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il manifesto 2013.02.14 - 06 LA PAGINA 3
FINMECCANICA
Orsi in carcere Pansa nuovo ad, l'India non paga
ARTICOLO - Marika Manti
ARTICOLO - Marika Manti
Marika Manti
L'India sospende i pagamenti e in Italia Finmeccanica è nella bufera. E' in questo clima che ieri il cda ha dovuto decidere la nuova provvisoria governance dopo l'arresto per corruzione internazionale del presidente e ad Giuseppe Orsi. A dirigere il gruppo sarà Alessandro Pansa, ma solo fino alla prossima assemblea degli azionisti in programma il 15 aprile. Vicepresidente è stato nominato Guido Venturoni.
Intanto le autorità indiane hanno sospeso i pagamenti per i 12 elicotteri Agusta Westland al centro dell'indagine della procura di Busto Arsizio. E il titolo Finmeccanica è di nuovo crollato in borsa (- 4,08%). «Non possiamo tollerare alcun caso di corruzione - ha detto ieri il ministro della difesa indiano A.K. Antony - ma neppure vogliamo prendere decisioni affrettate». Per questo il suo governo ha affidato alla polizia indiana un'inchiesta sulla presunta tangente da 51 milioni di euro che Agusta Westland, allora guidata da Giuseppe Orsi, avrebbe pagato a funzionari indiani per piazzare i 12 elicotteri attraverso due intermediari residenti a Lugano. Solo dopo l'indagine il governo indiano deciderà come comportarsi e potrebbe anche annullare l'ordine. Finora solo due di quegli elicotteri sono stati consegnati e nulla è stato ancora pagato.
Ma la vicenda di Finmeccanica è soprattutto un affare di stato italiano, e non solo dal punto di vista economico e giudiziario. Impatta sulla campagna elettorale e divide la polica. Berlusconi attacca: «Una magistratura giacobina sta mandando in malora l'Italia». Gli fa eco Angelino Alfano: «La politica industriale italiana è nelle mani dei magistrati». Maroni, invece, annuncia querele contro la Repubblica e Il Fatto quotidiano ma ammette: «La Lega ha sostenuto Orsi perché è bravo, ma a nominarlo è stato prima il governo Berlusconi e poi il governo Monti». La Lega infatti è nell'occhio del ciclone come maggiore sponsor di Orsi ed è lambita dal sospetto, per ora non confermato da nessun atto giudiziario, di aver ricevuto come tangente parte dei proventi della vendita degli elicotteri. Monti anche ieri ha dovuto difendersi dalle critiche di chi lo accusa di non aver agito per tempo: «Adesso che tutto è chiaro il governo punta ad una governance efficace e a personalità di alto livello per Finmeccanica». Troppo tardi per Antonio Ingroia: «Monti doveva immediatamente chiedere le dimissioni di Orsi quando si stavano profilando accuse così gravi contro di lui, non aver fatto nulla equivale ad una complicità politica. Consideriamo complici Monti e i partiti che lo hanno sostenuto». Lo stesso concetto, anche se con altri toni, viene rilanciato anche da Susanna Camusso, segretario della Cgil: «Il governo ha delle responsabilità, avrebbe dovuto commissariare il gruppo già dai tempi del precedente ad Guarguaglini».
Ieri Orsi, in carcere a Busto Arsizio, ha ricevuto la visita del deputato radicale Maurizio Turco: «Fate bene a fare quello che fate. La situazione del carcere non si capisce finchè non ci si è dentro - ha detto - Confido che i giudici capiranno che ho agito solo per il bene della mia azienda». Sarà interrogato venerdì prossimo.
L'India sospende i pagamenti e in Italia Finmeccanica è nella bufera. E' in questo clima che ieri il cda ha dovuto decidere la nuova provvisoria governance dopo l'arresto per corruzione internazionale del presidente e ad Giuseppe Orsi. A dirigere il gruppo sarà Alessandro Pansa, ma solo fino alla prossima assemblea degli azionisti in programma il 15 aprile. Vicepresidente è stato nominato Guido Venturoni.
Intanto le autorità indiane hanno sospeso i pagamenti per i 12 elicotteri Agusta Westland al centro dell'indagine della procura di Busto Arsizio. E il titolo Finmeccanica è di nuovo crollato in borsa (- 4,08%). «Non possiamo tollerare alcun caso di corruzione - ha detto ieri il ministro della difesa indiano A.K. Antony - ma neppure vogliamo prendere decisioni affrettate». Per questo il suo governo ha affidato alla polizia indiana un'inchiesta sulla presunta tangente da 51 milioni di euro che Agusta Westland, allora guidata da Giuseppe Orsi, avrebbe pagato a funzionari indiani per piazzare i 12 elicotteri attraverso due intermediari residenti a Lugano. Solo dopo l'indagine il governo indiano deciderà come comportarsi e potrebbe anche annullare l'ordine. Finora solo due di quegli elicotteri sono stati consegnati e nulla è stato ancora pagato.
Ma la vicenda di Finmeccanica è soprattutto un affare di stato italiano, e non solo dal punto di vista economico e giudiziario. Impatta sulla campagna elettorale e divide la polica. Berlusconi attacca: «Una magistratura giacobina sta mandando in malora l'Italia». Gli fa eco Angelino Alfano: «La politica industriale italiana è nelle mani dei magistrati». Maroni, invece, annuncia querele contro la Repubblica e Il Fatto quotidiano ma ammette: «La Lega ha sostenuto Orsi perché è bravo, ma a nominarlo è stato prima il governo Berlusconi e poi il governo Monti». La Lega infatti è nell'occhio del ciclone come maggiore sponsor di Orsi ed è lambita dal sospetto, per ora non confermato da nessun atto giudiziario, di aver ricevuto come tangente parte dei proventi della vendita degli elicotteri. Monti anche ieri ha dovuto difendersi dalle critiche di chi lo accusa di non aver agito per tempo: «Adesso che tutto è chiaro il governo punta ad una governance efficace e a personalità di alto livello per Finmeccanica». Troppo tardi per Antonio Ingroia: «Monti doveva immediatamente chiedere le dimissioni di Orsi quando si stavano profilando accuse così gravi contro di lui, non aver fatto nulla equivale ad una complicità politica. Consideriamo complici Monti e i partiti che lo hanno sostenuto». Lo stesso concetto, anche se con altri toni, viene rilanciato anche da Susanna Camusso, segretario della Cgil: «Il governo ha delle responsabilità, avrebbe dovuto commissariare il gruppo già dai tempi del precedente ad Guarguaglini».
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