, chimiche e del settore dell'energia tra cui DuPont, Basf, Shell, Bp ed ExxonMobil sono pronte a interagire con i nuovi «bio-imprenditori» per cambiare i loro processi di produzione e di approvvigionamento delle materie prime.
Società di servizi finanziari e banche d'investimento come Goldman Sachs e JP Morgan stanno elaborando nuovi titoli agganciati a questo mercato. E aziende come Procter & Gamble, Unilever e Coca-Cola utilizzano nella formulazione di prodotti o packaging materie prime provenienti da fonti rinnovabili allo scopo di lanciare o rilanciare alcuni loro prodotti sfruttando l'onda del «green».
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










