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il manifesto 2013.02.01 - 13 VISIONI
 
MUSICA NUDA
«Il nostro tour infinito per voce e orchestra...»
ARTICOLO

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Stefano Crippa
Sei dischi, un dvd, svariati riconoscimenti, tour continui e un'infinita ammirazione guadagnata a suon di concerti sul territorio francese. Niente male per un il progetto Musica Nuda, partito quasi per scherzo dieci anni dopo un incontro fra (l'allora) contrabbassista degli Avion Travel, Ferruccio Spinetti, e la vocalist Petra Magoni. L'idea era quella di prendere un sodalizio tipicamente jazz, il duo contrabbasso/voce (l'esempio vivo è quello di Sheila Jordan) e portarlo in un territorio ricco di contaminazioni pop.
Esperimento riuscito e celebrato ora con un nuovo disco, Banda larga (Blue Note/Emi) appena uscito, in cui Petra e Ferruccio si sono regalati un ensemble, l'Orchestra da camera delle Marche e hanno delegato gli arrangiamenti a Daniele Di Gregorio che ha operato arrangiamenti molto sofisticati, lasciando però al centro la voce di Petra e il contrabbasso di Ferruccio. «Il concetto di questo disco - spiega Petra - è vestire a festa la musica nuda per il suo...compleanno. È stato un lavoro duro ma appassionante. Noi abbiamo iniziato senza avere nessuna pretesa, e ora l'idea di lavorare con l'orchestra l'abbiamo intesa come un modo per dare indietro alla musica quello che la musica ci ha fatto raccogliere in questi anni».
Il segreto del successo dei due musicisti- sottolinea Petra: «È la curiosità. All'inizio la scelta delle cover è stata dettata dal fatto che non ci conoscevamo e dovevamo mettere in piedi un repertorio. Affrontare pezzi nuovi, qui e nel precedente album, è stato inevitabile. Perché cerchiamo sempre stimoli diversi». Un progetto pensato dalla prima all'ultima canzone, un po' fuori dalle logiche del mercato digitale che ragiona sull'effetto singolo: «Noi andiamo in controtendenza - spiega Ferruccio - noi non prepariamo disco per andare in tour, anche perché siamo in una sorta di tournée 'infinita'. Lo facciamo quando abbiamo un'idea». La prima volta è un pezzo scritto interamente dal musicista casertano: «Capita raramente, questa canzone è il classico brano nel cassetto, l'avevo lì da quasi dieci anni. E anche le parti di chitarra e contrabbasso erano quelle suonate nel provino. Ma mi piacevano così». Atmosfere e ritmi diversi, a chiudere un divertente Paolo Conte nel classico Les Tam-Tam du Paradis, e uno sfizioso Carica erotica, scritto da Kaballà, Susanna Parigi e Spinetti: «Mi sono molto divertita a cantarla - aggiunge Petra - anche perché il testo è ironico e ti permette di cantare senza sembrare fuori luogo». Le cose è un «regalo» di Francesco Bianconi dei Baustelle: «Un pezzo - sottolinea ancora la cantante - che mi è piaciuto subito, ma è stato difficile eseguirlo non tanto dal punto di vista vocale, quanto per l'arrangiamento. Volevamo staccarci dallo stile Baustelle originale». Il tour parte il 21 febbraio da Monte Urano (Fermo), il 12 marzo alla Sala Sinopoli dell'Auditorium di Roma.
 
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