mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
15.08.2012
-
| di Paola Desai
Due parabole dal Laos
Prendiamole come due piccole parabole: «il coltivatore di limoni e le piogge inaffidabili», e «il villaggio modello contro i predatori di bambù». Sono due storie che vengono dal Laos, due possibili risposte al cambiamento globale del clima e alla pressione sulle risorse naturali.
Il coltivatore di limoni è un innovatore, nel nord del Laos. In questa regione di terre fertili, montagne boscose, e villaggi abitati da minoranze etniche come i Hmong, il 95% delle famiglie vive coltivando riso. Ma il panorama di risaie è minacciato da stagioni di piogge più intense ma molto più brevi del solito, seguite da periodi secchi sempre più lunghi. Ora, quandio il riso è piantato bisogna che piova nel giro di un mese. Ma quand'è il momento di piantare, se le piogge sono sempre meno prevedibili? Il dilemma non riguarda solo i villaggi del nord, del resto: in Laos tre quarti della popolazione vive nelle zone rurali e dipende dall'agricoltura, e il riso è il raccolto principale. Ma nel 2011, dopo una stagione monsonica assai pesante che ha provocato inondazioni nel bacino del Mekong (soprattutto nella parte centrale e meridionale), la produzione nazionale di riso è calata (del 4%) rispetto all'anno prima. E quest'anno lo scenario si ripete. Si aggiunga la deforestazione galoppante - si stima che appena il 40% del territorio nazionale fosse coperto da foreste nel 2010, contro il 70% di alcuni decenni fa. Così nelle regioni montagnose del nord e centro sono frequenti le frane, allagamenti, erosione dei suoli. E' qui che arriva il coltivatore di limoni. Alcuni villaggi del Laos settentrionale infatti stanno tentando di diversificare le loro coltivazioni - incoraggiati, pare, dall'Istituto nazionale di ricerca agricolo-forestale e dai consulenti del programma Onu per lo sviluppo. Il notiziario Irin, pubblicato dall'ufficio Onu per gli affari umanitari, racconta dunque il caso di Kioutaloun, villaggio del Laos settentrionale duramente colpito da frane e poi da siccità, dove numerose famiglie hanno deciso di piantare colture «alternative» su circa metà della loro terra. Soprattutto limoni: si adattano al terreno, fanno frutti tutto l'anno, e si vendono bene: 25 centesimi di dollaro al chilo nella stagione delle piogge e anche il triplo in quella secca, quando gli agrumeti giù in pianura producono meno - una bella sommetta, in relazione al reddito medio del Laos rurale. Così, se il raccolto di riso cala la famiglia ha qualcosa d'altro con cui vivere. Gli esperti del Undp insistono che diversificare le colture, in questo caso dal riso ad altro, è essenziale per far fronte («adattarsi») al cambiamento del clima.
Anche la storia dei «predatori di bambù» rimanda al Laos rurale, ma qui si tratta del controllo della terra da parte delle comunità contadine. Sangthong è un distretto rurale formato da cinque villaggi della provincia di Vientiane, nel centro del paese, e il notiziario Irin dice che potrebbe diventare un modello nazionale di protezione ambientale combinata alla garanzia per gli abitanti. Qui infatti, per la prima volta in assoluto nel Laos «socialista», il governo ha riconosciuto ai cinque villaggi un formale titolo di proprietà sulla terra (circa 2.200 ettari). La cosa è molto concreta: si tratta di foresta di bambù, e da tempo gli abitanti protestavano per le «incursioni» di imprenditori cittadini (il bambù serve a fabbricare arredamenti, materiali da costruzione e mille altre cose). Arrivavano con i camion e i tagliatori, facevano il pieno di bambù e sparivano. Nel 2007 gli abitanti di Sangthong hanno costituito un consorzio che lavora il bambù, producendo su scala artigianale mobili e altro, in quantità limitate in modo da non distruggere la foresta. Ora, con il titolo che gli riconosce il diritto di proprietà sulla foresta, gli abitanti si sentono più forti verso i «predatori» privati. Se l'esperimento potrà essere replicato altrove in Laos resta da vedere. il governo però dice che sta rivedendo la sua politica e potrebbe riformare il sistema di proprietà comunitaria della terra.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










