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il manifesto 2013.02.15 - 13 VISIONI
SANREMO 63 Ascolti record, Fazio eguaglia la «sua» edizione del 2000
Il diabolico Elio intona un birichino «pa pa pa»
ARTICOLO
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Stefano Crippa
Il successo se lo aspettavano, magari non con queste cifre. Certo è che il direttore di Rai1 Giancarlo Leone gongola: gli ascolti della seconda serata di Sanremo non solo tengono, ma superano di due milioni quelli dell'edizione 2013, una media di 11 milioni e 330 mila spettatori, con picchi di 14 milioni, che non si verificavano dal 2000. Guarda caso, la prima delle due edizioni consecutive condotte da Fabio Fazio. Ora c'è già chi ipotizza un bis: «Sono scaramantico - spiega Leone - e quindi, avendo chiesto a marzo scorso di fare il festival a Fazio, aspetto marzo per parlarne». Aggiunge il conduttore di Che tempo che fa: «Per chi ha un rapporto con la Rai come quello che ho io, quando la tua azienda ti offre Sanremo credo che sia sciocco fare i calcoli se convenga o no». Insomma, il sì sembra dietro l'angolo: «L'unica discriminante - chiosa - è se hai un'idea».
In conferenza stampa anche la «reginetta» Luciana Littizzetto, reduce dal buffo duetto con l'ex premier dame Carla Bruni: «Il mio timore - spiega- , era di non saper gestire le impegnative cinque giornate: la scommessa era la durata, la prontezza di riflessi per durare» e per farlo - scherza - «Mi drogo». Aggiungendo, più seria: «Mi sembra che questa cosa stia funzionando e per me è una cosa bella pensare che in qualche modo posso permettermi di fare non solo quindici minuti di televisione, ma molto di più. Mi diverto e mi stanco molto. Anche se la cosa che mi ha colpito di più è il contorno, fatto di abiti, scarpe da provare. Uno stress. Per il resto ci divertiamo moltissimo, siamo affiatatissimi».
E per non farsi mancare nulla, ieri sera la comica torinese si è concessa persino passi di danza insieme a duecento donne sul palco dell'Ariston, in occasione di One Billion Rising, l'iniziativa internazionale contro la violenza sulle donne lanciata da Eve Ensler, l'autrice dei Monologhi della vagina.
In mezzo a qualche defezione, il maestro Barenboim bloccato a Berlino da «problemi alla schiena» sostituito dalla giovane pianista italiana Eleonora Armellini, Carlo Verdone colpito da «ascesso» è stato sostituito nella Giuria di Qualità da Neri Marcorè, spicca la verve di Elio e le Storie Tese, di ritorno al Festival di Sanremo dal quale mancavano dal 1996, che si sono presentati mercoledì vestiti da chierichetti per cantare Dannati Forever, dove giusto per attualizzare il testo hanno fatto precedere a un «pazzesco» un allusione alle recenti vicende vaticane un «pa,pa, pa, pa» nel coro... Gettata la veste talare, camicia bianca e cravattino d'ordinanza per un vero e funambolico esercizio di stile con La canzone mononota, giocata da veri virtuosi su una variazione di sol declinata in mille salse e che è stata ammessa alla finale di domani. E proprio la performance degli «Elii» convince gli scommettitori, che li piazzano a 8 nelle quote relative alla ipotesi di vittoria. Una speciale classifica che vede in vetta la stellina di X Factor, Chiara Galiazzo, seguita da Malika Ayane, Modà e Marco Mengoni e Raphael Gualazzi.
Intanto il «caso Crozza» tiene ancora banco, a attizzare il fuoco ci si mette anche il Codacons che ha annunciato per questa mattina una conferenza stampa al centro dell'incontro, una denuncia presentata dall'associazione alla gravissima violazione delle «norme sulla par condicio».
Il successo se lo aspettavano, magari non con queste cifre. Certo è che il direttore di Rai1 Giancarlo Leone gongola: gli ascolti della seconda serata di Sanremo non solo tengono, ma superano di due milioni quelli dell'edizione 2013, una media di 11 milioni e 330 mila spettatori, con picchi di 14 milioni, che non si verificavano dal 2000. Guarda caso, la prima delle due edizioni consecutive condotte da Fabio Fazio. Ora c'è già chi ipotizza un bis: «Sono scaramantico - spiega Leone - e quindi, avendo chiesto a marzo scorso di fare il festival a Fazio, aspetto marzo per parlarne». Aggiunge il conduttore di Che tempo che fa: «Per chi ha un rapporto con la Rai come quello che ho io, quando la tua azienda ti offre Sanremo credo che sia sciocco fare i calcoli se convenga o no». Insomma, il sì sembra dietro l'angolo: «L'unica discriminante - chiosa - è se hai un'idea».
In conferenza stampa anche la «reginetta» Luciana Littizzetto, reduce dal buffo duetto con l'ex premier dame Carla Bruni: «Il mio timore - spiega- , era di non saper gestire le impegnative cinque giornate: la scommessa era la durata, la prontezza di riflessi per durare» e per farlo - scherza - «Mi drogo». Aggiungendo, più seria: «Mi sembra che questa cosa stia funzionando e per me è una cosa bella pensare che in qualche modo posso permettermi di fare non solo quindici minuti di televisione, ma molto di più. Mi diverto e mi stanco molto. Anche se la cosa che mi ha colpito di più è il contorno, fatto di abiti, scarpe da provare. Uno stress. Per il resto ci divertiamo moltissimo, siamo affiatatissimi».
E per non farsi mancare nulla, ieri sera la comica torinese si è concessa persino passi di danza insieme a duecento donne sul palco dell'Ariston, in occasione di One Billion Rising, l'iniziativa internazionale contro la violenza sulle donne lanciata da Eve Ensler, l'autrice dei Monologhi della vagina.
In mezzo a qualche defezione, il maestro Barenboim bloccato a Berlino da «problemi alla schiena» sostituito dalla giovane pianista italiana Eleonora Armellini, Carlo Verdone colpito da «ascesso» è stato sostituito nella Giuria di Qualità da Neri Marcorè, spicca la verve di Elio e le Storie Tese, di ritorno al Festival di Sanremo dal quale mancavano dal 1996, che si sono presentati mercoledì vestiti da chierichetti per cantare Dannati Forever, dove giusto per attualizzare il testo hanno fatto precedere a un «pazzesco» un allusione alle recenti vicende vaticane un «pa,pa, pa, pa» nel coro... Gettata la veste talare, camicia bianca e cravattino d'ordinanza per un vero e funambolico esercizio di stile con La canzone mononota, giocata da veri virtuosi su una variazione di sol declinata in mille salse e che è stata ammessa alla finale di domani. E proprio la performance degli «Elii» convince gli scommettitori, che li piazzano a 8 nelle quote relative alla ipotesi di vittoria. Una speciale classifica che vede in vetta la stellina di X Factor, Chiara Galiazzo, seguita da Malika Ayane, Modà e Marco Mengoni e Raphael Gualazzi.
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Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah. Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
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