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il manifesto 2013.02.05 - 13 VISIONI
SANREMO Fabio Fazio e Luciana Littizzetto presentano il festival
La vera par condicio? È con Albano e Antony
ARTICOLO
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Stefano Crippa
La battuta fulminante, «Se sono io la donna del festival, vuol dire che c'è la spending review», arriva ovviamente da Luciana Littizzetto. Tutta in nero, seduta stretta stretta accanto a Fabio Fazio («siamo ormai una coppia di fatto») e ai vertici Rai al completo alla conferenza stampa in diretta (anche streaming) dal Casinò delle feste della città dei fiori per presentare la nuova edizione di Sanremo (12-16 febbraio), prima dell'«era Fazio» dopo i «fasti» del 2000. All'epoca c'erano al suo fianco Letitiza Casta e Renato Dulbecco, ma la cifra - cioè unire «l'alto» e il «basso» che caratterizza l'ecumenico modo di intendere la televisione del presentatore genovese, non cambia.
Un cast - reso noto già a dicembre - dove Almamegretta, Elio e Marta sui Tubi convivono allegramente al fianco delle popstar dei talent show (Mengoni, Annalisa, Chiara) - perché comunque Sanremo è «popolare». Però l'elenco degli ospiti qualche sussulto lo ha creato: Albano e Antony Hagerty (!), Daniel Harding e Andrea Bocelli, Roberto Baggio e Max Biagi, un omaggio a Verdi e Baudo. Lista ancora in fieri dove (si sussurra) troverà spazio anche Raffaella Carrà. Fazio promette di mettere in primo piano la musica, e lo conferma anche Mauro Pagani, serissimo direttore artistico «abbiamo 70 brani da provare» in un racconto declinato in cinque giornate in cui entra tutto e il contrario di tutto. E onde evitare polemiche, eh sì perché c'è chi si è scandalizzato per l'assenza in gara di «icone» come Cutugno, Ricchi e Poveri e Albano, lui risponde con inserimenti dei «vecchi leoni» in appositi spazi «memoria». Imbufalita resta Anna Oxa, esclusa - lei dice «per motivi politici», definisce il presentatore «un ciambellano del potere. Ci saranno le passioni di Fazio, come Carla Bruni, poi Caetano Veloso, e due personaggi dal diverso percorso artistico ma dal talento vocale unico, la pop star israeliana Asaf Avidan e il newyorchese Antony.
E la gara? Si cercherà di arginare l'effetto della giuria popolare con la composizione di una giuria di qualità (fra gli altri Nicola Piovani, Carlo Verdone, Rita Marcotulli) che conterà per il 50% sulla vittoria finale. Mercoledì i primi verdetti con una delle due canzoni proposte dai big eliminata. Il venerdì, spazio alla serata «ricordo» con i classici del festival dei fiori rieseguiti (e rivisitati) dai cantanti, magari supportati da un collega (Marta con i tubi avranno Antonella Ruggiero, Simona Molinari e Peter Cincotti, Franco Cerri). E la politica, il terrore di incursioni in territori minati che avevano fatto balenare ai vertici Rai l'ipotesi di uno slittamento della rassegna a dopo il voto? Tranquilli, tutto sotto controllo, anche se Giancarlo Leone, il direttore di Raiuno, nega ogni possibile censura...: «Non ci sono regole da dover sottoporre ma confidiamo nell'intelligenza degli ospiti».
Avvertimento chiaro ad altri due ospiti «schierati» come Claudio Bisio e Neri Marcorè, e ovviamente alla co-conduttrice Littizzetto, che prima la butta sul comico «Faccio quello che so fare meglio: l'imbecille», e poi garantisce che non uscirà dal seminato liturgico della kermesse: «Non puoi andare a Sanremo e distruggerlo. Io ho molto rispetto per il Festival e in questo momento così faticoso è un modo per avere uno spazio di libertà».
La battuta fulminante, «Se sono io la donna del festival, vuol dire che c'è la spending review», arriva ovviamente da Luciana Littizzetto. Tutta in nero, seduta stretta stretta accanto a Fabio Fazio («siamo ormai una coppia di fatto») e ai vertici Rai al completo alla conferenza stampa in diretta (anche streaming) dal Casinò delle feste della città dei fiori per presentare la nuova edizione di Sanremo (12-16 febbraio), prima dell'«era Fazio» dopo i «fasti» del 2000. All'epoca c'erano al suo fianco Letitiza Casta e Renato Dulbecco, ma la cifra - cioè unire «l'alto» e il «basso» che caratterizza l'ecumenico modo di intendere la televisione del presentatore genovese, non cambia.
Un cast - reso noto già a dicembre - dove Almamegretta, Elio e Marta sui Tubi convivono allegramente al fianco delle popstar dei talent show (Mengoni, Annalisa, Chiara) - perché comunque Sanremo è «popolare». Però l'elenco degli ospiti qualche sussulto lo ha creato: Albano e Antony Hagerty (!), Daniel Harding e Andrea Bocelli, Roberto Baggio e Max Biagi, un omaggio a Verdi e Baudo. Lista ancora in fieri dove (si sussurra) troverà spazio anche Raffaella Carrà. Fazio promette di mettere in primo piano la musica, e lo conferma anche Mauro Pagani, serissimo direttore artistico «abbiamo 70 brani da provare» in un racconto declinato in cinque giornate in cui entra tutto e il contrario di tutto. E onde evitare polemiche, eh sì perché c'è chi si è scandalizzato per l'assenza in gara di «icone» come Cutugno, Ricchi e Poveri e Albano, lui risponde con inserimenti dei «vecchi leoni» in appositi spazi «memoria». Imbufalita resta Anna Oxa, esclusa - lei dice «per motivi politici», definisce il presentatore «un ciambellano del potere. Ci saranno le passioni di Fazio, come Carla Bruni, poi Caetano Veloso, e due personaggi dal diverso percorso artistico ma dal talento vocale unico, la pop star israeliana Asaf Avidan e il newyorchese Antony.
E la gara? Si cercherà di arginare l'effetto della giuria popolare con la composizione di una giuria di qualità (fra gli altri Nicola Piovani, Carlo Verdone, Rita Marcotulli) che conterà per il 50% sulla vittoria finale. Mercoledì i primi verdetti con una delle due canzoni proposte dai big eliminata. Il venerdì, spazio alla serata «ricordo» con i classici del festival dei fiori rieseguiti (e rivisitati) dai cantanti, magari supportati da un collega (Marta con i tubi avranno Antonella Ruggiero, Simona Molinari e Peter Cincotti, Franco Cerri). E la politica, il terrore di incursioni in territori minati che avevano fatto balenare ai vertici Rai l'ipotesi di uno slittamento della rassegna a dopo il voto? Tranquilli, tutto sotto controllo, anche se Giancarlo Leone, il direttore di Raiuno, nega ogni possibile censura...: «Non ci sono regole da dover sottoporre ma confidiamo nell'intelligenza degli ospiti».
Avvertimento chiaro ad altri due ospiti «schierati» come Claudio Bisio e Neri Marcorè, e ovviamente alla co-conduttrice Littizzetto, che prima la butta sul comico «Faccio quello che so fare meglio: l'imbecille», e poi garantisce che non uscirà dal seminato liturgico della kermesse: «Non puoi andare a Sanremo e distruggerlo. Io ho molto rispetto per il Festival e in questo momento così faticoso è un modo per avere uno spazio di libertà».
Foto: LUCIANA LITTIZZETTO E FABIO FAZIO / LORENZO PASSONI, TAM TAM
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