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il manifesto 2013.09.06 - 07 POLITICA
 
CHIUSURA DEI TRIBUNALI, PROTESTE A ROSSANO CLABRO
BREVE - S. Mes.

BREVE - S. Mes.
A pochi giorni dalla chiusura di decine di tribunali locali sparsi per lo Stivale, sale la tensione da nord a sud. A Rossano, popoloso centro della provincia di Cosenza, la mobilitazione si espande tra picchetti stradali e scioperi della fame. Molti temono che la soppressione comporti la chiusura di un «presidio di legalità» in terra di 'ndrangheta. Fosse possibile sradicare la criminalità a colpi di tribunali e commissariati sarebbe tutto risolto. E la Calabria sarebbe una landa immacolata e la patria del bengodi. Invece la questione è ben più complessa, in una terra culturalmente mafiogena, dove il diritto è scambiato per favore, il trasformismo è la regola, l'imprenditoria gaglioffa e collusa, la borghesia mafiosa.
Tra l'altro la costituzione delle direzioni antimafia con competenza distrettuale ha ormai da lungo tempo fatto venire meno la necessità di un capillare presidio territoriale, così come confermato dall'Associazione Nazionale Magistrati, proprio nel documento con cui la stessa esprimeva parere favorevole alla riforma della geografia giudiziaria. Il fronte che guida la protesta è trasversale, va da Confindustria alla curia. A fare la voce grossa c'è persino Peppe Scopelliti, il presidente della Regione del Pdl, alla ricerca di facile consenso in uno dei suoi feudi elettorali.
 
[stampa]
 
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
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Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

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