Edizione html
il manifesto 2013.02.07 - 06 INTERNAZIONALE
ECUADOR Il 17 febbraio elezioni presidenziali e legislative. Domani a Roma concerto di sostegno della sinistra italiana
Rafael Correa ci riprova per la «rivoluzione dei cittadini»
ARTICOLO
ARTICOLO
Geraldina Colotti
Il presidente ecuadoregno, Rafael Correa, candidato alla rielezione per il Movimiento Alianza Pais, il 17 febbraio, ha ripreso ieri la campagna elettorale, interrotta dopo l'uccisione in un comizio di due suoi sostenitori e il ferimento di altri quattro. Lunedì scorso, a Quinindé, alla frontiera con la Colombia, un uomo aveva accoltellato i simpatizzanti, e si era pensato a un attentato politico. Dopo l'arresto di uno psicolabile quarantenne, l'ipotesi è però stata scartata, e il presidente lo ha chiarito in conferenza stampa, bacchettando i media «che parlano solo di violenza» invitandoli a trasmettere più contenuti educativi e «di valore» specialmente in presenza di minori. Il prossimo 17, per legislative e presidenziali, voteranno 11,6 milioni di aventi diritto, 285.753 all'estero. I migranti ecuadoriani eleggeranno 6 deputati (su 15) per le tre circoscrizioni previste: due parlamentari per Europa, Oceania e Asia; due per Canada e Stati uniti, e due per il Latinoamerica, i Caraibi e l'Africa. Il 67% degli aventi diritto all'estero vive in Europa, Asia e Oceania. Per la presidenza corrono otto candidati. Dal sondaggio Market del 18 gennaio, Correa ha un'intenzione di voto del 49%, seguito dal suo principale avversario, l'ex banchiere Guillermo Lasso (con il 18 %) e dall'ex presidente Lucio Gutiérrez (12 %). A seguire, Alberto Acosta, Álvaro Noboa, Nelson Zavala, Norman Wray e Mauricio Rodas. Correa punta sui risultati raggiunti dalla sua «revolucion ciudadana» dal 2007 a oggi: riduzione di 12 punti della povertà estrema, diminuzione di 10 punti del dislivello tra ricchi e poveri, investimento 8 volte maggiore nell'educazione e nella ricerca scientifica, riconoscimento della natura come soggetto di diritto, rifiuto di ospitare basi militari Usa.
Misure che sono state illustrate ieri a Roma in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato rappresentanti di quasi tutte le principali forze politiche della sinistra italiana: Emiliano Pittueo (Pd), Stefano Fedeli (Comunisti italiani), Eleonora Forenza (Rifondazione), Marco Papacci (Italia-Cuba), Jacopo Venier (Libera TV) e Gianni Minà (in video). Un'occasione per presentare la neonata Red de Amigos de la Revolucion Ciudadana e il suo manifesto europeo di appoggio, illustrato dalla studentessa Chiara Scarcello. Sovranità, rifiuto del debito estero, attenzione ai diritti sociali ed economici, democrazia partecipata. Un'altra musica nell'Italia dei banchieri, degli F35 e delle missioni militari all'estero: in violazione dell'articolo 11 della Costituzione e della volontà popolare - ha detto Forenza - auspicando anche da noi un cambio di registro. Domani alle 21 (Teatro Tenda a strisce, via Giorgio Perlasca, 69, a Roma) concerto gratuito di Banda Bassotti, Gang e Carlos Paez, organizzato dalla Red in appoggio alla Revolucion ciudadana dell'Ecuador.
Il presidente ecuadoregno, Rafael Correa, candidato alla rielezione per il Movimiento Alianza Pais, il 17 febbraio, ha ripreso ieri la campagna elettorale, interrotta dopo l'uccisione in un comizio di due suoi sostenitori e il ferimento di altri quattro. Lunedì scorso, a Quinindé, alla frontiera con la Colombia, un uomo aveva accoltellato i simpatizzanti, e si era pensato a un attentato politico. Dopo l'arresto di uno psicolabile quarantenne, l'ipotesi è però stata scartata, e il presidente lo ha chiarito in conferenza stampa, bacchettando i media «che parlano solo di violenza» invitandoli a trasmettere più contenuti educativi e «di valore» specialmente in presenza di minori. Il prossimo 17, per legislative e presidenziali, voteranno 11,6 milioni di aventi diritto, 285.753 all'estero. I migranti ecuadoriani eleggeranno 6 deputati (su 15) per le tre circoscrizioni previste: due parlamentari per Europa, Oceania e Asia; due per Canada e Stati uniti, e due per il Latinoamerica, i Caraibi e l'Africa. Il 67% degli aventi diritto all'estero vive in Europa, Asia e Oceania. Per la presidenza corrono otto candidati. Dal sondaggio Market del 18 gennaio, Correa ha un'intenzione di voto del 49%, seguito dal suo principale avversario, l'ex banchiere Guillermo Lasso (con il 18 %) e dall'ex presidente Lucio Gutiérrez (12 %). A seguire, Alberto Acosta, Álvaro Noboa, Nelson Zavala, Norman Wray e Mauricio Rodas. Correa punta sui risultati raggiunti dalla sua «revolucion ciudadana» dal 2007 a oggi: riduzione di 12 punti della povertà estrema, diminuzione di 10 punti del dislivello tra ricchi e poveri, investimento 8 volte maggiore nell'educazione e nella ricerca scientifica, riconoscimento della natura come soggetto di diritto, rifiuto di ospitare basi militari Usa.
Misure che sono state illustrate ieri a Roma in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato rappresentanti di quasi tutte le principali forze politiche della sinistra italiana: Emiliano Pittueo (Pd), Stefano Fedeli (Comunisti italiani), Eleonora Forenza (Rifondazione), Marco Papacci (Italia-Cuba), Jacopo Venier (Libera TV) e Gianni Minà (in video). Un'occasione per presentare la neonata Red de Amigos de la Revolucion Ciudadana e il suo manifesto europeo di appoggio, illustrato dalla studentessa Chiara Scarcello. Sovranità, rifiuto del debito estero, attenzione ai diritti sociali ed economici, democrazia partecipata. Un'altra musica nell'Italia dei banchieri, degli F35 e delle missioni militari all'estero: in violazione dell'articolo 11 della Costituzione e della volontà popolare - ha detto Forenza - auspicando anche da noi un cambio di registro. Domani alle 21 (Teatro Tenda a strisce, via Giorgio Perlasca, 69, a Roma) concerto gratuito di Banda Bassotti, Gang e Carlos Paez, organizzato dalla Red in appoggio alla Revolucion ciudadana dell'Ecuador.
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah. Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
in edicola
sabato 15 diceMbre
sabato 15 diceMbre
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
di Mona Chollet
In edicola
da giovedì 13 dicembre
da giovedì 13 dicembre
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique

IN VENDITA NELLO STORE
MANIBLOG
LANAVIGAZIONE
• home • in edicola • attualità
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
ILSITO
Nicola Bruno
contatti
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
consiglio di amministrazione Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it




• 