Edizione html
il manifesto 2013.02.05 - 09 INTERNAZIONALE
«NEW YORK TIMES»
Il raid israeliano per preparare la caduta di Assad
ARTICOLO
ARTICOLO
I cacciabombardieri israeliani continuano ad entrare e a uscire - amche ieri - nello spazio aereo libanese. E la principale agenzia di stampa italiana definisce «sorvoli» queste violazioni della sovranità libanese. Parlerebbe sempre di «sorvoli» se fossero velivoli libanesi ad entrare nello spazio aereo israeliano? La tensione nella regione resta alta dopo il raid aereo israeliano della scorsa settimana in Siria - «(Gli israeliani) Si pentiranno di questa aggressione», ha avvertito Said Jalili, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana ieri a Damasco - mentre media internazionali ed esperti avanzano ipotesi sugli obiettivi colpiti. Il New York Times, con ottime fonti nell'intelligence Usa, ha scritto che l'obiettivo vero del raid aereo contro la Siria sarebbe stato un centro ricerche, come aveva detto sin dall'inizio Damasco. L'attacco al presunto convoglio di armi diretto al movimento sciita libanese Hezbollah, l'ipotesi fatta trapelare da Israele, sarebbe stato solo una copertura del vero bersaglio dove, secondo il New York Times, lavorerebbero anche esperti nordcoreani.
In casa israeliana la caduta di Assad è considerata certa e, per il britannico Sunday Times, il governo Netanyahu starebbe considerando il progetto di una «zona cuscinetto» dentro il territorio siriano per «proteggere» il paese da attacchi dei gruppi islamisti che, come credono a Tel Aviv, prenderanno il potere a Damasco. Il giornale, citando fonti anonime, ha aggiunto che la «zona cuscinetto» potrebbe entrare per 10 km in profondità in Siria. Inoltre sarà organizzata sul modello della «fascia di sicurezza» che l'esercito israeliano creò in Sud-Libano e che, sotto la spinta degli attacchi degli Hezbollah, fu costretto ad abbandonare nel 2000. A contribuire al controllo della «zona cuscinetto», per il Sunday Times, ci saranno anche gli «abitanti» di alcuni villaggi siriani della regione. Al momento di certo c'è soltanto che Israele già controlla un'ampia porzione di territorio siriano, le Alture del Golan, che ha occupato nel 1967, e dove sta costruendo lungo le linee di armistizio una nuova barriera che descrive come «altamente tecnologica».
E in Siria la guerra civile fa decine di morti ogni giorno - ieri sei bambini sarebbero morti in un bombardamento aereo vicino a Duma (Damasco) - senza prospettive di una fine a breve del bagno di sangue. Qualche segnale comunque si registra. Il leader dell'opposizione siriana Ahmad Muaz al Khatib ha detto di esser pronto a dialogare col vice presidente siriano Faruq al Sharaa ribabendo la sua parziale apertura al regime. Al Khatib nei giorni scorsi ha avuto per la prima volta colloqui con i rappresentanti di Russia e Iran, alleati del presidente siriano Assad. Al termine dei quali ha però detto che Mosca e Tehran, così come Washington, non hanno piani per una via d'uscita alla guerra civile. mi. gio.
In casa israeliana la caduta di Assad è considerata certa e, per il britannico Sunday Times, il governo Netanyahu starebbe considerando il progetto di una «zona cuscinetto» dentro il territorio siriano per «proteggere» il paese da attacchi dei gruppi islamisti che, come credono a Tel Aviv, prenderanno il potere a Damasco. Il giornale, citando fonti anonime, ha aggiunto che la «zona cuscinetto» potrebbe entrare per 10 km in profondità in Siria. Inoltre sarà organizzata sul modello della «fascia di sicurezza» che l'esercito israeliano creò in Sud-Libano e che, sotto la spinta degli attacchi degli Hezbollah, fu costretto ad abbandonare nel 2000. A contribuire al controllo della «zona cuscinetto», per il Sunday Times, ci saranno anche gli «abitanti» di alcuni villaggi siriani della regione. Al momento di certo c'è soltanto che Israele già controlla un'ampia porzione di territorio siriano, le Alture del Golan, che ha occupato nel 1967, e dove sta costruendo lungo le linee di armistizio una nuova barriera che descrive come «altamente tecnologica».
E in Siria la guerra civile fa decine di morti ogni giorno - ieri sei bambini sarebbero morti in un bombardamento aereo vicino a Duma (Damasco) - senza prospettive di una fine a breve del bagno di sangue. Qualche segnale comunque si registra. Il leader dell'opposizione siriana Ahmad Muaz al Khatib ha detto di esser pronto a dialogare col vice presidente siriano Faruq al Sharaa ribabendo la sua parziale apertura al regime. Al Khatib nei giorni scorsi ha avuto per la prima volta colloqui con i rappresentanti di Russia e Iran, alleati del presidente siriano Assad. Al termine dei quali ha però detto che Mosca e Tehran, così come Washington, non hanno piani per una via d'uscita alla guerra civile. mi. gio.
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah. Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
in edicola
sabato 15 diceMbre
sabato 15 diceMbre
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
di Mona Chollet
In edicola
da giovedì 13 dicembre
da giovedì 13 dicembre
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique

IN VENDITA NELLO STORE
MANIBLOG
LANAVIGAZIONE
• home • in edicola • attualità
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
ILSITO
Nicola Bruno
contatti
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
consiglio di amministrazione Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it




• 