mercoledì 18 settembre 2013
TERRA TERRA
20.12.2012
-
| di Fulvio Gioanetto
La termoelettrica di Huexca
Sono ormai 74 le comunità rurali riunite nel Comitato di Resistenza di Huexca che si oppongono al Proyecto Integral Morelos. Tutto è cominciato quando alcuni abitanti e un gruppo locale di ambientalisti hanno chiesto che fossero resi pubblici gli studi di impatto ambientale di questo megaprogetto energetico nello stato di Morelos, nel centro del Messico. In breve è diventata una battaglia in difesa del territorio che coinvolge sempre più abitanti della regione, e raccoglie solidarietà in tutto Messico.
La compagnia federale elettrica messicana (Cfe) non vuole perdere l'investimento fatto: solo la prima fase della centrale termoelettrica gli è costata 35 milioni di dollari. Per contro, la posizione del Comitato si riassume nelle recenti dichiarazioni della signora Guillermina Montero: «Vogliamo che ci informino come abitanti e che realizzino una consultazione pubblica in accordo con i nostri costumi tradizionali. Perché ci continuano a negare il nostro diritto a decidere sul nostro ambiente, la nostra terra, le nostre vite, la nostra acqua e la vita dei nostri figli?». Il comitato chiede che gli abitanti siano consultati se vogliono o no che si costruisca la centrale termoelettrica nei 45 ettari delle loro terre.
La risposta ufficiale non si è fatta attendere. Se prima il governo regalava razioni alimentari agli abitanti della zona, adesso la strategia è cambiata. In risposta al blocco del cantiere della termoelettrica da parte dei militanti, l'impresa federale sostiene che gli abitanti di questa piccola comunità indigena del municipio di Yecapixtla (stato di Morelos) «sono stati manipolati da estremisti di altri stati» (riferimento ai comitati di appoggio in altri stati), e ha presentato varie denunce legali. Un contingente di polizia e uomini dell'esercito hanno rimosso il blocco al cantiere, e nuove forze armate sono arrivate nella comunità, a bloccare le vie d'accesso. Grazie alle pressioni di comitati esterni, un deputato statale ha potuto far rimuovere i posti di controllo. Così si è aperta una prima piattaforma di dialogo.
Secondo il governo federale questo progetto di «sviluppo energetico sostenibile», che prevede due turbine a gas, una a vapore, un gasdotto e torri di alta tensione, con una capacità generativa di 642 megawatt, potrà fornire energia elettrica all'80% dello stato di Morelos. In osservanza delle legislazioni ambientali internazionali si investiranno 640 milioni di dollari creando 200 posti di lavoro diretti; saranno costruiti campi sportivi e piccole cliniche, saranno asfaltate strade e ampliata a rete elettrica delle comunità e del municipio. Intanto, a causa delle proteste e della sospensione dei cantieri, la costruzione ha già un ritardo di almeno sette mesi, con perdite economiche valutate a 50 milioni di dollari.
Il progetto energetico prevede di costruire un gasdotto di 160 chilometri attorno le falde del vulcano attivo Popocatepetl, attraversando una sessantina di comunità indigene e rurali negli stati di Tlaxcala, Puebla e Morelos. Zone montagnose con spazi naturali incontaminati, sorgenti e torrenti dove l'acqua è potabile, dove la popolazione vive di apicultura, della terra e della raccolta silvestre di piante medicinali. Ma questo sarà messo in pericolo dalla controversa centrale termoelettrica di Huexca. L'azienda elettrica assicura che non esistono rischi di piogge acide che contaminerebbero terre e raccolti, ma gli abitanti hanno forti dubbi. Chiedono studi preventivi, analisi di fattibilità, garanzie sui 23 chilometri del gasdotto che attraverseranno quella zona vulcanica ad alta sismicità.
E ora chiedono anche protezione e rispetto dei diritti umani per gli oppositori al progetto.
Rubrica quotidiana sull'ambiente
ultimo articolo pubblicato
ricerca
I 10 argomenti più trattati:
AGRICOLTURA [330]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
ANIMALI [208]
ENERGIA [190]
ALIMENTAZIONE [150]
PETROLIO [136]
COMMERCIO [93]
ETNIE [89]
SANITA [66]
RIFIUTI TOSSICI [62]
BIOTECNOLOGIE [59]
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
Giuseppe Acconcia
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
ANZIPARLA
Giulia Siviero
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI









