mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
23.08.2012
-
| di Marina Forti
Argentina, condannati i pesticidi
La sentenza emessa martedì dal tribunale di Corboba, in Argentina, segna un precedente nel paese. I giudici hanno dichiarato due persone colpevoli di aver illegalmente irrorato prodotti chimici sui campi di soia adiacenti a una zona residenziale, il quartiere Ituzaingo Anexo, sobborgo di questa città capoluogo di una importante regione agricola.
Sono un agricoltore e il pilota di un aeroplanino adibito appunto a spruzzare pesticidi: sono stati condannati a tre anni con la condizionale per aver violato la norma che vieta l'uso di erbicidi e insetticidi agricoli in vicinanza delle abitazioni, mettendo a repentaglio la salute pubblica. La sentenza mette un punto fermo, almeno per ora, a un caso che ha attratto notevole attenzione pubblica - anche se non chiuderà tutte le polemiche.
Il processo nasce infatti dalle denunce degli abitanti e soprattutto dalla ostinata campagna delle «Madri di Ituzaingo Anexo». Il gruppo era nato nel 2001 quando Sofia Gatica, abitante del quartiere, ha visto la figlia neonata morire di una malattia rara. In breve ha scoperto che molte altre persone nella comunità soffrivano di malattie rare. Una delle sue compagne di battaglia, Susana Marquez, ha avuto 17 aborti spontanei e l'unica figlia in vita, 7 anni, ha una grave malformazione al cuore. Testarde, le donne hanno continuato a indagare e chiedere ricerche mediche, e via via hanno capito che le malattie rare, le malformazioni, i neonati morti, erano la conseguenza dell'esposizione ai pesticidi spruzzati nei vicini campi di soia: irrorate dall'alto, le sostanze chimiche volano sulle case, si posano sull'acqua e il cibo, entrano nelle narici delle persone. Si pensi: uno studio condotto su 140 bambini del quartiere, scelti a caso, da cui risulta che l'80% di loro ha nel sangue tracce di due pesticidi - sostanze che normalmente non si trovano nel sangue umano.
Ci sono state proteste, appelli, polemiche. Nel 2008 la signora Gatica e le sue compagne hanno consegnato alla municipalità un dossier impressionante, e sulla base di quella documentazione le autorità hanno avviato un'azione legale contro alcuni agricoltori - i quali hanno continuato a fare ampio uso dei prodotti chimici, con mezzi aerei, nonostante le norme che vietano l'uso di spruzzare nelle vicinanze di zone residenziali. Sofia Gatica è stata una delle testimoni dell'accusa, durante il processo. Gatica è una delle attiviste insignite quest'anno del Goldman Environment Prize, detto «Nobel alternativo», forse il più alto ricnoscimento per l'attivismo di base in materia ambientale e dei diritti delle popolazioni.
«Questo è il primo processo celebrato in America Latina che ha acceso i riflettori sull'uso di agro-chimici», faceva notare il pubblico ministero Carlos Matheu quanche tempo fa, a processo ancora in corso: «Stiamo cercando di provare che questa comunità è stata vittima di un massiccio inquinamento illegale», diceva. In effetti c'è riuscito: la sentenza infatti si basa proprio sul fatto che una legge vigente (quella che vieta l'uso di prodotti agro chimici tossici in vicinanza di abitazioni) è stata violata.
E' da aspettarsi però che la sentenza sarà impugnata, e ha messo in subbuglio le imnprese agricole - si consideri che l'Argentina è il terzo esportatore mondiale di soia, la cui coltivazione (intensiva e su larga scala) ha un pesante uso di erbicidi e antiparassitari chimici. La Camera di rappresentanza delle aziende che commercializzano agro-chimici, Casafe, protesta: dice che gli erbicidi e pesticidi usati in Argentina sono in linea con le regolamentazioni internazionali, e nella scala di tossicità sono considerati al gradino più basso - cita ad esempio il glifosato, erbicida in effetti comune, che però è una sostanza notoriamente cancerogena e mutagena. Il pubblico ministero Matheu ha annunciato che chiederà al governo di rivedere la classificazione di tossicità dei prodotti chimici in questione. Una cosa è certa: la questione dei pesticidi resta aperta.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI










